17 maggio 2017

[recensione] La vendetta di un uomo tranquillo di Raúl Arévalo

L’attore spagnolo debutta alla regia con un ottimo revenge movie corale e denso di tensione

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17 maggio 2017
La vendetta di un uomo tranquillo

Crudo, privo di quell’edulcorazione di alcuni film ad alto budget, La vendetta di un uomo tranquillo (Tarde para la ira), debutto alla regia dello spagnolo Raúl Arévalo, è un revenge movie dalla forza inedita proprio per il verace squallore dei suoi personaggi e delle sue ambientazioni.

The Fury Of A Patient Man Tarde para la ira locandinaIncentrato su un antieroe dei nostri tempi, il film segue la vicenda di Jose (Antonio de la Torre), che subisce due terribili perdite: durante un’efferata rapina ad una gioielleria il padre e la consorte vengono malmenati con inusitata violenza, l’una spira  in ospedale tra atroci sofferenze, l’altro rimane in stato vegetativo. Del terribile evento è fornito una vorticosa e repentina descrizione nell’incipit, subito è chiaro che qualcosa sia andato storto, suona l’allarme e Curro (Luís Callejo), l’autista scelto per la rapina viene preso dal panico e, intrapresa una fuga frenetica, si schianta contro una barriera di contenimento, subito dopo viene catturato dalla polizia e portato in galera. Il preambolo, breve e confuso, è girato in un POV ipercinetico, scelta stilistica assai avveduta per rendere la concitazione del momento e allo stesso tempo lasciare nello spettatore una sensazione d’angoscia.

Poi c’è uno stacco temporale, la storia procede a capitoli disomogenei, ciascuno segue uno dei personaggi, li presenta in tutto il loro squallore, in ritratti psicologici ruvidi e tangibili, senza nessuna falsificazione che innalzi ciascuno dei soggetti in scena. E’ seguito in un breve frammento la quotidianità di Jose uomo comune infinitamente solo, pervaso d’amarezza e di rimpianto mentre assiste il genitore dormiente in un desolato letto d’ospedale. Poi il focus si sposta su Ana (Ruth Diaz), moglie di Curro, che vive tra il suo lavoro nel bar e veloci incontri amorosi in carcere con il marito. Incontro fortuito, tra la donna e il suddetto nasce una relazione, lo svolgimento sembra prendere una strana deriva sentimentale, rimane a lungo volutamente confuso, ma l’incastro non è casuale e il racconto riprende con inarrestabile furia, con la concisa sezione che si concentra su Curro, mentre esce di prigione. Questi viene costretto ad accompagnare l’altro alla ricerca dei carnefici, suoi vecchi complici, espiando così quanto commesso.

la vendetta di un uomo tranquilloCallejo è magistrale nel rendere con una recitazione perfetta il travagliato vissuto del suo personaggio, difficilissimo da incarnare. I suoi silenzi, l’imperscrutabilità della mimica, riescono a trasmettere l’oscillazione tra una freddezza apatica e un’insopprimibile rancore, covato per anni, senza indulgere mai nel lacrimevole, poiché tutte le lacrime sono già state versate nel lutto, ora è il momento della giustizia sommaria. Allo stesso modo, concreti e credibili sono Callejo, che assiste spaventato a questo crescendo inarrestabile, la disincantata Ana, che cerca di sopravvivere a una vita dura, nonché alcune figure secondarie primo fra tutti Santi (Manolo Solo), piccolo criminale di quartiere meschino, quasi maschera per un breve framezzo tinto di sangue. Non esiste tuttavia un unico epicentro, si tratta di un dramma corale dai toni cupi e privi di speranza, in questo sta forse la più grande forza dello straordinario debutto dietro alla macchina da presa di Arévalo, il tutto pervaso da quella fredda crudezza proprio dei western più cinici, quali Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah. A compimento dell’insieme, ne acuisce la sensazione di fondo, uno scenario desolato, dalla fredda e spoglia cella, ai sobborghi, alla palestra dai muri scrostati, fino alla campagna inaridita dal sole.

Prima opera davvero sorprendente per l’attore spagnolo passato alla regia, La vendetta di un uomo tranquillo è coinvolgente, denso di tensione e disarmante, certo non può lasciare chi lo guarda indifferente alla vicenda delineata e ai suoi protagonisti.

Di seguito il trailer originale:

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[recensione] La vendetta di un uomo tranquillo di Raúl Arévalo
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L'attore spagnolo debutta alla regia con un ottimo revenge movie corale e denso di tensione
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Il Cineocchio
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