3 novembre 2016

[recensione] Oasis: Supersonic di Mat Whitecross

Pazzi da Novanta. L’ultima magia della Musica prima dei social e dei reality

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3 novembre 2016
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Supersonic Super Noel Super Liam

Quest’anno sono vent’anni dal concerto degli Oasis a Knebworth: duecentocinquantamila biglietti venduti a tempo di record. E se ne avessero venduti ancora “staremmo ancora suonando”, dice Noel Gallagher in Supersonic, l’avvincente docufilm di Mat Whitecross (The Road to Guantanamo, Spike Island, Sex & Drug & Rock & Roll) in cui sono rivissuti i momenti salienti di quell’ascesa: dalle case popolari di Manchester alla firmamento delle rockstar, in soli tre anni. Forse il più grande segno generazionale dai tempi dei Beatles.

poster-oasis-supersonicE’ storia della band che è entrata senza incertezza nel firmamento delle stelle britanniche e mondiali, restandovi come una delle più fulgide. Non si tratta di un documentario nostalgico con i colleghi musicisti che parlano dei bei tempi passati, è un rivissuto corale dei due fratelli Gallagher in primis, e delle persone loro più vicine. C’è la voce diretta e onesta dei due, e pure del primogenito Paul, della mamma Peggie e di tanti tecnici, amici, dirigenti della loro casa discografica, tutti generosamente aperti nel raccontare aneddoti, storie inedite, vicende private e nel fornire foto, video di backstage, vecchie interviste. Un regalo vero e proprio non solo a tutti i loro fan ma a chiunque ami la Musica. Un film che scava nel vissuto familiare che ha generato il più grande fenomeno britannico dai tempi dei Beatles appunto, che va oltre le risse da copertina e le squallide trappole dei tabloid. La pellicola è bella e ricca. Perché diverte, commuove, coinvolge. Come un collage di foto di concerti anni ’90, ritagliate ed appiccicate su un quaderno, con la perenne luce violacea del palco a far da contorno. Sono state loro le ultime vere rockstar, l’ultimo fenomeno pre social e pre talent show; per vedere i propri beniamini si doveva andare ai concerti, non c’era Instagram a informarci ogni santo giorno sulla loro prima colazione.

Il doppio binario delle voci narranti dei due Gallagher dà vita ad un racconto vero e sincero, e del resto non sarebbe potuto essere diversamente, dati i personaggi. Noel e Liam non si sono mai incontrati per la realizzazione del film, eppure è come se le loro voci fossero una sola. Inconsapevolmente, l’una è il controcanto dell’altra, la completa, la avvolge. E loro malgrado fanno parte di un unico fluire. Come quando si scambiavano il microfono.

Di seguito il trailer ufficiale italiano di Oasis: Supersonic, nei nostri cinema dal 7 al 9 novembre:

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[recensione] Oasis: Supersonic di Mat Whitecross
Descrizione
Pazzi da Novanta. L’ultima magia della Musica prima dei social e dei reality
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Il Cineocchio
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