26 novembre 2016

[recensione] 3 Generations – Una Famiglia Quasi Perfetta di Gaby Dellal

Sorprendente prova della delicata Elle Fanning in un film dal titolo italiano decisamente fuorviante

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26 novembre 2016
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About Ray

Premessa. Il film della regista Gaby Dellal (Angels Crest) si chiama About Ray, perché di questo di tratta. Di un ragazzo che sceglie di chiamarsi Ray. Il disturbante titolo dell’adattamento italiano invece, seppur anglofono, è sviante: 3 Generations – Una famiglia quasi perfetta sembrerebbe il racconto di un’epopea o anche solo di un qualche passaggio di consegne familiare per le merendine; in realtà, è il solo pulcino della dinastia ad essere il fulcro di tutta la storia.

3-generations-una-famiglia-quasi-perfetta-posterLa declinazione generazionale sta unicamente nel fatto che la giovane protagonista Ramona / Ray (Elle Fanning) vive con la madre single Maggie (Naomi Watts) al piano superiore della casa in cui vivono anche la nonna lesbica Dolly (Susan Sarandon) e la di lei compagna Frances (Linda Emond). Elle Fanning interpreta con sorprendente credibilità un’adolescente, Ramona, che da sempre si sente maschio e si fa chiamare Ray. L’essere nato maschio in un corpo di femmina non è più sopportabile per Ray, ormai arrivato alla pubertà. La ragazza vuole operarsi al più presto, ed inizia felice ad assumere gli ormoni della terapia transgender. L’unica cosa che manca è la firma della genitrice sul foglio del nulla osta all’intervento chirurgico. Ma la firmetta dell’apertissima madre tarda ad arrivare: ci sono sempre degli impedimenti di mezzo, e quando questi non bastano più, Maggie tira fuori dal cilindro addirittura l’odiato ex marito Craig (Tate Donovan), che non vede da anni. Nel frattempo, la nonna non si dà pace per un’operazione inutile dato che basterebbe essere lesbica, e il modulo diventa sempre più sgualcito nelle mani nervose di Ray, testardo animale in gabbia vittima del conformismo anticonformista della sua famiglia. Ma l’identità del ragazzo scalpita, e arriverà a scardinare e rimettere in gioco esistenze che sembravano pietrificate nei rispettivi ménage.

Elle Fanning svolta nettamente rispetto al ruolo di biondina acqua e sapone in cui pareva ormai confinata dall’iperfemminile ed eterea Aurora di Maleficent; diventa un vero proprio ragazzo, con tutte le sue pulsioni virili e la sua maschia volitività. Il rischio Mulino Bianco per la famiglia allargata di Ray/Ramona è in agguato, ma viene fortunosamente scongiurato; calzante la fotografia di David Johnson: regala a tratti un’atmosfera quasi acquatica, come se Ramona fosse un pesciolino in un acquario, compresa solo in se stessa e smaniosa di saltar fuori e poter finalmente respirare l’aria, senza distorsioni, essendo semplicemente Ray.

Di seguito il trailer ufficiale italiano di 3 Generations – Una famiglia quasi perfetta, nei cinema dal 24 novembre:

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[recensione] 3 Generations - Una Famiglia Quasi Perfetta di Gaby Dellal
Descrizione
Sorprendente prova della delicata Elle Fanning in un film dal titolo italiano decisamente fuorviante
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Il Cineocchio
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