23 gennaio 2016

I tre migliori film di Danny Boyle

In occasione dell’uscita in sala del suo ultimo lavoro, Steve Jobs, la nostra redazione ha votato i 3 migliori film del poliedrico regista inglese

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23 gennaio 2016
Danny-Boyle

Nato a Manchester nel 1956 da una famiglia di emigranti irlandesi, Daniel Boyle studia prima presso i Salesiani a Bolton, successivamente nella gallese Bangor University. A diciotto anni, inizia a lavorare a teatro e presto diviene regista per la Joint Stock Theatre Company; questa carriera lo porta a trasferirsi a Londra, dove diventa direttore artistico del Royal Court Theatre. Nel 1987 passa al mondo della televisione, prima lavorando come produttore per la BBC Northern Ireland (producendo, tra gli altri, Elephant di Alan Clarke), poi quale regista per la BBC2.

Il suo debutto al cinema arriva nel 1994 con Piccoli omicidi tra amici, black comedy in cui lavora per la prima volta con Ewan McGregor, che interpreta un ragazzo che con altri due due amici trova un cadavere e una valigetta piena di soldi. Il film ha un discreto successo di critica e pubblico e porta il regista a lavorare, sempre con l’attore, al suo secondo film, Trainspotting (1996), che gli dà una grande notorietà. Proprio grazie al film viene chiamato a Hollywood per girare alcune scene di Alien – La clonazione (1997). In America gira altre due pellicole interessanti, che però sono dei mezzi flop: Una vita esagerata (A life less ordinary, 1997), ancora con Ewan McGregor e con Cameron Diaz e The Beach (2000) con Leonardo DiCaprio; quest’ultimo è imposto peraltro dalla produzione a Boyle, che aveva già promesso la parte a McGregor, arrivando a una netta rottura tra i due proprio per questo motivo. Nel 2003 esce con un horror prodotto in patria, 28 giorni dopo, che ottiene un buon riscontro, a cui seguono Millions (2004) e il fantascientifico Sunshine (2007). La consacrazione arriva tuttavia solo nel 2008 con The Millionaire, che viene girato a Bollywood e vince ben 8 Oscar, tra cui quelli come Miglior Film e Miglior Regia.

Nel 2010 è la volta della storia vera di 127 ore con James Franco, seguito nel 2013 dall’heist movie rompicapo In Trance, con Rosario Dawson. Arriviamo così al 2015, anno in cui Boyle torna nelle sale di tutto il mondo – in Italia è uscito solo ora, nel 2016 – con Steve Jobs, biopic sul genio dell’informatica (interpretato da Michael Fassbender) impegnato nel dietro le quinte del lancio di tre prodotti iconici, il Macintosh 128K, il NeXT Computer e dell’iMac, ripercorrendo così i punti nodali della sua carriera dal 1984 al 1998.

Vi lasciamo con la nostra top3 della variegata – e spesso irriverente – filmografia di Danny Boyle:


traispotting
Trainspotting (1995)

Cast Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner (115 min)

Tratto dall’omonimo romanzo del 1993 scritto da Irvine Welsh e sceneggiato da John Hodge, il film è ambientato nella periferia di Edimburgo, in una zona disagiata dove abitano Mark e i suoi amici, tutti eroinomani. Predecessore di molti altri, si narrà qui la storia di un gruppo di giovani drogati, una versione più adulta e contemporanea dei Ragazzi dello zoo di berlino. Sebbene dediti a furti, droga e scorribande, i personaggi suscitano comunque una certa simpatia. In un mix di realtà e fantasia, la vicenda è narrata attraverso una lente psichedelica, che perfettamente rende il punto di vista allucinato dei protagonisti.

La pellicola, decisamente sopra le righe, descrive senza giudizi morali o censure la realtà truce di un gruppo di ragazzi dediti all’eroina, fornendo un ritratto dissacrante di una fetta della gioventù britannica e descrivendo un fenomeno sociale tutt’altro che marginale. Le esperienze fisiche e le allucinazioni dei personaggi sono rese perfettamente con sequenze, immagini e una fotografia stranianti, al limite del surrealismo; celebre è la scena in cui Mark, in preda all’astinenza, vede la figlia neonata di un’amica morta in un tragico incidente camminare sopra il soffitto e ruotare la testa.

28 Giorni Dopo28 Giorni Dopo (2002)

CastCillian Murphy, Christopher Eccleston, Naomie Harris, Brendan Gleeson (112 min)

Un gruppo di animalisti inglesi si introduce di nascosto in un laboratorio e libera delle scimmie infette, da cui poi uno di loro viene morso. Stacco. Jim si sveglia in ospedale e scopre che intorno a sè tutto è deserto; il morbo infatti è stato diffuso e buona parte della popolazione britannica è stata contagiata da una sorta di rabbia che rende tutti furiosi ed estremamente violenti. Il protagonista, affiancato da due giovani sopravvissuti che incontra sulla sua strada, cercherà di salvarsi dall’orda di ferini infetti.

Interessante sotto molteplici punti di vista, l’horror ha il pregio di aver (ri)introdotto una nuovo tipo di ‘infetti’ ipercinetici, che successivamente verranno utilizzati nella new wave zombesca che persiste ancora oggi. I mordaci e celeri assaltatori diverranno infatti, insieme a quelli di Resident Evil, un modello per i non morti a venire, con i loro violentissimi e velocissimi assalti, contrapponendosi col tipo classico, decisamente più lento e prevedibile, reso celebre da La notte dei morti viventi del 1978.

The MilionaireThe Millionaire (2008)

Cast: Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal, Irfan Khan (120 min)

Un ragazzo sconosciuto, di umili origini, partecipa al gioco a premi ‘Chi vuol esser milionario?’. Proveniente dagli slum di Mumbai (Bombay) e pressochè semi-analfabeta, riesce ad avanzare nelle domande postegli dal presentatore, grazie ad una serie di ricordi della proprie difficili esperienze. Orfano sin dalla più tenera età, cresce con una ragazza e il fratello, ma il fato li porterà a separarsi per poi finalmente ritrovarsi in un incontro che ha del provvidenziale. I ricordi del giovane si succedono, aiutandolo a rispondere a ciascun quesito, sino all’ultima fatidica domanda da ben 20 milioni di rupie.

Film romantico, a tratti crudo, ma mai cinico, racconta una realtà difficile, di miseria estrema, ma nel farlo utilizza tutta la poesia, la bellezza e la magia di cui è capace una terra contraddittoria ma estremamente affascinante com’è l’India. Una storia d’amore meravigliosa, che sfida il tempo e lo spazio, quella di Jamal e Latika, che rimanda al disegno del destino e al ridondante messaggio che non bisogna mai darsi per vinti per ciò che riteniamo davvero importante.

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