The Movie Db504255/10
The Movie Db/10
16 marzo 2018

Recensione | The Terrible Two di Billy Lewis

Cari Moskow e Reid Doyle sono i due involontariamente caricaturali protagonisti di un film del 'terrore' tanto sconclusionato da essere ai limiti del dilettantesco

Sconclusionato, poco originale nel concept e sviluppato ancor peggio, The Terrible Two di Billy Lewis rientra in quella categoria di horror indipendenti al limite del dilettantesco e che non eccedono nemmeno in estro e gore per sopperire a tutte le altre mancanze.

Anzitutto la sceneggiatura, ad opera di Billy Lewis stesso, è un mix di cliché e singolari suggestioni malamente abbozzate, senza peraltro costruire alcun crescendo di tensione, ma in una mera e sconclusionata successione di eventi. Il film si apre con una lieta e normale coppia, composta da Albert (Reid Doyle) e Rose Poe (Cari Moskow), che apprendiamo essere in dolce attesa e che stanno per comprare una bellissima casa nella provincia americana, mostratagli con entusiasmo da un ambiguo agente immobiliare, Fred (Donny Boaz). Stacco. Nella scena successiva vediamo la protagonista fissare disperata due letti vuoti in una stanzetta rosa, è passato un anno dal tragico incidente per cui le sue due bambine sono morte e lei non riesce a riprendersi in alcun modo. Al contrario la donna inizia a manifestare atteggiamenti davvero bizzarri e a tratti inquietanti, parla con le piccole defunte, gli prepara torte per il compleanno, dorme nella loro stanza, gioca coi loro giocattoli e pettina le loro bambole, alternando in cicli bipolari momenti di allegrezza a crisi di pianto disperato. Il marito è preoccupato, ma comprende e condivide il terribile dolore della consorte, quindi le sta accanto pazientemente. L’uomo, a cui erano affidate le ragazzine il giorno della loro morte, si sente inoltre in colpa e ha anche lui frequenti e angosciose visioni in cui rivive la tragedia. Tuttavia forse non è solo il lutto di due genitori affranti a far loro percepire la vivida presenza delle loro bambine, ma un oscuro segreto che la casa cela e che farà sì che una versione maligna delle due possa fare infine ritorno…

Siamo dunque di fronte, una volta ancora, allo stereotipo ritrito della magione maledetta e abitata da una qualche presenza demoniaca; invece di ricorrere però al solito insieme di luci che saltano, scricchiolii e oggetti che si muovono, in The Terrible Two il maligno abitante ha già mietuto le proprie giovani vittime e le ha assoldate per eliminare i consanguinei, o almeno così sembrerebbe. Difatti, due terzi buoni del minutaggio non affrontano alcuno degli arcani trascorsi di quelle mura infestate, ma si limitano a mettere in scena le azioni tragicomiche di Rose (scordatevi una performance alla Babadook), che avrebbe dovuto probabilmente nella psiche di Billy Lewis risultare disturbante, ma che un po’ per come è delineato il personaggio nel copione, un po’ per come è diretta Cari Moskow, un po’ per la sua dubbia recitazione, è nel più dei casi solo grottesco. Che sia difatti la mimica eccessivamente caricata e poco credibile, che sia il connubio tra estremo pathos delle battute ed espressioni peculiarissime dell’attrice, tutto appare eccessivamente strambo e caricaturale come nella parodia di un film horror, un po’ alla Ghost Movie. E certo mantiene il medesimo livello attoriale anche Reid Doyle, che in alcune sequenze e movenze è addirittura farsesco – non è certo però che sia volontario … – come in quella in cui si inginocchia evocativamente, braccia al cielo, davanti ai cadaverini delle figlie con tanto di classico “Nooo!” urlato al cielo (peraltro la scena è riproposta due volte quale ricordo ossessivo), che diventa però solo la caricatura del convenzionale apice tragico. Tali eccessi sarebbero stati anche forse accettabili in un horror alla Raimi che non si prende troppo sul serio, ma non è questo il caso, fatto che, se possibile, ne acuisce la ridicolaggine.

La medesima sensazione è trasmessa poi dal canovaccio più in generale. In primo luogo assistiamo a una lunghissima tirata lacrimevole più che inquietante, in cui non solo i protagonisti sono incapaci di creare un senso di palpabile disagio, un’atmosfera fosca, ma non compaiono nemmeno i convenzionali segnali della presenza di un elemento paranormale. Se infatti giudicate a tratti banali o ripetitivi i vari capitoli di L’Evocazione – The Conjuring e filiazioni annesse, qui potreste rimpiangere quelle trovate un po’ scontate in stile Blumhouse, che però quantomeno causano nel pubblico qualche jumpscare e lo tengono sveglio. In The Terrible Two, infatti, i facili stratagemmi sono in effetti evitati, ma non è per forza una nota positiva, dato che ad essi non è sostituito nulla a parte dialoghi infiniti e sconnessi, una crisi depressiva farsesca e qualche sibillino rimando a sacrifici umani che la casa richiede, ma senza approfondire granché la natura delle reiterate carneficine che si sono susseguite, il perché alcuni abitanti del luogo facilitino il demone che vi abita, infine il motivo per cui gli obbiettivi siano le famiglie (sempre con due figlie peraltro). Insomma tutti gli ingredienti che avrebbero potuto conferire un vago tocco di terrore all’insieme solo solo buttati lì casualmente, peraltro concentrati nell’ultimo terzo del film. Tutto ciò che precede è noia! A ciò si somma in ultimo una fotografia e un montaggio amatoriali che rendono l’insieme ancor più posticcio. E tutto senza un minimo di sangue o un solo fotogramma che davvero faccia una qualche paura…

The Terrible Two dimostra in conclusione che, seppur gli intenti possano anche essere buoni e si provi a dare nuova forma alle convenzioni di genere, se poi le idee non sono supportate dalle giuste abilità in termini di sceneggiatura, regia e recitazione, la riuscita non può essere che agghiacciante – e non nel senso dello spaventare lo spettatore.

Di seguito trovate il trailer ufficiale (che peraltro contiene le due o tre sequenze migliori dell’intero horror …):

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Recensione | The Terrible Two di Billy Lewis
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Recensione | The Terrible Two di Billy Lewis
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Cari Moskow e Reid Doyle sono i due involontariamente caricaturali protagonisti di un film del 'terrore' tanto sconclusionato da essere ai limiti del dilettantesco
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