4 aprile 2017

Jack Perez racconta la delirante trama del sequel mai realizzato di Blu Profondo

Il regista e sceneggiatore parla per la prima volta di come avrebbe impostato il film, tra squali geneticamente modificati e pirati somali

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4 aprile 2017
blu profondo 1999

Qualcuno alla Warner Premiere, la società ora decaduta dietro a Lost Boys: The Tribe e Ace Ventura Jr.: Pet Detective, è responsabile di aver privato il pubblico di un sequel di Blu Profondo (Deep Blue Sea). Non un seguito qualsiasi, ma qualcosa alla Aliens – Scontro finale con pirati, Navy Seals e squali con le armi. Il film, che Jack Perez (Mega Shark vs Giant Octopus) doveva scrivere e dirigere, avrebbe dovuto uscire inizialmente dritto straight-to-DVD nel 2009, ma purtroppo, come sappiamo, la pellicola di Renny Harlin con Thomas Jane è rimasta figlia unica.

In una recente intervista, Perez ha però ora parlato del progetto cancellato, che avrebbe raccontato le vicende del Sgt. Nate Pickett, del biologo marino Alexandra Cruz e dei soldati di Pickett che si trovavano a combattere contro pirati somali su un laboratorio galleggiante. Quando lo sceneggiatore-regista è stato assunto, la Warner Premiere non gli disse che avrebbe dovuto scrivere un sequel diretto del primo film, ma volle mantenere l’idea di continuare a giocare con la sperimentazione sugli squali, che avrebbe portato a miglioramenti di tipo chirurgico sui predatori marini, con inserimento di mitragliatrici e siluri. Queste le parole di Perez:

locandina blu profondoLo script riguarda questa nave per la ricerca scientifica che viene sequestrata dai pirati somali, e una squadra di Navy SEAL deve irrompere e farli fuori. L’intera nave è fondamentalmente un enorme laboratorio galleggiante, con un labirinto di gallerie che gli squali possono attraversare e che conducono in grandi cisterne. La mia idea era di fare qualcosa del tipo Sgt. Rock [il protagonista di un fumetto della DC] contro gli squali, quindi ho sviluppato questo plotone basandomi più o meno sui miei personaggi preferiti di Sgt. Rock. In un certo senso, era simile a quello che hanno fatto in Predator; c’erano sicuramente echi di quel tipo di gruppo eterogeneo.

Perez è sembrato consapevole che la storia suonasse piuttosto assurda, ma aveva la speranza di riuscire a superare i limiti di budget e realizzare un film con gli squali che fosse “implacabile”:

Sulla carta, sembra assolutamente comico, ma la mia intenzione era di rendere queste mutazioni degli squali in stile Frankenstein in modo tragico e violento. Con l’eccezione delle battute tra i soldati, non sarebbe stata giocata la carta dell’umorismo. Sarebbe stato difficile con il budget che avevo [sotto i 5 milioni di dollari], ma ho pensato che avrei potuto tenere il ritmo e renderlo inarrestabile, e che questa sarebbe stato la chiave del suo successo.

Quindi, cosa è successo esattamente? La colpa è da imputare al mercato dei DVD in declino e alla perdita di interesse da parte della Warner Premierel, che ritenne “fisicamente possibile” realizzare il film nonostante il relativamente basso budget. Chissà che il progetto non venga ripreso in qualche modo però nel futuro prossimo con l’esplosione dei canali streaming …

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Jack Perez racconta la delirante trama del sequel mai realizzato di Blu Profondo
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Il regista e sceneggiatore parla per la prima volta di come avrebbe impostato il film, tra squali geneticamente modificati e pirati somali
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