The Movie Db/10
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11 dicembre 2017

Intervista esclusiva a Udo Kier: da Paul Morrissey a Dario Argento, passando per Max Schreck e il T-Rex di Iron Sky

All'ultimo Festival di Sitges abbiamo incontrato l'attore tedesco, protagonista di moltissime pellicole 'di genere', approfondendo insieme a lui alcune di esse

Noto per i suoi magnetici occhi di ghiaccio e per l’inconfondibile accento che ne tradisce le origini tedesche, Udo Kier è senz’altro noto al grande pubblico per la sua partecipazione a quasi tutti i film di Lars von Trier, da Epidemic del 1987 a Nymphomaniac del 2013. Kier è però anche una vera e proprio icona riconosciuta del cinema fanta-horror, avendo recitato – tra le moltissime – in opere come Suspiria di Dario Argento, il primo BladeHalloween – The Beginning e L’ombra del vampiro.

Giunto al Festival di Sitges per presentare il suo ultimo film, Brawl in Cell Block 99 di S. Craig Zahler (la nostra recensione), abbiamo avuto modo di incontrare Kier faccia a faccia, ripercorrendo alcune significative tappe della sua carriera.

La prima è una curiosità: in Il mostro è in tavola… barone Frankenstein (1973) e in Dracula cerca sangue di vergine… e morì di sete!!! (1974), prodotti da Andy Warhol e diretti da Paul Morrissey, Antonio Margheriti è a volte citato come regista non accreditato. Può risolvere questo ‘mistero’?

Prima di tutto, vorrei raccontarti l’interessante storia del mio primo incontro con Paul Morrissey. Ero un giovane attore all’epoca e mi trovavo su un aereo diretto da Roma a Monaco e di fianco a me c’era un uomo. Come ogni americano, a un certo punto mi chiese: ‘Cosa fai nella vita?’ Al che gli risposi che ero un attore e gli mostrai una fotografia. Lui mi chiese allora il numero di telefono e se lo appuntò nell’ultima pagina del passaporto. Gli domandai allora chi fosse, e lui mi disse che era Paul Morrissey e che lavorava per Andy Wharol. Dopo un paio di mesi, ricevetti una telefonata da New York. Era lui, che mi disse che stava per girare un piccolo film a Roma prodotto da Carlo Ponti e che aveva una particina per me. Ovviamente fui entusiasta, ma quando gli chiesi che ruolo fosse, mi disse “il barone Frankenstein!”. Non mi aveva detto tutta la verità però … Inizialmente, qualcun altro avrebbe dovuto interpretare il conte Dracula. Il mostro di Frankenstein avrebbe dovuto interpretare Dracula, perchè lui voleva cambiare il ruolo e trasformarlo in un vampiro dai capelli biondi. In ogni caso, l’ultimo giorno di riprese andai al bar, ero molto triste, perchè era tutto finito, ma era un posto totalmente allestito, perchè Federico Fellini stava girando in uno studio limitrofo al nostro lì a Cinecittà e tutte le comparse venivano a bere in quel posto. Fu allora che Paul si avvicinò e mi disse che forse avevano un altro ruolo per me, ma che avrei dovuto perdere peso, almeno 5 chili in una settimana. Smisi allora di mangiare, limitandomi a bere e masticare foglie di insalata, per questo Dracula era su una sedia a rotelle nel film, proprio perchè non riuscivo ad alzarmi! Venendo alla tua domanda, posso dirti che Antonio Margheriti non ci ha avuto niente a che fare … penso di non averlo mai incontrato o visto. Il suo nome credo sia legato al fatto che essendoci così tanti stranieri collegati ai due film, i produttori dovevano prendere qualcuno che vivesse in Italia e farlo figurare. Posso assicurarti che Margheriti non mi ha mai diretto.

Visto che proprio questa 50° edizione del Festival di Sitges lo mette sul suo manifesto principale, e dato che lei in carriera ne ha interpretati parecchi, può dirmi qualcosa del suo rapporto con la figura del vampiro?

Quando ero ancora un giovane attore, non mi sarei mai sognato che avrei dovuto interpretare un vampiro. Naturalmente conoscevo Max Schreck [Nosferatu il vampiro] e Bela Lugosi, ma avevo altre ambizioni. Non volevo rimanere incastrato nel ruolo per sempre, girando film per la Hammer a Londra. Poi nel 1998 arrivò Stephen Norrington con Blade, dove interpretavo un vampiro anziano. Lord Dragonetti, seguito da L’ombra del vampiro, dove era un produttore, mentre il ruolo di Max Schreck andò a Willem Dafoe. Ne fui geloso, ma lui fu molto bravo nel ruolo, ricevendo anche una nomination all’Oscar. Col tempo ho imparato di più su Dracula, approfondendo le sue origini, andando a visitare il suo castello in Transilvania, Romania, ora di proprietà di un tedesco, scoprendo che il conte era un uomo potente e feroce, che faceva cose terribili alla gente del villaggio sottostante se non prestavano il dovuto rispetto. Mi piace interpretare i vampiri perchè non ci sono limiti e poi perchè hanno bisogno del sangue delle vergini, e le vergini sono bellissime e molto fotogeniche! Ai tempi erano bionde, coi capelli ben pettinati … La mia frase preferita di Dracula cerca sangue di vergine e… morì di sete!!! è “I need the blood of the virgins! The blood of these whores is killing me!”. Ho anche interpretato il Dott. Jekyll in Nel profondo del delirio di Walerian Borowczyk e ora ho da poco terminato un film intitolato The Painted Bird, diretto da Václav Marhoul, che parla di un ragazzo ebreo che incontra diverse persone nel corso della seconda guerra mondiale, perchè i suoi genitori l’hanno allontano prima di finire in un campo di concentramento … Il mio personaggio, Miller, ha una scena che coinvolge un cucchiaio e un occhio davvero molto disturbante. Poi ho in arrivo Downisizing – Vivere alla grande (la nostra recensione), che non è un horror e che è infarcito di premi Oscar e Dragged Across Concrete, con Mel Gibson.

Che ricordi ha delle sue esperienze sui set Dario Argento per Suspiria e La Terza Madre?

Stavo lavorando con Rainer Werner Fassbinder a Monaco [per La terza generazione] e scoprii che c’era questo giovane e pazzo regista italiano che girava dei gialli, così chiesi di poterlo incontrare. Quando finalmente lo incontrai mi disse che stava girando questa pellicola [Suspiria] il cui cast era composto quasi completamente da ragazze, ma che c’era spazio per un maschio, quindi ottenni la parte. A quel tempo non sapevo di cosa avrebbe trattato il film … Molti anni dopo ho interpretato sostanzialmente lo stesso ruolo in La Terza Madre, spiegando cosa stava accadendo al personaggio di Asia Argento. Proprio recentemente ho ritrovato Dario per celebrare i 40 anni di Suspiria al Texas Frightmare. Se ricordi, nella pellicola Dario mi uccideva in modo brutale. All’epoca, non essendo io davvero a venir sbudellato in scena, mi misi dietro alla cinepresa assieme a lui e, vedendo la ferocia dell’assassinio, gli dissi che doveva odiare davvero i tedeschi per farmi fare quella fine!! [ride]

Tra i suoi prossimi film in uscita c’è anche Iron Sky: The Coming Race, sequel diretto sempre da Timo Vuorensola del fortunato e folle primo film del 2012

Il secondo capitolo di Iron Sky mi affascina molto, perchè interpreto sia Wolfgang Kortzfleisch, il personaggio del primo film, che suo fratello, Adolf Hitler. Ho parlato col regista, Timo, con cui sono diventato amico, dicendogli che forse avrei dovuto avere un cane, magari un pastore tedesco. Lui però mi ha risposto che avremmo probabilmente avuto problemi con le associazioni dei diritti degli animali. Così gli ho proposto di usarne uno impagliato, con le ruote! Verso la fine del film [The Coming Race], è molto divertente, faccio invece visita a mio fratello sulla Luna, ed entro in scena in groppa a un T-Rex! Timo, l’ha girato in Cina nei mesi scorsi e forse mi vedrete recitare qualche parola anche in cinese! Ho conosciuto diversi attori cinesi. Ha avuto un’idea intelligente, quella di realizzare un film da quelle parti e venderlo agli americani, anziché fare il contrario come successo fino ad oggi.

Visto che quest’anno i Festival di Venezia e di Sitges hanno deciso di dedicare una sezione ai film in Realtà Virtuale, pensa che sia una modalità di film che le piacerebbe sperimentare?

No.

Ho saputo che da qui presto volerà nei Caraibi per un nuovo film …

Si, ho un volo per Santo Domingo, dove girerò un film – di cui non posso dirti il titolo – assieme a Geraldine Chaplin in cui interpretiamo due attori ormai anziani, abbiamo entrambi 73 anni, che si ritrovano lì per girare il loro ultimo film …

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Intervista esclusiva a Udo Kier: da Paul Morrissey a Dario Argento, passando per Max Schreck e il T-Rex di Iron Sky
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Intervista esclusiva a Udo Kier: da Paul Morrissey a Dario Argento, passando per Max Schreck e il T-Rex di Iron Sky
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All'ultimo Festival di Sitges abbiamo incontrato l'attore tedesco, protagonista di moltissime pellicole 'di genere', approfondendo insieme a lui alcune di esse
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