Sci-Fi & Fantasy

budget: $10,000,000. Titolo originale: The Cloverfield Paradox, uscita: . Regista: J.J. Abrams.

I 6 collegamenti diretti tra The Cloverfield Paradox e i primi 2 film della saga

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Cerchiamo di capire come il misterioso film di Julius Onah sia legato a doppio filo con quelli diretti da Matt Reeves e Dan Trachtenberg

The Cloverfield Paradox di Julius Onah è entrato direttamente nel catalogo di Netflix oggi senza passare dai cinema (la nostra recensione) e visto che in molti lo avete già visto e in altrettanti avete chiesto delucidazioni, specie circa i collegamenti diretti coi precedenti due capitoli, Cloverfield di Matt Reeves del 2008 e 10 Cloverfield Lane di Dan Trachtenberg del 2016, abbiamo pensato di addentrarci un po’ in questo multiverso sci-fi (o abramsverso o cloververso …).

Questa intanto la sinossi ufficiale del film prodotto da J.J. Abrams:

In un futuro non lontano, una squadra internazionale di astronauti a bordo di una stazione spaziale sta cercando di risolvere una grave crisi energetica sulla Terra utilizzando una tecnologia sperimentale. Ma un risultato inatteso lascerà gli astronauti isolati, costringendoli a lottare per la propria sopravvivenza.

Nel cast troviamo Gugu Mbatha-Raw (Black Mirror), David Oyelewo (Selma – La strada per la libertà), John Krasinski, Chris O’DowdDaniel Bruhl (Captain America: Civil War), Ziyi Zhang (La tigre e il dragone) ed Elizabeth Debicki (Il grande Gatsby).

Di seguito i 6 contatti verificati, naturalmente * occhio agli SPOILER! *

IL PARADOSSO DELLA CLOVERFIELD

L’elemento più unificante di questo terzo film è a tutti gli effetti il “Paradosso della Cloverfield”, così come spiegato dal teorico e autore dell’omonimo libro Mark Stambler (Donal Logue), che appare intervistato all’inizio in un programma televisivo e che enuncia come l’acceleratore di particelle Shepard che stanno andando a testare nello spazio potrebbe strappare letteralmente la membrana dello spazio / tempo: “L’acceleratore è 1000 volte più potente di quelli costruiti fino ad ora … Corrono il rischio di creare uno strappo nelle membrana spazio-temporale, facendo scontrare molteplici dimensioni, causando distorsioni della realtà, e non solo sulla stazione spaziale … potrebbe accadere ovunque. Questo esperimento potrebbe liberare il caos e creature che non abbiamo mai visto, mostri, demoni, bestie acquatiche … E non parlo solo del presente, ma anche del passato, del futuro, di altre dimensioni.” Ciò significa che anche se Paradox ambientato leggermente nel futuro, altri film ambientati nel presente o nel passato come 10 Cloverfield Lane o l’imminente Overlord di Julius Avery (durante la seconda guerra mondiale) potrebbero risentire degli effetti delle azioni qui verificatesi. Significa anche che ogni cosa potrebbe entrare in collisione con la realtà andando avanti in questo franchise, nel bene e nel male.

LA KELVIN GAS

Il nome Kelvin appare in tutti i film – e le serie TV – di J.J. di Abrams (è il nome del suo nonno materno), dal Star Trek a Il Risveglio della Forza, passando per Lost. In 10 Cloverfield Lane però, il personaggio di Michelle (Mary Elizabeth Winstead) fa il pieno di benzina alla stazione Kelvin, mentre in Paradox, sempre nei primi minuti, vediamo Ava Hamilton (Gugu Mbatha-Raw) e suo marito Michael (Roger Davies) fermi in coda davanti a una pompa di benzina intasata. Ovviamente è anche lei della Kelvin. La scena ha lo scopo di sottolineare la forte crisi energetica in atto sulla Terra. La Kelvin Gas appare anche in Super 8 … tirate voi le conclusioni!

LA SLUSHO

C’è una bobble head Slusho ben visibile su una delle console di comando a bordo della stazione spaziale Cloverfield. Anche la Slusho ha alle spalle lunghi trascorsi all’interno delle properties di Abrams, da Lost fino a Star Trek e Super 8 e addirittura a doppio filo con la Kelvin Gas in 10 Cloverfield Lane. Potrebbe tuttavia avere un significato extra in Paradox, in quanto la stessa stazione è probabilmente un prodotto in subappalto della Tagruato, società che possiede anche la Bold Futura (la società per cui ha lavorato John Goodman) e … la Slusho! La Tagruato è stata fondata nel 1945, l’anno successivo all’imminente quarto film della saga, ovvero Overlord, che sarà ambientato, pare, durante l’invasione del D-Day. Un’altra delle sue sussidiarie è la Yoshida Medical Research, che si occupa di studi in acque profonde e che potrebbero aver portato all’attivazione del mostro oceanico del primo Cloverfield.

IL BUNKER

Sulla Terra, il marito di Hamilton (Mbatha-Raw), Michael, trova una ragazza di Filadelfia di nome Molly (Clover Nee, nome vero …). Si nascondono in un bunker sotterraneo sigillato, non dissimile da quello che Howard Stambler (Goodman) ha costruito in 10 di Cloverfield Lane. Potrebbe indicare che la cronologia di entrambi questi film potrebbe essere riconducibile al preambolo della guerra tra russi e americani, da qui i rifugi antiaerei, e che il rifugio di Stambler potrebbe non essere una cosa tanto strana in questo universo.

L’AMMARAGGIO

Uno dei collegamenti più forti – e brillanti – al capostipite del 2008 è però che la stazione orbitante stessa è niente meno che il satellite visto schiantarsi nell’oceano nella sequenza finale del primo Cloverfield. Questo riporta dunque retroattivamente la timeline di quel film a questa timeline futura, il che ha senso, dal momento che la data sulla videocamera non includeva l’anno, ma solamente mese, giorno e ora. È anche possibile che TUTTI i film esistano in diverse linee temporali, quindi un multiverso di possibilità.

IL MOSTRO

La cosa più grande (letteralmente) che lega Paradox a Cloverfield del 2008 è comunque il mostro gigantesco che vediamo emergere da sotto la coltre di nuvole alla fine. Non è chiaro ancora come questa creatura iraconda sia legata a quelle viste in 10 Cloverfield Lane. La sagoma di Clovie (affettuoso soprannome) può anche essere scorta fugacemente dentro una nuvola di fumo giallo vista da Michael.

Di seguito i due trailer di The Cloverfield Paradox:

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