The Movie Db/10
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15 novembre 2017

Recensione | Justice League di Zack Snyder

La mano di Joss Whedon che stempera la pesantezza dei film precedenti e una sceneggiatura semplice e senza colpi di testa rendono il film godibile, anche se minato dalla CGI dozzinale e dal solito cattivo ‘casuale’

15 novembre 2017

A un primo sguardo, Justice League – un film intorno al quale si è venuta coi mesi a creare grande attesa, ma anche grande pressione – appare, prevedibilmente, come una versione leggermente più cupa di Avengers. Il frutto della fatica di Zack Snyder ha infatti molto in comune con il film della cugina Marvel: abbiamo l’invasione aliena, un dio cornuto come antagonista, conflitti interni alla squadra (con uno dei membri che si infuria letteralmente con gli altri in stile Hulk), due scene dopo i titoli di coda e soprattutto Joss Whedon. Se non sapete chi sia, è il regista e sceneggiatore delle due pellicole degli Avengers, assoldato qui dalla Warner Bros./DC per sovrintendere alla post-produzione e anche per dirigere direttamente alcune sequenze scritte da lui stesso. E’ bene sottolineare – le cifre sono importanti – che dopo l’arrivo di Whedon, JL ha affrontato due mesi di reshooting a Londra e a Los Angeles, per un costo complessivo di 25 milioni di dollari. Questa premessa per sottolineare che, se lo stile di Snyder poteva risultare più adatto a quel mondo oscuro che la DC sembrava voler fino a qualche tempo fa portare avanti, avere a bordo del progetto qualcuno come Whedon è ora un chiaro segnale di come si intenda invece stemperare quell’atmosfera pesante con squarci di divertimento occasionale. E bisogna dire che il risultato complessivo di questo reboot formale è stato raggiunto, bilanciando dignitosamente le due anime.

justice league poster 2017Sono passati pochi mesi dalla feroce battaglia contro Doomsday e gli abitanti della Terra sono ancora scossi e terrorizzati dalla morte di Superman (Henry Cavill), essendo adesso rimasti indifesi nel caso di una possibile nuova minaccia extraterrestre. Ispirato dal sacrificio di Kal-El, ma anche pieno di rimorso per le sue azioni, Bruce Wayne (Ben Affleck) sta cercando di colmare tale lacuna, mettendosi alla ricerca di tutti i metaumani scovati nei file di Lex Luthor (Jesse Eisenberg). Con l’aiuto di Diana Prince (Gal Gadot), inizia così il reclutamento, partendo da Barry Allen (Ezra Miller), giovane studente dotato dell’abilità di muoversi a velocità incredibile, per arrivare ad Arthur Curry (Jason Momoa), burbero signore del mare, passando per Victor Stone (Ray Fisher), atleta morto dopo un incidente mortale e “ricostruito” artificialmente attraverso una tecnologia che lo ha reso una macchina organica dai poteri sconosciuti. I tre devono però decidere in fretta se accettare di unirsi al team di eroi, perchè il malvagio Steppenwolf (Ciarán Hinds) – un guerriero gigantesco proveniente da Apokolips – e il suo esercito di parademoni sono giunti sul pianeta in cerca delle tre Scatole Madri, artefatti in grado di dargli un potere sconfinato.

Justice League aveva non solo il compito molto difficile di soddisfare le aspettative di un film corale, ma anche di ripristinare sul loro trono gli eroi di un universo cinematografico vacillante dopo Batman v Superman: Dawn of JusticeSuicide Squad. Il cambio di atteggiamento è chiaro fin dal primo minuto, con JL che appare come un vero e proprio fumetto in live-action, lasciandosi definitivamente alle spalle la smania di gravità portata al successo dai Batman di Christopher Nolan, rivelatasi – fin troppo bene – irreplicabile nelle mani di filmmaker meno dotati. Allo stesso tempo, riesce forse a elevarsi qualche centimetro sopra il fin troppo inutilmente lodato Wonder Woman, aprendo a tutti gli effetti una nuova pista che è assai probabile seguiranno anche i film successivi. Tra l’altro, è notizia abbastanza fresca che Affleck abbia intenzione di trovare una formula per lasciare dolcemente il suo ruolo di Bruce Wayne, e guardando Justice League appare assolutamente comprensibile. L’uomo pipistrello che abbiamo visto in azione in Batman BvS qui si distingue come una mosca nel brodo e rispetto ai suoi compagni metaumani appare completamente incapace di rispondere adeguatamente agli eventi (e ai colpi), con il suo ruolo che finisce per diventare necessariamente quello di spalla. Un eroe tanto iconico non può ridursi a fare il Nick Fury della situazione, ed è chiaro che bisognerà presto trovare un modo affinchè il personaggio possa continuare la propria crociata parallelamente, oppure reinventarlo (chiaramente con un altro attore) e renderlo in grado di partecipare attivamente all’azione.

justice league film steppenwolfAl di là del Cavaliere Oscuro di Gotham e di Wonder Woman, ancora insicura sul prendere una posizione chiara come paladina dell’umanità, che già conosciamo (come dite? se c’è Superman? voi che dite …), qui si toccano però con mano le nuove e sconosciute capacità di Flash, Aquaman e Cyborg. Il primo è noto – con volto diverso – per le apparizioni televisive nella serie di CW, e qui, come già si intuiva ampiamente dai trailer, Miller interpreta l’entusiasta ragazzino con trasporto, ritagliandosi i momenti comici migliori, pur non brillando per approfondimento psicologico – lo script e la durata di ‘soli’ 121 minuti costringono a saltare i convenevoli sul background dei nuovi arrivati, sullo stringersi dei legami reciproci di fiducia e stima e sui personaggi secondari, su tutti Lois Lane (Amy Adams) e Alfred (Jeremy Irons). Stesso discorso applicabile a Momoa, ormai pienamente consapevole di come sfruttare il suo talento limitato – e il fisico scolpito e tatuato – per regalarci un principe di Atlantide burbero e piacione, anche se limitato nei combattimenti lontani dal suo elemento naturale (ma lo rivedremo presto nel suo film da solista diretto da James Wan). Il ruolo più ingrato tocca tuttavia a Fisher, alle prese con un personaggio sconosciuto al grande pubblico che viene presentato attraverso una storia delle origini vaga e tirata via e col quale diventa pertanto difficile empatizzare. Venendo infine al villain di turno, è abbastanza scontato ormai aspettarselo debole (naturalmente non in termini di forza fisica …), dato che questi cinecomics sono spesso più incentrati sulla crescita personale dei supereroi protagonisti e sulla loro chimica come squadra, ma qui Steppenwolf risulta fin troppo abbozzato e casuale, nonostante l’antefatto plasmato direttamente sul prologo di Il Signore degli Anelli (meglio sorvolare sugli inserti simil-fantasy nei film DC …).

justice league filmVenendo agli altri aspetti meno positivi, uno dei problemi più inaspettati di Justice League sono gli effetti digitali mediocri, che portano a domandarsi, guardando ad esempio il volto in CGI e l’animazione proprio di Steppenwolf, la resa poco ispirata della super velocità di Flash (anche se va dato atto della scelta di non replicare pedissequamente la tecnica usata da Marvel & Fox per rendere l’affine Quicksilver), i parademoni copia-incolla, il tunnel spazio-temporale o ‘l’inferno sulla Terra’ del finale, dove siano stati spesi i 300 milioni di dollari di budget. Tuttavia, al di là di questo aspetto – comunque niente affatto secondario, il copione lineare e ultrasemplice nelle dinamiche approntato da Chris Terrio e Whedon e le musiche di Danny Elfman, che opta per temi classici, riescono a consegnare al pubblico un prodotto ritmato, ricco di azione e capace di strappare qualche sorriso. Certo ridurre i rallenty – ormai marchio di fabbrica – in alcune scene, osare di più con le coreografie e curare di più il cattivo avrebbe giovato (fermo restando che la CGI ha una bella percentuale di colpe), ma vista l’ansia da prestazione che ogni nuovo film della DC si porta dietro, il risultato non si può dire negativo.

Insieme a L’Uomo d’Acciaio, Justice League si attesta tra i migliori titoli del DCEU (non si possono paragonare perché si tratta davvero di due opere completamente diverse). Non è certo perfetto, ma è riuscito probabilmente a trovare la giusta via da seguire. Con l’aiuto delle storie delle origini che ancora mancano in arrivo entro un paio di anni, i fan di casa DC potranno ora guardare al futuro in maniera un po’ più serena.

Di seguito il full trailer italiano del film, nei nostri cinema dal 16 novembre:

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Recensione | Justice League di Zack Snyder
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Recensione | Justice League di Zack Snyder
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La mano di Joss Whedon che stempera la pesantezza dei film precedenti e una sceneggiatura semplice e senza colpi di testa rendono il film godibile, anche se minato dalla CGI dozzinale e dal solito cattivo 'casuale'
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