7 dicembre 2015

I tre migliori film di Alejandro Amenábar

In occasione dell’uscita in sala del suo ultimo lavoro, il thriller Regression, la nostra redazione ha votato i 3 migliori film del regista spagnolo

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7 dicembre 2015
Alejandro-Amenabar

Alejandro Amenábar è figlio di madre spagnola e padre cileno. Nato a Santiago del Cile, la sua famiglia si trasferì in Spagna quando aveva un anno di età, ed è cresciuto e studiato a Madrid. Ha scritto, prodotto e diretto il suo primo cortometraggio, La Cabeza, all’età di 19 anni, e ne aveva 23 quando ha diretto il suo primo lungometraggio, Tesis (1996). Apri gli occhi (1997) è stato invece un enorme successo in Spagna ed è stato distribuito in tutto il mondo. The Others (2001) con Nicole Kidman è stato invece il primo film di Amenábar in lingua inglese e a tutt’ora è il suo maggior incasso al botteghino, con oltre 200 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Sono poi arrivati il commovente e pluripremiato Mare Dentro (2004) e lo storico/biografico Agora (2009), con Rachel Weisz nel ruolo della protagonista Ipazia. Dopo sei anni di silenzio, è tornato ora nelle nostre sale Regression, un thriller che vede protagonisti Emma Watson e Ethan Hawke.

 

Ma veniamo ora alla nostra Top3

 

apriApri gli occhi (1997)

Cast: Eduardo Noriega, Penélope Cruz, Chete Lera, Fele Martínez (117 minuti)

César, rinchiuso in una cella della sezione psichiatrica di un carcere, racconta al suo psichiatra come è finito lì. Giovane, ricco e desiderato dalle donne, César conosce Sofia e se ne innamora a prima vista. La sera stessa, accetta un passaggio in macchina da una sua spasimante, Nuria, ma la vettura esce improvvisamente di strada. La ragazza muore e César ne esce orribilmente sfigurato. Un giorno, Nuria si riaffaccia alla sua porta, sostenendo di essere Sofia: l’uomo comincia allora a dubitare della sua salute mentale.

La pellicola, probabilmente la migliore di Amenábar – e quella che l’ha fatto conoscere al mondo, ha avuto anche un remake hollywoodiano, il più conosciuto Vanilla Sky, diretto da Cameron Crowe, che vede nel cast Penélope Cruz (ancora una volta), al fianco di Tom Cruise e Cameron Diaz.

tesis

Tesis (1996)

Cast: Ana Torrent, Fele Martínez, Eduardo Noriega, Xabier Elorriaga (125 minuti)

Mentre sta scrivendo una tesi sulla violenza filmica e mediatica, Ángela trova un video snuff, in cui una ragazza viene torturata e uccisa. Ben presto scopre che la ragazza era un ex studente nel suo facoltà. Con l’aiuto dello strano Chema, un solitario compagno di classe appassionato di cinema, Ángela inizia ad indagare sul crimine e durante le sue ricerche s’imbatte in un misterioso commercio che cela ulteriori omicidi e molti sospetti. Uno di loro è Bosco, un bel compagno di classe del quale la protagonista si invaghisce, con grande dispiacere di Cheme.

Primo lungometraggio di Amenábar e caratterizzato da un forte carattere meta-filmico, ha ottenuto ben sette premi Goya.

mareMare dentro (2004)

Cast: Javier Bardem, Belén Rueda, Lola Dueñas, Mabel Rivera (125 minuti)

E’ la storia di Ramón Sampedro, un ex marinaio che uno sfortunato tuffo in mare ha reso tetraplegico. Nonostante l’affetto e la dedizione dei suoi familiari, dopo un trentennio di totale immobilità inizia, con l’aiuto di un’associazione per i diritti umani, un’inutile lotta con i tribunali spagnoli per ottenere il diritto a una morte dignitosa. Due donne, Julia, un’avvocatessa colpita a sua volta da una malattia degenerativa, e Rosa, un’operaia con due figli piccoli, impegnate ciascuna a suo modo nella causa di Ramón, dovranno fare i conti con i loro sentimenti e con i principi che hanno regolato fino a quel momento le loro vite.

Il film, decisamente più impegnato e introspettivo dei precedenti, è valso la Coppa Volpi al protagonista Javier Bardem al Festival del Cinema di Venezia e il duplice premio come Miglior Film Straniero, sia agli Oscar che ai Golden Globe.

 

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