11 maggio 2017

[esclusivo] Intervista a Kevin Kopacka, creatore della serie non ufficiale di Dylan Dog

Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con il regista austriaco, che ci ha parlato del suo amore per l’Indagatore dell’Incubo e delle difficoltà di realizzare un progetto del genere

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11 maggio 2017
dylan dog serie

Ha fatto scalpore qualche tempo fa la notizia che qualcuno stesse cercando di girare il pilot di una serie basata su Dylan Dog, celebre e venerato personaggio dei fumetti di casa Bonelli che ha da poco compiuto i 30 anni di vita e che già in passato è stato portato al cinema in un adattamento made in Hollywood di ben dubbia fattura. Il progetto non è tuttavia frutta di qualche fan italiano, ma di Kevin Kopacka (Hades, TLMEA), un ragazzo austriaco che insieme al suo socio Alex Bakshaev ha deciso di dare fondo a tutte le sua risorse per auto-finanziare il primo episodio di quella che auspicabilmente dovrebbe diventare una serie per la TV o il web in 6 parti.

Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con il regista, che ci ha parlato del suo amore per l’Indagatore dell’Incubo e delle difficoltà di realizzare un progetto del genere, che non è stato autorizzato ufficialmente ed è quindi gravato da diversi problemi di diritti sui nomi dei personaggi, ‘regalandoci’ anche alcune immagini esclusive del dietro le quinte:

Kevin Kopacka Dylan Dog (3)Come hai scoperto Dylan Dog?

Ho scoperto per la prima volta Dylan Dog quando avevo 12 anni durante una gita scolastico a Venezia. Sono stato un fan dell’horror da quando avevo 3 anni, quindi naturalmente li ho veramente apprezzati.
Quando avevo 15 anni poi ho guardato per la prima volta Dellamorte Dellamore e di nuovo ho iniziato ad essere attratto da Dylan Dog, ma potevo venirne in possesso solo quando gli amici andavano in Italia e me ne portavano alcuni [numeri]. Nel 2003 una società tedesca chiamata Schwarzer Klecks ha cominciato a pubblicare in tedesco – la società divenuta in seguito Carlsen. Sono usciti 62 numeri e poi hanno smesso di stamparli, perché purtroppo non è mai diventato popolare nei paesi di lingua tedesca. Ma in quel momento ho iniziato ad appassionarmi e ho iniziato a raccoglierli. Adesso ho una grande collezione di fumetti di Dylan Dog in 5 lingue diverse.

Cosa ti ha affascinato di più del personaggio?

Come probabilmente con molti fan, riconosco molte somiglianze tra Dylan e me stesso. Siamo entrambi grandi appassionati di horror, lavoratori autonomi raramente in possesso di molti liquidi, con una selezione di strani amici e una grande simpatia e amore per le donne. Mi piace anche che Dylan sia un personaggio con un lato molto morale, che si batte sempre per gli outsider e “gli strambi” ed è vegetariano (nel 1986 non erano in molti). Ma, oltre a Dylan stesso, mi sono innamorato dei fumetti per il grande livello di scrittura. Sclavi è un grande amante del cinema, soprattutto dell’horror. Si riesce sempre a vedere quali film lo abbiano ispirato, ma le storie sono tutte uniche, poetiche e sognanti, con una perfetta miscela di splatter e commedia.

Kevin Kopacka Dylan DogCi sono molti fan di DD in Austria?

Sfortunatamente no. In Austria e in Germania nessuno ha mai sentito parlare di Dylan Dog. Una vergogna – speriamo che cambi!

Quando è venuta l’idea di fare una serie e perché? È un progetto molto rischioso e difficile da realizzare …

Ho sempre avuto questo sogno di realizzare un giorno la serie di Dylan Dog, perché i film che ho girato in passato hanno una simile aura surreale e [perché] sono un grande fan. Ma è sempre apparso come qualcosa di lontano nel futuro. L’anno scorso stavo lavorando con il mio amico e collega regista Alex Bakshaev sul suo film Les Sadiques e abbiamo parlato molto dell’idea di una serie e finalmente abbiamo deciso di realizzarla. Sebbene entrambi abbiamo apprezzato il recente fan-film Vittima degli Eventi [di Claudio Di Biagio] ci è sembrato che non ci fossero abbastanza elementi orrorifici al suo interno. Alex e io siamo entrambi grandi fan degli horror europei tra gli anni ’60 e’80 e l’Italia ci ha regalato sicuramente alcuni dei migliori film del terrore di tutti i tempi! Quindi per noi è stato naturale che una serie di Dog Dylan avrebbe dovuto rendere omaggio a tutti questi grandi film! Abbiamo iniziato a scrivere una sceneggiatura per il pilot, immaginando che noi stessi in veste di fan avremmo voluto vedere in un episodio pilota. Anche se inoltre abbiamo cambiato i personaggi, ci sono molti sottili accenni ai fumetti. Anche la colonna sonora è basata su canzoni presenti in Dylan Dog o nei film horror italiani di riferimento.

Kevin Kopacka Dylan Dog (2)Ho usato tutti i miei risparmi per finanziare la produzione, ho girato con un budget di circa 15.000 euro in circa 12 giorni e lo ho iniziato la fase di editing da gennaio. Eravamo una troupe molto limitata – per lo più solo 4 persone sul set (oltre agli attori). L’intero processo di realizzazione del pilot ha necessitato di un sacco di lavoro, ma è stato anche molto divertente.

Il fattore più sfidante in realtà erano i fan. I mesi dopo il rilascio del primo trailer sono stati molto difficili per me, perché gli appassionati di Dylan Dog erano molto scettici e odiosi e spesso mi sono chiesto perché lo stessi facendo, dato che la gente sembrava non volerlo vedere. Penso che un sacco di loro avessero paura che sarebbe stato come il film “Dead of Night“. Ci sono stati momenti in ho desiderato fermare il progetto, ma per fortuna nel tempo è sembrato che sempre più persone si stessero interessando – e tal fatto mi ha motivato di più.

Ora il pilota è online e sono molto nervoso alla reazione del pubblico. Spero davvero che gli piacerà, perché ci abbiamo messo un sacco di lavoro e di amore, ma è impossibile fare qualcosa che tutti apprezzino, soprattutto con una così grande base di fan. Alla fine il nostro pilota non è perfetto ovviamente, ma dovrebbe dare un’idea di come potrebbe apparire il nostro approccio alla serie.

Kevin Kopacka Dylan Dog (8)Hai contattato ufficialmente la Bonelli per informarli del progetto?

L’ho fatto, ma non ho ricevuto risposta.

Ho anche contattato la Libellus (la società tedesca che sta  attualmente pubblicando i fumetti di Dylan Dog), ho incontrato uno dei responsabili dell’edizione tedesca, gli ho parlato del progetto e lui ha veramente apprezzato che lo stessimo facendo. Ma a quanto pare i diritti cinematografici di Dylan Dog sono ancora detenuti da Hollywood (ancora a causa di “Dead of Night”). Alla fine abbiamo semplicemente deciso di farlo comunque e vedere cosa succede. Probabilmente non si tratta dell’idea più intelligente, ma desideravamo davvero farlo.

Devo ribadire che non l’abbiamo realizzato per ‘rubare’ alla Bonelli e dalle loro idee. Questa è una grande lettera d’amore a Dylan Dog perché non è una fonte di profitto, non stiamo facendo soldi. Questo non è mai stato il nostro piano – lo abbiamo fatto per gli appassionati.

Cosa pensi del film Dylan Dog: Dead of Night con Brandon Routh?

La stessa cosa che pensano tutti gli altri fan di Dylan Dog. Non mi è piaciuto!
Il film in sé è nella media, ma non esiste alcuna connessione con i fumetti. È una ovvia “fonte di denaro facile”; i produttori hanno visto che i fumetti hanno una grande fan base e hanno voluto lucrarci sopra.

Kevin Kopacka Dylan Dog (6)Cosa pensi di Dellamorte Dellamore invece?

E’ il mio film preferito di tutti i tempi! L’ho visto tante volte! Se sono [infatti] un grande ammiratore di tutti i film di Michele Soavi – ‘Dellamorte Dellamore’ è il mio favorito. Ha una perfetta miscela di surrealismo, orrore e commedia, con un tocco d’essai. Il film simboleggia anche la fine di un’epoca per gli horror italiani, dal momento che è seguito un grosso declino. Scritto da Tiziano Sclavi e con Rupert Everett in testa, è quanto di più vicino potremo mai arrivare a un adeguato adattamento di Dylan Dog.

Segui i nuovi numeri del fumetto? Cosa ne pensi del nuovo corso?

Non conosco tutti i nuovi numeri, ma ogni volta che sono in Italia copro ancora le nuove uscite. Non mi piacciono tanto come la fase di Sclavi (naturalmente mi è piaciuto “Dopo un lungo silenzio” e sono contento che sia tornato!) E mi sono piaciuti ad esempio “Mater Dolorosa” e “La ninna nanna dell ‘ultima notte“. Sarò sempre un fan.

C’è un disegnatore / un personaggio / una storia che preferisci?

Ci sono tanti buoni artisti come Angelo Stano, Bruno Brindisi, Giampiero Casertano, ma il mio artista preferito è Corrado Roi. Amo il suo stile dark! E’ difficile dire quali siano i meii personaggi preferiti – forse  Cagliostro e Hamlin alla pari. Per quanto riguarda le storie, è allo stesso modo difficile dirlo. Il mio tipo di storie preferito è quello in cui c’è uno slittamento tra sogno e realtà, le notti infinite come Storia di nessuno o La strada verso il nulla o Notte senza fineAnche classici come Golconda! e Dopo mezzanotte sono naturalmente tra i miei preferiti, ma ce ne così sono tanti buoni.

Di seguito l’episodio pilota integrale con sottotitoli di Dylan, intitolato Dream of the Living Dead:

Interview / English Version

How did you find out about Dylan Dog in the first place?

I first found out about Dylan Dog, when I was around 12 years old and had a school exchange trip to Venice. I’ve been a horror fan since I was 3 years old, so naturally I really liked them.
When I was 15 I first watched “Dellamorte Dellamore” and again started getting into Dylan Dog, but I could only get them, when friends went to Italy and brought me some.
In 2003 a German company called “Schwarzer Klecks” started releasing them in German – the company later switched to Carlsen. They released 62 issues and then stopped printing them, because sadly it never became popular in German speaking countries. But that’s when I started getting hooked and started collecting them. By now I have a pretty big collection of Dylan Dog comics in 5 different languages.

Kevin Kopacka Dylan Dog (5)What fascinated you about this character?

As probably with many fans, I recognize a lot of similarities between Dylan and myself. We’re both big horror fans, self employed with rarely a lot of money, a selection of strange friends and a fondness and appreciation for women. I also like that Dylan is a very moral character, always standing up for the outsiders and “freaks” and he’s a vegetarian (at a time in 1986′ where not a lot of people were). But besides Dylan himself, I fell in love with the comics because of the great writing. Sclavi has a lot of love for cinema, especially horror. You can always see which movies inspired him, yet the stories are all unique, poetic and dreamlike with a perfect mixture of splatter and comedy.

Are there many fans of DD in Austria?

Unfortunately not. In Austria and Germany nobody has ever heard of Dylan Dog. A shame – hopefully this will change!

Kevin Kopacka Dylan Dog (4)When the idea of making a series came up and why? It is a very risky and difficoult project to make I guess …

I always had this dream of one day making a Dylan Dog series, because the films I make have a similar surreal feel to them and I’m such a big fan. But it always seemed like something far away in the future.
Last year I was working with my friend and fellow director Alex Bakshaev on his film “Les Sadiques” and we talked a lot about the idea of a show and finally just decided to do it. While we both liked the recent “Vittima degli eventi” fan-film – we felt, that there wasn’t enough horror elements in. Alex and I are both huge fans of European horror films from the 60s-80s and Italy of course brought us some of the best horror films of all time! So for us it felt natural that a Dylan Dog series should pay tribute to all these great films! We started writing a screenplay for the pilot, imagining what we as fans would like to see in a pilot episode. Even though we changed the characters, there are a lot of subtle nods to the comics in it. Even the soundtrack is based on songs that are either played in Dylan Dog issues or reference Italian horror filmsI used up all my savings to finance the production myself and I shot it with a budget of around 15.000 in around 12 days and have been editing it since January. We were a very small crew – mostly just 4 people on set (besides the actors).

Kevin Kopacka Dylan Dog (10)The whole process of making the pilot was a lot of work, but also a lot of fun. The most challening factor actually were the fans.
The months after we released the first trailer were very difficult for me, because the Dylan Dog fans were very sceptical and hateful and I often wondered why I was even doing this, since people didn’t seem to want to see it. I think a lot of fans were afraid it would be like “Dead of Night“. There were times where I just wanted to stop the project but luckily over time it seemed like more people were becoming interested – so that motivated me more. Now the pilot is out and I’m very nervous how people will react to it. I really hope they’ll like it, because we put so much work and love into it but it’s impossible to make something that everyone will like, especially with such a big fan base. In the end our pilot is not perfect of course, but it should give an idea of how our version of a series could look like.

Did you officially contacted Bonelli Editore to inform them?

I did, but didn’t get a reply. I also contacted Libellus (the German company currently releasing Dylan Dog comics here) and met with one of the people in charge of the German publishing and told him about the project and he really liked that we were doing it. But apparently the filming rights to Dylan Dog are still held by Hollywood (again due to “Dead of Night”). In the end we just decided to do it anyway and see what happens. Probably not the smartest idea, but we just really wanted to do it. I must state again that we didn’t do this to “steal” from Bonelli and their ideas. This is a big love letter to Dylan Dog since it’s non profit, we’re not making any money off of it. That was never our plan – we did it for the fans.

Kevin Kopacka Dylan DogWhat do you think of the movie ‘Dylan Dog: Dead of Night’?

The same as all the other Dylan Dog fans. Didn’t like it! The movie itself is average, but there is no connection to the comics. It’s an obvious “cashgrab”, where the producers saw that the comics have a huge fanbase and wanted to make money off it.

What do you think of ‘Dellamorte Dellamore’ instead?

It’s my all time favorite movie! I’ve seen it so many times! While I’m a great admirer of all of Michele Soavi‘s films – ‘Dellamorte Dellamore’ is my favorite. It just has a perfect blend of surrealism, horror and comedy with an arthouse touch. The film also symbolizes the end of an era for Italian horror movies, since there was big decline afterwards. Written by Sclavi and with Rupert Everett in the lead, this is as close as we’re ever going to get to a proper Dylan Dog adaptation.

Do you still follow the new issues of the comics its ‘new course’?

I don’t know all the new ones, but every time I’m in Italy I still pick up the new issues. I don’t like them as much as the Sclavi run (of course I loved “dopo un lungo silenzio” and I’m glad he’s back again!). And I really liked “Mater Dolorosa” and “La ninna nanna dell ultima notte” for instance. I’ll always be a fan.

Is there an artist / a character / a story you prefer most?

There are so many good artists like Angelo Stano, Bruno Brindisi, Giampiero Casertano but my favorite artist is Corrado Roi. I love his dark style! Favorite characters is hard to say – a tie perhaps between Cagliostro and HamlinAs for stories, it’s really hard to say as well. My favorite type of stories are the ones that shift between dream and reality, the endless nights like “Storia di nessuno” or “La strada verso il nulla” or “Notte senza fine“. Classics like “Golconda!” or “Dopo mezzanotte” are of course also favorites of mine, but there are so many good ones.

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[esclusivo] Intervista a Kevin Kopacka, creatore della serie non ufficiale di Dylan Dog
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Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con il regista austriaco, che ci ha parlato del suo amore per l'Indagatore dell'Incubo e delle difficoltà di realizzare un progetto del genere
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