27 febbraio 2017

[esclusivo] Intervista a Poison Rouge e Adam Ford su Sacrifice e Torment

Abbiamo parlato con i registi dei due segmenti della Trilogia della Morte, antologia estrema tutta italiana che si concluderà presto con Espiazione

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27 febbraio 2017
torment sacrifice poster

Il sempre attivissimo Domiziano Cristopharo si sta da qualche tempo cimentando con la produzione della Trilogia della Morte, ambizioso progetto ai confini dell’horror che prevede tre segmenti, assegnati a tre differenti registi, intitolati evocativamente Sacrifice, Torment ed Espiazione.

Sacrifice – che vuole essere un omaggio ‘estremo, scioccante e insostenibile’ alla controversa saga splatter giapponese dei Guinea Pig – segna l’esordio alla regia della modella, performer, body builder e attrice Poison Rouge, nota per aver preso parte – tra gli altri – a Bloody CabaretHouse Of Flesh MannequinsPhantasmagoria e Hyde’s Secret Nightmareed. E’ stato scritto da Samuel Marolla, già sceneggiatore della Bonelli ed è interpretato dagli esordienti Roberto Scorza e Flora Giannattasio.

Torment è invece stato diretto dall’attore e regista hard Adam Ford (Il museo della carne) e si ispira alla vita del serial killer americano John Wayne Gacy. Anche qui, protagonisti un quartetto di volti nuovi: Matteo de Liberato (il Clown), Rikky Fiore e Marco Pielich (le vittime) e Manuel Favaretto (il ragazzo dei sogni).

Espiazione è ancora in fase di preparazione, e per questo non ne sono stati rivelati ancora nè il tema nè i nomi di regista e attori.

Abbiamo fatto una chiacchierata con i due registi, che ci hanno svelato qualche dettaglio in più sui rispettivi segmenti e su come si sono approcciati ai soggetti.

POISON ROUGE

SACRIFICECome arrivi alla regia di Sacrifice?

Ho collaborato con Domiziano per vari anni, sia come attrice che come assistente alla regia e produzione. Assieme facevamo anche un “sideshow” il BLOODY CABARET che, credo, sia intuibile capire cosa sia già dal titolo! Domiziano ha deciso da tempo di lanciarsi nella produzione di prodotti un pò diversi dal suo standard e voleva affidare la regia a persone che potessero comunque mantenere una certa linea poetica con i suoi lavori. E’ indubbia l’influenza che quel piccolo gioiellino di RED KROKODIL ha avuto su me, e quasi – forse – ovvio il fatto che per un soggetto così incentrato sul corpo, Domiziano abbia voluto chiedere ad una performer di Body Art di curarne la regia.

Come mai questo soggetto per il tuo esordio dietro la telecamera?

Il soggetto nasce da una idea di Domiziano e dello sceneggiatore Samuel Marolla. Samuel ha già scritto libri e fumetti molto “noir”, anche per la prestigiosa Bonelli Editore… questa storia mi ha colpita molto per le molteplici chiavi di lettura. Alla fine questo sventurato ragazzo è chiuso in una vita/utero/incubo da cui sogna di esser partorito di nuovo, in un nuovo “SE STESSO”. Ho amato la simpatia, dolcezza e professionalità di Roberto Scorza e Flora Giannattasio sul set.

SACRIFICE poisonChe rapporto hai con il cinema estremo e con la serie Guinea Pig?

Onestamente non è il mio genere, amo gli horror estremi quando c’è anche comunque una trama, una fotografia… quando son più vicini al cinema classico insomma. Ho molto apprezzato infatti i segmenti della “Sirena” (Mermaid in a Manhole) e “He never Dies” (il secondo, più ironico della serie). Fra l’altro all’inizio SACRIFICE ha creato molto caos mediatico scatenando le ire dei puristi della serie, che si son accaniti contro me e il progetto.

ADAM FORD

TORMENT adamCome arrivi alla regia di Torment?

Domiziano me lo ha chiesto, e io ho accettato. Non posso dirgli di no… è sempre un piacere uscire dai canoni e misurarsi con idee diverse e stimolanti.

Ci siamo conosciuti sul set del mio IL MUSEO DELLA CARNE, una delle ultime grandi produzioni hard italiane, interpretato da star come Roberta Gemma e Tara White… Il film si rifà al suo HOUSE OF FLESH MANNEQUINS e Domiziano stesso fu molto colpito dagli stilemi horror parodiati in chiave hard che ho usato per il film, nonchè per la fotografia che definì di gran lunga migliore di quella del suo film! Oltre che regista, io sono anche un attore di film hard (ho lavorato dalle produzioni con Sofia Cucci fino a quelle di Jessica Rizzo) e Domiziano mi ha poi coinvolto in alcune sue produzioni più bizzarre come POE 2 e HYDE’S SECRET NIGHTMARE.

Perchè proprio John Wayne Gacy?

E’ indubbiamente il serial Killer più famoso al mondo, ma non in Italia a causa della natura dei suoi delitti… la stampa qui dovrebbe entrare in dettagli troppo scomodi per i benpensanti cattolici. E’ anche il serial Killer che ha ispirato le figure di grandi film e maniaci (da PSYCHO a IT) e che nonostante tutto non gode (a differenza di Ed Gein) di trasposizioni cinematografiche… se ne contano ad oggi solo 2 e molto “infedeli e castigate”.

Domiziano voleva ispirarsi ai fatti e ri-crearne l’essenza, quindi non una documentazione biografica (sebbene la più curata e realistica fino a oggi), ma proprio la sua essenza assoluta di male e tormento. Io, da attore e regista di film “adult” non ho avuto problemi a confrontarmi con tematiche così estreme, nè a questo aspetto sessuale gay nonostante sia etero.

TORMENTChe taglio hai dato al tuo segmento rispetto alle precedenti versioni del serial killer già viste al cinema?

Il Clown di TORMENT (reso magistralmente dall’esordiente Matteo de Liberato) non mira a spaventare in quanto “clown”, forse in questo sta la differenza. La sua natura è quella di un uomo disturbato che a volte commetteva delitti ingabbiato nel suo personaggio e che, come disse ai processi, forse tentava di alleggerire il peso delle sue colpe addossandole a POGO IL CLOWN. Bravissimo anche l’altro esordiente Rikky Fiore nel ruolo non facile della vittima. Il film comunque ha un sottotesto di abduction aliena che ho amato molto, sebbene è qualcosa di percepibile… è forse il motivo che mi ha convinto di più a giocare con questo difficile argomento.

Di seguito i teaser trailer di Sacrifice e Torment:

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Titolo
[esclusivo] Intervista a Poison Rouge e Adam Ford su Sacrifice e Torment
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Abbiamo parlato con i registi dei due segmenti della Trilogia della Morte, antologia estrema tutta italiana che si concluderà presto con Espiazione
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Il Cineocchio
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