The Movie Db/10
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5 aprile 2018

Esclusivo | Intervista a Steve Morger, organizzatore del LCCAF di Cernobbio, prima convention dedicata alle tavole originali di fumetti

Approfondiamo dinamiche e retroscena della prima edizione della manifestazione che ha gettato scompiglio tra gli appassionati della Nona Arte, alla quale parteciperanno alcuni dei disegnatori più importanti del mondo

Da qualche mese ormai, il mondo del fumetto – e soprattutto quello dei collezionisti, specialmente italiani – è in subbuglio. Tutta colpa (o merito …), del Lake Como Comic Art Festival (LCCAF), che si terrà il 21 e 22 aprile prossimi (il 20 c’è il party di inaugurazione) al Villa Erba & Convention Center di Cernobbio (Como), annunciata come prima convention al mondo dedicata esclusivamente alla Original Comic Art (i disegni originali da cui vengono poi tratti i fumetti) e la cui Artist Alley sarà composta da artisti internazionali di grande prestigio, che difficilmente si vedono dalle nostre parti.

L’evento, che ha fatto presto il giro dei Social, è stato creato da alcune delle persone che hanno fondato il Big Wow Comicfest di San Jose, California (venduto poi nel 2015 al co-fondatore di Apple Steve Wozniak) e il Paris Comic Expo, ma, contrariamente ad altre manifestazioni simili, il LCCAF intende focalizzarsi esclusivamente sulle tavole originali appunto e su chi le realizza fisicamente, lasciando quindi fuori dai cancelli i cosplayer e i venditori di gadget che solitamente si incontrano dalle altre parti. L’altra ‘novità’ alla base è di evitare sovraffollamenti tali per cui solo pochi dei visitatori riescono ad avere accesso ai panel e al contatto diretto con gli ospiti, tanto che il numero di biglietti è stato limitato a soli 1.000 in totale. In questo modo gli organizzatori contano di ritornare a quei giorni in cui un fan poteva veramente interagire con il suo creatore preferito senza ansia, comprando magari direttamente da lui (o lei) tavole originali o farsi fare una commission e autografare qualche albo.

Prima di passare alla corposa – e succosa – lista di ospiti, concediamoci però un piccolo excursus sulle tavole originali come (nuova?) forma di investimento. Quello dei pezzi originali è un mercato che si sta espandendo sempre di più, grazie all’affermazione di Internet (e quindi di Ebay, delle case d’aste internazionali e di siti e pagine Social di artisti e dealer stessi), che ha permesso di facilitare gli acquisti e gli scambi, una volta limitati sostanzialmente ai mercati nazionali. Questo ha portato a un’espansione esponenziale della base di collezionisti e del mercato, con un conseguente e intuibile aumento delle quotazioni delle tavole, specie per quanto riguarda gli artisti e i personaggi storici, i numeri anniversario, le storie fondamentali e le prime apparizioni. Mentre una parte di vendite e scambi continua ad avvenire “a porte chiuse” tra collezionisti e commercianti, la parte pubblica delle case d’asta – con risultati talora davvero strabilianti (basti pensare agli 1.560.000 di dollari delle pagine 95-96 di Lo Scettro Di Ottokar di Tintin di Hergé, battute da Sotheby’s nel 2015 o ai 657.250 dollari della copertina del numero 328 di The Amazing Spiderman di Todd McFarlane, venduta da Heritage Auctions nel 2012) – ha portato all’attenzione anche del grande pubblico un hobby un tempo riservato a pochi accaniti fan, trasformandolo di conseguenza in una forma di investimento, una cosa generalmente riservata all’ “arte seria” ed ora appannaggio anche della Nona Arte.

Venendo invece agli invitati specialissimi del LCCAF, i visitatori troveranno ad aspettarli gli americani Neal Adams (noto principalmente per le sue storie con protagonisti Green Lantern, Green Arrow e Batman del periodo del fumetto detto Silver Age), Greg Capullo (conosciuto per il suo lavoro su Quasar, X-Force, Angela, Spawn e Batman), Frank Cho (autore delle strisce di Liberty Meadows e attualmente in forze alla Marvel Comics per cui ha disegnato testate di Wolverine, Avengers, X-Men, Hulk, Shanna the She-Devil e moltissime copertine), Adam Hughes (che in carriera ha lavorato tra gli altri su Catwoman, Wonder Woman, Power Girl e Vampirella) e Jim Lee (co-fondatore della Image Comics e fondatore dei Wildstorm Studios, capace di rilanciare per la DC i personaggi di Batman e Superman). Nutrita è anche la schiera di disegnatori inglesi, con Gary Frank (celebre per aver curato i disegni dei fumetti Midnight Nation e Supreme Power), Dave Gibbons (disegnatore di Watchmen e Kingsman), Adi Granov (il cui nome è legato a quello di Iron Man, del quale ha disegnato svariati numeri, uno dei quali ha ispirato il secondo film di Jon Favreau) e Liam Sharp (fondatore di Mam Tor Publishing e co-fondatore di Madefire Inc. con alle spalle trent’anni di carriera tra Fleetway, Marvel, DC e una quantità di case editrici indipendenti, che lo hanno portato al recente rilancio di Wonder Woman).

Abbiamo poi diversi esponenti del fumetto francese, come Olivier Coipel (noto principalmente per House of M, Legion of Super-Heroes, New Avengers/X-Men e Thor), Mathieu Lauffray (conosciuto per i suoi fumetti Prophet e Long John Silver, le copertine per numerosi albi di Star Wars e il suo lavoro nel cinema con Christophe Gans), Régis Loisel (attivo fin dagli anni settanta con le opere La Quete de l’Oiseau du Temps, Capitaine Kergenec e collaboratore per i Walt Disney Studios per le pellicole Mulan e Atlantis – L’impero perduto), Alex Alice (conosciuto per The Third Testament) e Claire Wendling (già candidata al Grand Prix de la ville ad Angoulême). Sarà presente poi un gruppetto di artisti provenienti da altre regioni del mondo, come Juanjo Guarnido dalla Spagna (che ha raggiunto la notorietà co-creando, assieme allo scrittore Juan Diaz Canales, il personaggio di Blacksad), l’argentino Eduardo Risso (esploso sul mercato USA assieme a Brian Azzarello a fine anni ’90 con Aliens, brevi storie su Heavy Metal e la serie 100 Bullets), il sudafricano Mark Raats (al lavoro su Star Wars e Indiana Jones), la bulgara Eliza Ivanova (che ha lavorato per la Pixar su Coco, The Good Dinosaur, Inside Out, Monsters University, Brave e Cars 2.) e il belga Frank Pe (che ha pubblicato le serie Broussaille, Zoo, La Lumière de Borné). Dulcis in fundo, non possono certo mancare gli italiani: Gabriele Dell’Otto (noto per Guerra Segreta e le copertine di Annihilation per la Marvel), Enrico Marini (che lavora principalmente in Francia, dove ha pubblicato numerose serie tra cui Gipsy, Rapaces, Lo Scorpione e Le Aquile di Roma) e poi Mario Alberti (Nathan Never, Dragonero e Tex), Anna Merli (al lavoro per Disney, Mondadori, Delcourt e Soleil), Giorgio Comolo (illustratore di Savage Dragon e tra gli autori scelti per il tributo Kirby 100), Federico Bertolucci (Topolino e W.I.T.C.H.), Davide Gianfelice (The Flash e Conan the Barbarian) e infine Stefano Raffaele (noto per X-O Manowar, Batman, X-Men, Conan the Barbarian and Hellboy: Weird Tales).

Oltre agli artisti, saranno presenti anche alcuni dei maggiori dealer di tavole originali americani e italiani e un paio di case d’asta, dai quali si potranno trovare le tavole originali dei più grandi artisti dei fumetti al mondo. In rigoroso ordine alfabetico: Albert Moy, Art of Comics, BobuzArt, Comic Art Store, Heritage Auctions, Metropolis Comics, Tavoleoriginali.net, Nostalgic Investments e Urania Casa D’Aste.

Ma non è finita qui. Ora che vi siete fatti un’idea generale del LCCAF, andiamo nello specifico, con un’intervista esclusiva a Steve Morger, tra gli organizzatori dell’evento:

 Raccontaci chi sei e qual è il tuo ruolo nel LCCAF

Sono sceso nell’arena dei fumetti fin da quando ero un bambino. Ho imparato a leggere sfogliando i fumetti e da allora amo questo medium. Ho poi trasformato il mio amore per la lettura in una carriera legale nello stato in cui sono nato, la California, ma non ho mai smesso di leggere fumetti. Circa 15 anni fa, un caro amico mi chiese di collaborare con lui per produrre uno show in California divenuto noto come Big Wow Comic Fest. Quando quella manifestazione venne venduta a quello che ora è il Comic-Con della Silicon Valley, avevo però ancora il desiderio di creare uno show incentrato sui migliori artisti del fumetto mondiali. Fortunatamente, un mio buon amico di Parigi, Arno Lepeyre, che era stato già promotore del Paris Comics Expo, aveva avuto un’idea simile. Noi due, insieme ad alcuni nostri amici stretti e colleghi di lavoro, abbiamo quindi deciso di scoprire se i fan sarebbero stati interessati a una manifestazione che avesse un’attenzione particolare per la Nona Arte. Così è nata l’idea per il LCCAF. Se molte sono le persone il cui aiuto è stato inestimabile, Arno e io siamo i volti principali dello show, che molti vedono come i co-general manager.   

Come / quando / perché è venuta fuori l’idea del LCCAF?

Seguo convention del mondo del fumetto come fan da oltre 40 anni. Ho esposto a San Diego e in altre manifestazioni per decenni, rappresentando svariati artisti e vendendo opere originali. Sono stato anche uno dei promotori del Big Wow Comic Fest a San Jose per molti, molti anni. A mio avviso, queste manifestazioni continuano a diventare sempre più grandi, con una sempre maggiore varietà di argomenti trattati. Per quanto ciò possa essere ritenuto fantastico da molti, la mia vera passione è l’arte a fumetti e gli artisti che ci sono dietro. Ad oggi non esiste uno show realmente incentrato su questo aspetto del fumetto. Speravo in una manifestazione che potesse essere più intima, così che i partecipanti non dovessero passare tempo facendo lunghe file. Volevo anche ospitare i migliori artisti e trattarli con il rispetto che ritengo si siano guadagnati. I miei partner per il LCCAF la pensavano allo stesso modo, così lo scorso anno abbiamo deciso di provarci. Trovare il luogo adatto ha contribuito a solidificare l’idea.

Perché proprio Cernobbio?

Vengo sul lago di Como da decenni. È uno dei miei posti preferiti al mondo. Allo stesso modo, molti altri che hanno visitato la zona condividono il mio punto di vista. Quando stavo pensando ai potenziali luoghi per lo show che avevo intenzione di organizzare, il lago di Como continuava a prendersi la vetta della classifica. Uno degli alberghi in cui avevo soggiornato mi ha menzionato Villa Erba. L’ho visitata e sono rimasto sbalordito sia per la sua bellezza che per la sua funzionalità. C’è la vecchia villa (che useremo per il party del venerdì) e c’è un moderno centro congressi. A mio avviso era perfetta. Anche Arno Lepeyre e il mio caro amico Juanjo Guarnido, che sono venuti a trovarci, sono stati colpiti dalla sua bellezza. È tranquillamente la location più incredibile per una convention sull’arte a fumetti che io possa immaginare.

A chi si rivolge il LCCAF?

Il visitatore tipo è sia colui che apprezza l’arte a fumetti come una forma d’arte sia i collezionisti di pezzi originali e di sketch. Una delle cose che preferisco alle manifestazioni è guardare i creatori che realizzano opere d’arte partendo da un foglio di carta bianco o che discutono dei loro metodi creativi. Personalmente non sono un bravo disegnatore e quindi trovo affascinante vedere persone di talento come quelle che saranno presenti al LACAF farlo senza sforzo (o almeno apparentemente, visto che quando parli con loro arrivi ad apprezzare quanto talento sia necessario per arrivare a creare la loro arte). Quindi, se ti piace l’arte, e in particolare quella dei fumetti, il LCCAF sarà il posto dove vedere dal vivo una delle squadre di fantastici artisti del fumetto più concentrate mai assemblate al mondo.   

Quali difficoltà hai riscontrato nella preparazione del LCCAF?

Ce ne sono state diverse – tassi di cambio fluttuanti, differenze di fuso orario (vivo in California), regole burocratiche speciali, costumi diversi … L’esperienza è stata divertente, ma piuttosto dispendiosa in termini di denaro e di tempo. Mi aspettavo comunque molti problemi, in quanto una manifestazione del genere non è lo show medio che si vede di solito e sicuramente non quando sono io a organizzarlo. Ma ho sicuramente imparato molto e sono stato assistito da alcune delle migliori persone che conosco.   

Pensi che l’Italia sia un mercato importante per le tavole originali a fumetti?

Una cosa che ho imparato felicemente nei miei anni di collezionismo è che l’arte del fumetto è apprezzata in tutto il mondo. Per merito dei fumetti, ho trovati amici stretti negli Stati Uniti, in Australia, a Singapore, in Gran Bretagna, in Francia, in Argentina e, naturalmente, in Italia, dove vive uno dei miei migliori amici. Lui e io ci siamo incontrati avendo degli stand adiacenti a San Diego decenni fa e per questo motivo mi è stato addirittura chiesto di fargli da testimone al suo matrimonio (e ho orgogliosamente accettato!). Tramite lui ho avuto modo di incontrare un certo numero di collezionisti italiani. E attraverso di loro, ho capito l’amore degli italiani per i fumetti di tutti i tipi e che l’Italia è – e sarà – un mercato importante per l’arte a fumetti originale.

Ci sono artisti che, per qualche motivo, hanno detto no all’invito?

In realtà, gli unici disegnatori che hanno detto no sono stati quelli che avevano dei conflitti di date nelle loro agende. In ogni caso, hanno chiesto di essere considerati per i festival futuri. Un certo numero di altri artisti ha chiesto di essere invitato, ma le nostre risorse sono state impegnate tutte per gli ospiti già a bordo. Ho scoperto che l’idea di visitare l’Italia e il Lago di Como è molto allettante per la maggior parte delle persone!

Ci sono state molte polemiche sui Social Media (italiani e stranieri), prima per i prezzi dei biglietti e poi per i prezzi delle commission di alcuni degli artisti (e anche perchè alcuni di loro non ne faranno addirittura nessuna). Te le aspettavi?

Sì e no. Come detto sopra, una delle idee per la manifestazione è quella di provare a creare un’esperienza che sia meno affollata e più piacevole per tutte le parti coinvolte: artisti e appassionati. Sfortunatamente, sono necessarie risorse significative per raggiungere questo obiettivo, con meno persone su cui i costi possano essere ridistribuiti. Per ottenere ciò, è stato necessario pagare costi più alti, così da poter ospitare comodamente gli artisti e garantire le strutture necessarie (che sono adorabili). Comprendo le preoccupazioni della gente sui prezzi, ma se uno show come questo deve funzionare, i prezzi devono necessariamente essere più alti per poter attirare i migliori talenti e fornire le migliori location internazionali. Potrebbe non essere per tutti, ma il nostro obiettivo non era quello di replicare il modello di Lucca e di San Diego (entrambe manifestazioni che adoro e alle quali partecipo ogni volta che ne ho la possibilità – non ho perso un anno di San Diego dal 1994 e sono stato a Lucca per la prima volta nel 2016), dove ci sono centinaia di migliaia di persone. Si tratta di creare un ambiente più intimo, in cui le persone non devono sentire la fretta quando incontrano gli artisti. Purtroppo, questo significa prezzi più alti.

Per quanto riguarda invece i prezzi dei diversi disegnatori presenti, non vedo davvero come certe lamentele lette possano ritenersi valide. Basta guardare a quanto vende l’arte a fumetti ora per capire il valore del lavoro di un artista. Nessuno chiede che tutti i fan paghino il prezzo di una commission, ma molti apprezzano l’opportunità di ottenere qualcosa dai loro disegnatori preferiti. Trovo interessante il fatto che alcuni (non molti) si credano autorevoli in materia quando si tratta del lavoro di un artista. Sono un avvocato nella vita di tutti i giorni. Non ho clienti che si lamentano pubblicamente del costo dei miei servizi. Mi assumono e pagano il mio onorario o assumono consulenti differenti se lo ritengono opportuno. Questa situazione esiste nella maggior parte delle professioni: il prezzo è elencato e tu lo paghi oppure no. Tuttavia, quando gli artisti si fanno pagare per i loro servizi, molti sentono il bisogno di lamentarsi pubblicamente. Non lo capisco. Se i prezzi sono troppo alti, non chiedere una commission. Se anche altre persone la penseranno allo stesso modo, i prezzi scenderanno. Tuttavia, inevitabilmente, altri fan commissioneranno all’artista delle opere alle tariffe richieste e probabilmente apprezzeranno l’opportunità garantita loro da quello di ottenere in cambio un tesoro unico nel suo genere. Quindi riconosco che i gusti delle persone siano diversi e che alcuni non pagheranno il prezzo richiesto dal tale disegnatore. Ma lamentarsi pubblicamente … davvero non capisco questa mentalità.

Info generali sul Lake Como Comic Art Festival

21-22 Aprile 2018 (20 aprile party d’inaugurazione)
Villa Erba Convention Center
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio CO, Italia
www.lccaf.com
www.facebook.com/lakecomocon
www.instagram.com/lakecomocon

Biglietti:

€125 per un giorno
€200 per due giorni
€400 per due giorni + party d’inagurazione con tutti gli artisti

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Esclusivo | Intervista a Steve Morger, organizzatore del LCCAF di Cernobbio, prima convention dedicata alle tavole originali di fumetti
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Esclusivo | Intervista a Steve Morger, organizzatore del LCCAF di Cernobbio, prima convention dedicata alle tavole originali di fumetti
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Approfondiamo dinamiche e retroscena della prima edizione della manifestazione che ha gettato scompiglio tra gli appassionati della Nona Arte, alla quale parteciperanno alcuni dei disegnatori più importanti del mondo
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Il Cineocchio
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