Horror & Thriller

Il trattamento originale di Lights Out svela un finale ben diverso per l’horror di David F. Sandberg

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Il regista mostra come la sua idea di partenza sia stata un po' stravolta nella trasposizione per il grande schermo

With each flicker of darkness we see the silhouette get closer and closer…

Quella appena trascorsa è stata un’estate piuttosto soddisfacente per il genere horror, e una delle opere più interessanti arrivate sul grande schermo è stata senza dubbio Lights Out – Terrore nel Buio di David F. Sandberg. Intelligente, sinistro e dotato di una sorprendente profondità emotiva, il debutto del regista è stata una delle piacevoli snovità di quest’anno.

lights-out-villain-trattamentoIl film si basava sull’omonimo cortometraggio di Sandberg dal 2013, presto diventato virale su Internet, e se avete scavato un po’ più a fondo come abbiamo fatto noi, potreste essere interessati a leggere il trattamento originale di 17 pagine. Sandberg (@PonySmasher) ha condiviso quanto scritto su Twitter nel corso di questa settimana, allegando un’immagine raccapricciante realizzata sul legno della villain Diana.

Come ha osservato Sandberg, “Molto è cambiato, ma molto è anche rimasto lo stesso,” e il cambiamento più interessante dal trattamento allo schermo riguarda proprio la parte conclusiva. Nel finale un po’ controverso del film [SPOILER] Sophie (Maria Bello) si uccide per liberare la sua famiglia del demone che la tormenta, ma nel trattamento di Sandberg, in realtà è un agente di polizia che spara accidentalmente a Sophie. Inoltre, Diana – un demone che si nutre di dolore ed è essenzialmente una manifestazione fisica della depressione – si attacca al giovane figlio di Sophie, Martin, possedendolo in modo molto simile a quanto fatto con la madre.

Cliccate sul link per leggere il trattamento integrale di Lights Out!

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