28 novembre 2016

Ivan Reitman sfida il flop di Paul Feig e promette molti altri film di Ghostbusters

Il regista dei primi due capitoli ha parlato a sorpresa del futuro della saga

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28 novembre 2016
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La risposta meno-che-stellare al Ghostbusters al femminile diretto da Paul Feig non è stata poi una così grande sorpresa, considerando che si è trattato di un film decisamente deludente. Pur con tutta la buona volontà e cercando di approcciarsi alla visione senza pregiudizi, il tono e l’atteggiamento finali hanno davvero poche scusanti. Detto questo, la pellicola ha comunque incassato quasi 229 milioni di dollari in tutto il mondo e non sta andando male nemmeno nelle vendite home video. Tuttavia, con un budget di 144 milioni (esclusi il marketing e altre spese) è sicuro che il film non sia stata particolarmente redditizio, e si è vociferato addirittura di una perdita di 70 milioni di dollari per la Sony, che però ha smentito queste cifre in agosto.

Un rappresentante dello tudio aveva infatti spiegato: Il calcolo delle perdite è sbagliatissimo. Con diversi flussi di introiti, compresi quelli per il merchandising, i giochi, le attrazioni, il box-office internazionale e le grandi collaborazioni promozionali con terze parti che hanno attenuato i costi, quella cifra, prima ancora di arrivare ai co-finanziamenti, non è lontanamente vicina ai numeri letti.

Ghostbusters-2016Si noti che il rappresentante non ha sostenuto che il film non sia stato un flop, ma ha solo cercato di minimizzare i numeri circolati. In ogni caso, il reboot non è stato il successo che la Sony sperava che sarebbe stato, ma questo non significa che sono pronti a rinunciare alla serie. Significa solo che potrebbero cercare ora altre strade per proseguire.

In una recente intervista, Ivan Reitman, che ha diretto i primi due film e e prodotto quello del 2016, ha parlato del futuro del franchise, spiegando che “Ci saranno molti altri film Ghostbusters, sono in fase di sviluppo in questo momento.”

Reitman potrebbe o meno riferirsi anche a un sequel diretto del film di Feig. E’ vero poi che fa espresso riferimento a film, ma il videogioco di Ghostbusters del 2009 è spesso citato come un vero e proprio sequel dei primi due film e molti ne hanno apprezzato la narrazione. Inoltre, con il progresso della tecnologia VR, non sarebbe sorprendente se si decidesse di coinvolgere in maniera molto più diretta il pubblico nella caccia ai fantasmi.

Feig ha anche parlato qualche tempo fa delle sue possibilità di tornare per un sequel: “Nessuno mi ha chiamato. Ma io amo quei personaggi e so che ora sono degli eroi e che significano molto per un sacco di gente, quindi in un mondo perfetto sarebbe bello se potessimo vederli acchiappare più fantasmi, farsi valere un po’ di più e tornare di nuovo a essere pazzeschi.”

Pare che ci sarà ancora da aspettare prima che qualcosa di nuovo venga ufficialmente annunciato comunque. Considerando come è stato ricevuto nel 2016 Ghostbusters, è probabile che la Sony decida di avvicinarsi con molta attenzione al prossimo progetto.

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Ivan Reitman sfida il flop di Paul Feig e promette molti altri film di Ghostbusters
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