19 ottobre 2016

[recensione] Cicogne in Missione di Nicholas Stoller e Doug Sweetland

I due registi raccontano a modo loro la penuria di “fratellini” nel mondo

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19 ottobre 2016
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Cicogne, lupi, pinguini, qualche umano. E i bambini?

Che fine ha fatto il baby boom? Ce lo svela Nicholas Stoller, sceneggiatore di Cicogne in Missione (Storks) di cui è anche regista insieme con Doug Sweetland.

cicogne-missione-locandinaL’arcano è questo: con l’avvento della new economy, gli abitanti del celeste Monte Cicogna – inaccessibile agli umani – hanno riconvertito la loro produzione, chiudendo la vecchia Baby Factory e reinvestendo con successo il capitale nella consegna pacchi super rapida Cornerstore.com. Tutto fila per il verso giusto, e Junior (voce italiana di Federico Russo), miglior cicogna dell’azienda, sta per ottenere dal suo capo Boss la tanto agognata promozione a nuovo boss. C’è però un baco nel sistema: Tulip (Alessia Marcuzzi). Unica umana a vivere e lavorare sul Monte Cicogna, la giovane ragazza non è esattamente una risorsa efficiente. E proprio alla vigila della promozione di Junior, sotto gli occhi disperati di lui, Tulip compie l’azione vietata per eccellenza: riattiva la Baby Factory! Il pacco dal fiocco rosa che ne vien fuori non deve essere assolutamente scoperto da nessuno, soprattutto dal Boss e da Toady (Vincenzo Salemme), l’uccelletto impiccione che sta sempre in mezzo alle penne. Planando sulla terra, facciamo la conoscenza del piccolo Nate, il quale, seppur molto amato dai suoi genitori si sente un po’ solo. I due infatti sono entrambi agenti immobiliari freelance che lavorano da casa tutto il tempo, ad ogni ora e in ogni giorno, anche festivo. Nate allora decide che è tempo di avere un fratellino. Fortuna vuole che trovi in soffitta proprio una vecchia brochure pubblicitaria del Monte Cicogna pre riconversione: è fatta! La sua bella letterina azzurra prende il volo per l’antica Baby Factory… Cosa accadrà mai dopo?

I due piani narrativi del film d’animazione divertono lo spettatore, sono complementari eppure indipendenti, tengono bene le sottotrame e hanno ritmo, originalità. Non si indugia mai troppo sulla singola gag o battuta, tutto scorre via fresco. Nota arcobaleno: gli occhi più attenti fino alla fine capiranno che non è questo un film per celebrare l’anacronismo di certi racconti sulla riproduzione umana; si tratta di una fiaba sull’amore di tutti i colori. Viva i cartoni! Quelli fatti bene, e Cicogne in Missione è certamente uno i questi.

Di seguito il trailer di Cicogne in Missione, nei nostri cinema dal 20 ottobre:

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[recensione]: Cicogne in Missione di Nicholas Stoller e Doug Sweetland
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I due registi raccontano a modo loro la penuria di “fratellini” nel mondo
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Il Cineocchio
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