13 ottobre 2016

[Masterclass Sitges 49] Rob Zombie e Sheri Moon raccontano 31 e rispondono ai fan

Il regista e la sua musa hanno incontrato il pubblico, partendo dal nuovo film e andando a ritroso, fino a La Casa dei 1000 Corpi, passando per Le Streghe di Salem e El Superbeasto

FacebookTwitterPocketInstapaperEmailPrint
13 ottobre 2016
rob-zombie-sher-moon-sitges-masterclass

Dopo la conferenza stampa, ricca di gustosi aneddoti, abbiamo seguito in serata la masterclass – o panel se preferite – aperta anche al pubblico in cui Rob Zombie e Sheri Moon hanno approfondito altri aspetti della lavorazione di 31, ma anche parlato dei film del passato e dei propositi per il futuro.

31 sembra proprio il film tipico di Rob Zombie, con location polverose, maniaci ecc. E’ proprio questo il tipo di film che vuoi fare?

Tutti sono sempre i film che voglio fare. I produttori questa volta non erano coinvolti a livello creativo, quindi se il film non vi piace è solo colpa mia e se vi piace, anche! [ride]. Ho lavorato con degli studios in passato. Per certi versi è più facile, ma non voglio più interferenze.

31 zombie posterPuoi parlarci un po’ del casting di 31? Alcuni sono volti noti, altri invece nuovi. Tutto sembrano però parte dell’ ‘universo zombie’

Il casting è davvero un momento importante per me. Abbiamo richiamato certi volti noti, come Sheri, Meg Foster e Malcolm. Con alcuni però non lavoravo da 10 anni. Spendo molto tempo a scegliere i volti per i personaggi dei miei film. Lawrence Hilton-Jacobs, che interpreta Panda, ad esempio l’ho visto in un vecchio show TV dal titolo ‘Welcome back Kotter’, dove c’era anche John Travolta, una serie non divertentissima tra l’altro.

Parlaci delle musiche di 31, un elemento chiave nei tuoi film

In una pellicola come La Casa del Siavolo le musiche erano molto importanti, visto che dovevano ricreare un mood anni ’70. Per quanto riguarda 31, le musiche sono per lo più strumentali all’inizio, nei primi 30′, per creare atmosfera. Andando avanti però, non ci sono più canzoni, solo una partitura, sempre di stampo elettronica, specie verso la fine.

I clown compaiono già nel poster ufficiale, come sei arrivato a inserirli in 31?

L’idea dei clown è partita da una festa di Halloween di 4 anni fa, dove c’erano persone che se ne andavano in giro vestite da clown e avevano motoseghe in mano e l’ho trovato molto divertente, perchè la gente gridava quando si avvicinavano. All’inizio non ci avevo pensato per 31, ma poi ci ho ripensato, in quanto questi cattivi dovevano avere un filo conduttore. Doom Head, che è un po’ il villain principale, ha però usato un make-up organico praticamente invisibile, e all’inizio del film essenzialmente dice di non essere un clown.

31 rob zombie filmSheri, in 31 hai un altro ruolo molto fisico. Come ti sei preparata e cosa c’è di diverso rispetto ai tuoi ruoli precedenti?

Per 31 volevo essere davvero in forma. Ho praticato per 5 giorni alla settimana joga e seguito una dieta vegana, che mi aiuta comunque nella vita di tutti i giorni sempre. Ho letto il primo script, ma poi le cose sono cambiate draft dopo draft. La prima stesura mi ha dato certi input e aiutato a capire un po’ il personaggio, ma poi si è evoluta. Ho studiato inoltre l’aspetto delle donne del circo degli anni ’70 e ascoltato anche musica di un certo tipo di quel periodo.

Come vi preparate per le riprese? Usi degli storyboard e i set sono molto precisi con una pianificazione di tutto o ‘improvvisi’?

Non disegno mai storyboard, magari soltanto qualche scena. Ho già tutte le scene in mente. Per 31 lo schedule è stato molto ristretto, quindi non potevo arrivare sul set troppo prima per prepararlo. Non mi serve lo storyboard, ho provato molti anni fa ma alla fine non lo guardavo mai. Quando arrivo sul set, il film me lo sono già visto mille volte nella testa. Le sorprese, quando arrivano, sono di solito buone però. Magari può uscire fuori un’idea dal direttore della fotografia o dai costumi e a quel punto ci pensi e magari la inserisci.

Ci puoi dire qualcosa del trucco e del make-up nei tuoi film?

Quello che facciamo di solito con Wayne Toth, con cui lavoro da anni ormai, è disegnare il trucco. Poi ci confrontiamo su ogni cosa che ci viene in mente. Cerco anche fotografie a cui voglio che assomigli il tale personaggio e poi ci mettiamo al lavoro. Quasi sempre prepariamo tutto prima, perchè poi sul set non c’è tempo. Un paio di settimane prima in genere.

streghe-salem-sheriLe Streghe di Salem è un film che parla di streghe in modo unico. Puoi dirci qualcosa dei riferimenti a Georges Méliès che vi compaiono?

Non c’è una connessione vera e propria… cosa stai insinuando?? [ride]. In realtà è stata una cosa spontanea, uscita fuori mentre giravo, non l’avevo pianificato. Avevamo un set noiosissimo di una camera da letto. Così ho pensato a tutte queste immagini di Viaggio nella Luna di Méliès, riprodurle gigantesche e inserirle in quel contesto per farlo sembrare più interessante.

Il tuo immaginario è molto importante, sia nei tuoi film che per la tua band, con riferimenti a Bela Lugosi, i fumetti, Jim Colan ecc Come riesci a passare da un media all’altro, tra musica, cinema e fumetto?

E’ impegnativo… Ero solito fare un disco e poi andare in tour. Quando mi veniva in mente qualcos’altro non riuscivo pensarci bene e a incastrarlo con tutto il resto. Ora invece riesco a girare un film e poi andare in tour, finire un film e tornare a casa, venire a Sitges e poi tornare in tour. Tutto sta nel trovare un equilibrio.

Sei consapevole che la gente ha grande considerazione di te e dei tuoi lavori e spesso ti paragona a personaggi come Sam Raimi e John Carpenter?

No… A dire il vero rimango sempre sorpreso che qualcuno mi possa mettere al fianco di questi personaggi.

the-haunted-world-of-el-superbeasto-robCosa non sareste mai disposti a fare in un film?

Sheri: Quando ho letto lo script di 31 me lo sono chiesto spesso, a dire il vero con quasi tutte le sceneggiature di Rob… ma poi ovviamente devo farlo [ride]. Metto tutto in dubbio e faccio molte domande…In ogni caso, non farei mai un porno.
Rob: Non c’è niente che non farei… non ci ho mai pensato.. E’ tutto finto in fondo nei film… Anzi, pensandoci bene, in La Casa del Diavolo, Bill Moseley, mi ha detto che avrebbe potuto girare la prima scena in cui lo vediamo
nudo, invece che in mutande, come poi avvenuto: gli ho detto ‘no, peno che siamo a posto così grazie!’ [ride]

Ci puoi dire qualcosa della tua esperienza nell’animazione con The Haunted World of El Superbeasto. Sei ancora interssato ai film animati?

Certamente, sono interessato, amo l’animazione e vorrei provarci ancora. El Superbeasto è stata un film strano. Quando ho iniziato il budget era di 1 milione di dollari e ho continuato a presentarmi agli animatori per quasi 2 anni e mezzo e il budget è salito a 7 milioni di dollari. Nessuno però prestava attenzione a quello che stavamo facendo perchè tutti stavano lavorando anche sui Simpson… E quando il film è stato completato ci hanno detto che non potevano distribuirlo, sono rimasti sconvolti… In poche parole si, mi sono divertito molto e lo farei di nuovo! [ride] Vorrei prendere quei soldi e fare qualcosa di fuori di testa. E poi, vorrei aggiungere che dovrebbe esserci più nudità nei cartoni.

31 rob zombie 3Parlando della dualità presente nei tuoi film, Le Streghe di Salem parla di stregoneria ma anche di una ragazza che si sta curando dalla droga. In questo caso, il fantastico/horror potrebbe essere solo un riflesso dell’abuso di droghe? In Halloween 2 invece c’è la madre, una figura si reale che legata al soprannaturale

Rob: Volevo che  Lords of Salem fosse un drama, non un horror. Parlare di questa persona che aveva dei problemi di droga… E’ qualcosa che si immagina? E’ reale? Ne abbiamo parlato a lungo. Per quanto riguarda Halloween, ho visto molte persone amare e perdonare e andare a visitare in prigione i familiari che hanno commesso crimini orribili. Persino a Charles Manson. La madre di Michael non può accettare quanto è successo. Non mi piace che un film finisca con uno ‘spiegone’ che sottolinei alla gente cos’ha appena visto, come se lo spettatore fosse stupido. La madre di Michael è chiaramente disturbata, ma non può prescindere dall’amore per lui, perchè è l’ultima connessione con la sua vita precedente. Mi piace questa ambivalenza, penso renda un film interessante.
Sheri: L’interpretazione di queste cose è volutamente lasciata al pubblico… E’ colpa delle droghe se vede certe cose fuori di testa? cosa le sta succedendo davvero? Non ho una risposta definitiva, è una combinazione dei due elementi. Nella vita reale capita che uno cerchi una via d’uscita utilizzando le droghe. Oppure si può credere che esistono davvero le streghe!

Qual è il suo serial killer favorito?

Rob: Ce ne sono moltissimi grandiosi tra cui scegliere!

Donald Trump?

Sheri: SII!
Rob: Si, concordo

Articolo
Titolo
[Masterclass Sitges 49] Rob Zombie e Sheri Moon raccontano 31 e rispondono ai fan
Descrizione
Il regista e la sua musa hanno incontrato il pubblico, partendo dal nuovo film e andando a ritroso, fino a La Casa dei 1000 Corpi, passando per Le Streghe di Salem e El Superbeasto
Autore
Nome del publisher
Il Cineocchio
Logo del publisher

Articoli correlati

Commenti (4)

Inserisci un commento