The Movie Db/10
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20 novembre 2017

Intervista esclusiva | Robert Englund: “Wes Craven un femminista; Freddy Krueger un archetipo insuperabile”

Abbiamo incontrato l’interprete del noto boogeyman della saga di Nightmare, che ci ha parlato del perchè il personaggio è ancora oggi tra i più amati e temuti, specie dal pubblico femminile

20 novembre 2017

Tutti quanti sanno chi è Robert Englund. Tutti quanti da almeno 25 anni sanno che lui è Freddy Krueger, il demone dei sogni dal volto sfigurato e dal guanto in pelle dotato di affilati rasoi che tormenta e uccide le sue giovani vittime nei loro peggiori incubi nei film della saga di Nightmare.

Ospite all’ultimo Festival del cinema fantastico di Sitges per presentare assieme al regista Alexandre Aja (Alta Tensione) il progetto Campfire Creepers, serie horror in Realtà Virtuale ripresa in multi-faceted VR, abbiamo colto l’occasione per chiedere all’attore 70enne come mai a suo parere sia così difficile oggi trovare nuove icone del terrore capaci di superare la prova del tempo, mentre Freddy, Jason Woorhees, Michal Myers, Leatherface e il bambolotto Chucky siano ancora al centro di sequel/remake/reboot/prequel ecc.

Campfire_Creepers-202Questa la sua risposta:

Hollywood amerà sempre i remake, l’ha sempre fatto, perchè sono una scommessa piuttosto sicura. Ogni film che i tuoi nonni hanno visto, era un film muto, quindi l’hanno rifatto col sonoro. Poi hanno rifatto quelli in bianco e nero, per stare al passo coi tempi. Quindi, sebbene ci siano state alcune icone horror ‘recenti’, penso all’Hannibal Lecter di Anthony Hopkins, queste possono anche essere rivisitate in maniera eccellente, come nella serie TV ‘Hannibal’ con Mads Mikkelsen. Penso che il fatto che negli ultimi anni non siano comparse icone horror seminali sia solo un incidente momentaneo, non significa che non ne vedremo altre. Per esempio, l’altro giorno proprio qui ho incontrato un tale di Barcellona [Davis Serra] che ha lavorato su una sceneggiatura di un film che avrei dovuto girare alcuni anni fa, intitolato Webcam: A Tool for Murder [regia di Antoni Sole] in cui un uomo aveva l’intero corpo impiantato con telecamere e viveva in questo stabile, dove venivano sacrificate delle persone e le sue webcam avrebbero trasmesso le morti in diretta in tutto il mondo, Tokyo, Parigi, Dubai, Los Angeles … E gli utenti, collegati dalle loro case, scommettevano su chi avrebbe dovuto morire per primo. Penso che sarebbe stato un personaggio straordinario, perchè avrebbe portato l’uso della tecnologia in un film horror a livelli completamente nuovi. La copertura live completa di tutti gli omicidi sarebbe stata quasi una Realtà Virtuale. Ci sono in giro grandi personaggi, spesso in film che non vediamo o che non vengono realizzati.

robert englund freddyA questo punto è intervenuto Aja, che ha sottolineato come un personaggio come Freddy Krueger, creato da Wes Craven nel lontano 1984, sia universale e forte e semplice nella sua costruzione, tanto da diventare il boogeyman definitivo e che per questo non potrà mai essere surclassato.

Englund ha voluto approfondire questo aspetto, ricordando l’amico e regista:

Wes non era un matto e ve lo dimostro. C’è un dio indiano con le mani come Freddy e ora stanno realizzando dei rip-off con questa divinità e li stanno vendendo in DVD. C’è una famosa storia dark per bambini in Inghilterra. Jonathan Rhys-Davies ne ha fatto un adattamento televisivo e lui ha una mano proprio come quella di Freddy. Sono sicuro che Wes fosse a conoscenza di almeno una delle due cose. Adesso senti questa: due Natali fa, mia moglie Nancy mi ha comprato una fotografia di George Hurrell, fotografo glamour che lavorò anche con il regista Michael Curtiz. Hurrell fece delle fotografie a grandi dive come Joan Crawford, Loretta Young, Norma Shearer … e viveva nella mia città natale [Glendale, California]. Comunque. Technicolor, anni ’30. Niente testa, solo torso, nudo, capezzoli eretti e … due guanti di Freddy. 1933. Una donna che si accarezza, due guanti da giardinaggio con lame. Wes ha bazzicato Hollywood, magari ha visto proprio questa foto e l’ha descritta al tizio che poi ha creato il guanto di Freddy. Per dire che questa roba è primordiale, profonda e molto più sfaccettata di quello che si possa pensare. Krueger è di origine germanica e per Wes era molto più importante mantenere il cognome del nome. Perchè? Perchè rimanda ai fratelli Grimm. Come fa il ragazzino [Miko Hughes] a lasciare un messaggio a sua madre in Nightmare – Nuovo incubo [1994]? Pillole di sonnifero al posto delle briciole di pane usate da Hänsel e Gretel. Quella di Hänsel e Gretel era una storia di ammonimento prima che venisse disneyzzata e resa carina da scrittori che non volevano spaventare i propri figli. In origine diceva che se non facevi il bravo bambino, i tuoi genitori ti avrebbero sbattuto fuori di casa e abbandonato nel bosco. E cos’è la prima cosa che ti immagini in preda alle allucinazioni dei morsi della fame? Magari proprio una casa fatta di cibo! Una storia fot****mente cupa. Wes vi ha attinto. Sapete che a Wes e ai suoi fratelli non fu permesso mentre crescevano di guardare altro se non i film di Walt Disney? Così, ancora mentre lavorava con Alexandre [al remake di Le Colline Hanno gli Occhi, 2006], Wes stava ancora scoprendo film che magari noi due abbiamo visto quando avevamo 15 anni, perchè lui doveva ancora mettersi in pari. Gli mancavano ancora alcuni film sexy, o delle commedie, o le opere di Preston Sturges o di Billy Wilder. Ricordo quando scoprì, molto tempo dopo, Val Lewton e disse ‘O mio Dio!”.

wes craven nightmare nuovo incuboConcludendo, l’attore ha rivelato come mai il pubblico di sesso femminile sia quello che potenzialmente dovrebbe identificarsi maggiormente con le vicende raccontate nei film della saga di Nightmare

Dovete capire questo, sapeva perfettamente quello che stava facendo, assorbiva tutto come una spugna, inserendo tutto in quella sceneggiatura. C’è un po’ di La Bella e la Bestia e fantasie di stupro. Le ragazze che guardano questo tipo di horror possono tranquillamente identificarsi con la ragazza sullo schermo che perde la propria innocenza. Capite quanto sia simbolico. E lo vedono attraverso i propri occhi … per questo molte sono diventate fan di Nightmare – Dal profondo della Notte, è molto più facile di quanto possa accadere a un ragazzo. Se i ragazzi vengono uccisi, è la ragazza però che sopravvive. Non voglio definire Wes un femminista, visto che purtroppo non può più difendersi eventualmente, ma penso che non ne sarebbe offeso. Queste ragazze però, si sono identificate così profondamente con questa trama, nel cercare di capire se la protagonista sarebbe sopravvissuta a quest’uomo che si presenta nella sua camera da letto, tutto ustionato, che respira su di lei e la tiene ferma … lui è nei suoi sogni! Cosa c’è di più sacro e privato? E’ più privato del tuo diario, del cassetto del comodino a fianco del letto, addirittura della tua email. Questo è Freddy, è lì nel letto con te.

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Intervista esclusiva | Robert Englund: "Wes Craven un femminista; Freddy Krueger un archetipo insuperabile"
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Intervista esclusiva | Robert Englund: "Wes Craven un femminista; Freddy Krueger un archetipo insuperabile"
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Abbiamo incontrato l'interprete del noto boogeyman della saga di Nightmare, che ci ha parlato del perchè il personaggio è ancora oggi tra i più amati e temuti, specie dal pubblico femminile
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