Horror & Thriller

Lawrence D. Cohen: “George A. Romero era sul punto di dirigere IT nel 1990, sarebbe durato 10 ore”

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Lo sceneggiatore ha rivelato che il regista venne per quasi un anno coinvolto nel progetto prima di mollare

Il nuovo adattamento di IT, tratto dal celebre best seller di Stephen King, ha avuto, come spesso accade, i suoi cambi di rotta: forse ricordate infatti che Cary Fukunaga (True Detective) era stato scelto inizialmente per scrivere e dirigere l’horror, ma purtroppo non ha funzionato ed è stato quindi poi sostituito da Andy Muschietti (La madre). A quanto pare la storia si ripete, poiché anche la prima volta successe lo stesso con la miniserie tratta dal medesimo romanzo.

Eravamo nel 1990 e lo sceneggiatore Lawrence D. Cohen stava lavorando al progetto. Fin qui è cosa nota, ma indovinate chi lo stava affiancando almeno nei primi tempi? George A. Romero! Il regista difatti è si è dedicato per più di un anno alla miniserie TV, prima di passare il testimone a Tommy Lee Wallace (Halloween III – Il signore della notte).

george-romero-zombieCohen ha spiegato:

A qui tempi, l’unico limite era il cielo, non c’era alcuna restrizione su quante ore la miniere avrebbe potuto durare … sarebbero potuta essere di 8, 10, anche 12 – e i ragazzi avevano già George Romero in mente per la regia. Pensai che fosse un’accoppiata geniale per questo particolare testo. Come creatore di La notte dei Morti Viventi, fosse un talento straordinario già di suo e data la sua precedente collaborazione con King per Creepshow, era una scelta naturale e stimolante che mi ha spinto ancora di più a voler realizzare il progetto.

Ho poi lavorato con Romero sul progetto per la maggior parte dell’anno, ed è stato incredibilmente gratificante avere il regista che sta per realizzare il film coinvolto nel processo di scrittura, in particolare un regista come George che aveva anche una mente da sceneggiatore di prima classe. Entrambi abbiamo rapidamente e con grande eccitazione capito che il libro si prestava da sé a quello che allora era il formato esatto della miniserie, dividendo ogni notte di due ore in sette atti, che si sono rivelati perfetti, perché sette erano i personaggi principali nella storia di Steve da bambini e poi da adulti e ognuno avrebbe potuto avere il suo proprio piccolo atto.

it pennywise setDunque sorge spontaneo il quesito: perché mai Romero ha lasciato una così perfetta opportunità? Lo sceneggiatore ha approfondito l’arcano rivelando:

George e io abbiamo lavorato su una ‘Bibbia’ [il libro di King è composto da circa 1.300 pagine], strutturando l’intera storia come una bozza dettagliata con intermezzi e tutto il resto. Quando abbiamo iniziato, il piano era quello di realizzare qualcosa che durasse 10 ore. Un po’ alla volta, la rete ha perso coraggio e tagliato da 10 a 8, fatto che ha cominciato a farci preoccupare. Mentre molte miniserie sono troppo lunghe e pesanti, questa era IT, una grandiosa opera horror che meritava – no, richiedeva – una maratona piuttosto che uno sprint. Quattro notti ci erano sembrate pressochè perfette – restava comunque un evento – quando scoprimmo che sarebbero state invece sei. A quel punto abbiamo perso Romero, che ha ritenuto stessimo diluendo la spinta di ciò che aveva reso IT, l’IT di King – che se ci fosse mai stato qualcosa per cui volersi spingere oltre, quello sarebbe stato IT!

Romero invece si dedicò a Due occhi diabolici (Two Evil Eyes) in collaborazione con Dario Argento e il resto è ormai storia …

Fonte: CS

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