10 ottobre 2016

[recensione] Pets – Vita da Animali di Yarrow Cheney e Chris Renaud

Presentato in anteprima a Venezia 73, il nuovo film d’animazione della Illumination Entertainment non osa uscire dai binari di un prodotto ‘standard’ per i più piccoli

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10 ottobre 2016
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Per chi sogna una vita da cani (magari a New York…)

Yarrow Cheney e Chris Renaud (Cattivissimo me, Cattivissimo me 2, Lorax – Il guardiano della foresta) dirigono un film, Pets – Vita da animali, che già dal trailer si preannunciava irresistibile, almeno per tutti i pet lovers, piccini o adulti. Adorabili cuccioli cicciosi e capricciosi infatti popolano i loft di una mai troppo desiderata New York, Brooklyn o Manhattan che sia. Ce n’è per ogni gusto: cani, gatti, pesciolini, uccellini, topini, falchi, talpe. Tutti, accomunati da un quotidiano destino: l’inspiegabile abbandono da parte dei propri padroni nella fascia oraria 8.00-19.00… “Mi chiedo dove vadano…” chiosa uno dei piccoli protagonisti di Pets.

pets-animali-locandinaDove vanno i padroni? Cosa combinano i cuccioli! Appena le porte si chiudono, si scatena la café society animalesca: rapine al frigo, pettegolezzi, giretti, svolazzi, dispettucci, feste heavy metal, intrallazzi vari. Chi resta invece fermo a fissare la porta in attesa che la sua Katie torni è il cagnolino Max (voce italiana di Alessandro Cattelan): salvato dal marciapiede, vive in simbiosi con la sua padroncina, in un autentico idillio, e non si rende conto delle affettuose attenzioni della vezzosa Gidget (Laura Chiatti). Un bel giorno però Katie torna a casa con una sorpresa non proprio gradita a Max: dal canile, arriva il pelosone Duke (Lillo). E vuoi un po’ per la gelosia di Max, un po’ per il tatto non proprio leggiadro di Duke, finisce per scatenarsi una battaglia senza esclusione di colpi che porterà i due cani nei pericolosissimi bassifondi della città, dominio incontrastato del cattivissimo coniglietto Nevosetto (Francesco Mandelli) e della sua banda di animali reietti. Il tutto sotto lo sguardo impotente degli amici di sempre. Ma l’intrepidezza di una certa cagnolina e di tutta la combriccola forse li salverà.

Pets è tutto qui. Potrebbe essere un cartone davvero appetitoso eppure dopo poco già ripete se stesso e non osa toccare i territori della tenerezza, dell’introspezione e perché no, della poesia, che cartoni come Toy Story, Inside Out ed altri ci hanno abituato a esplorare. E’ tutto molto ben confezionato ma superficiale, e dopo i primi sorrisi subentra la sola godibilità ‘standard’ di un cartone animato, il quale finisce per risultare addirittura troppo lungo, da relegarsi a mero prodotto per l’infanzia. Ed è un peccato. Pets rimane dunque una mela rossa e profumata, ma non così saporita come ci si aspetterebbe. Però si sa, a volte basta l’occhio…

Vi lasciamo con il trailer di Pets – Vita da animali, nelle nostre sale già da qualche giorno:

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[recensione] Pets – Vita da Animali di Yarrow Cheney e Chris Renaud
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Presentato in anteprima a Venezia 73, il nuovo film d’animazione della Illumination Entertainment non osa uscire dai binari di un prodotto 'standard' per i più piccoli
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