6 gennaio 2016

Ryan Coogler vuole dirigere l’adattamento del musical Hamilton

Il regista di Creed interessato a portare sul grande schermo l’emozionante storia di uno dei padri fondatori campione di incassi a Broadway

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6 gennaio 2016
ryan-coogler

Hamilton, il musical hip-hop di Lin-Manuel Miranda è stato uno dei più grandi successi del 2015. Ispirato dalla biografia Alexander Hamilton di Ron Chernow, il brillante musical racconta la storia del “padre fondatore dei dieci dollari senza un padre”, essendo passato dall’essere un orfano nei Caraibi a una delle più potenti e influenti figure della storia americana prima che la sua vita fu tragicamente stroncata dal suo rivale Aaron Burr. Il musical è andato sold out per mesi e non mostra alcun segno di cedimento nella popolarità.

hamilton-musicalE poichè non possiamo lasciare che una forma d’arte narrativa continui a esistere senza un adattamento, da qualche tempo si specula su quando verrà portato sul grande schermo. Mentre il musical non ha chiaramente fretta di vendere i diritti, col rischio di allontanare la gente da Broadway, qualora si vorrà realizzarne seriamente un adattamento cinematografico, Ryan Coogler (Creed) dice di essere interessato a occuparsi della regia.

Secondo Vanity Fair, Coogler, parlando del possibile adattamento di Hamilton ha detto: “Credo che chiunque abbia mai preso in mano una videocamera vorrebbe farlo. Tutti in California ne stanno parlando ora”. Tuttavia, Vanity Fair fa notare che il tema non è emerso quando Coogler ha parlato con Miranda nel backstage dopo aver visto lo spettacolo la scorsa domenica.

Coogler ha proseguito dicendo che sta cambiando il modo in cui lui guarda alla storia americana, sottolineando come il musical, che utilizza non solo hip-hop, ma presenta un cast di attori prevalentemente neri e ispanici, si adatti perfettamente entrambi agli eventi in corso e alle lotte che gli Stati Uniti hanno affrontato fin dalla loro nascita:

Sto utilizzando un nuovo approccio e una nuova passione nel guardare la storia storia, e nello specifico quella americana”, ha detto. “Così è stato davvero incredibile vedere questo spettacolo che prende due cose -l’hip-hop e la Rivoluzione Americana – che sembrerebbero non avere nulla in comune, ma che in realtà si adattano l’un l’altro come un guanto. Quando si pensa a un perdente, l’idea di persone che si sentono trascurate, persone che si sentono come se avessero qualcosa da dimostrare. E la miopia che i rivoluzionari potrebbero avere a volte. Sai cosa intendo? Potrebbero essere contemporaneamente lungimiranti e miopi. 

Se da un lato fa piacere che Coogler sia interessato a dirigere l’adattamento di Hamilton, dal’altro Broadway non dovrebbe essere utilizzato come fucina di idee per Hollywood, anche se l’interesse potrebbe senza dubbio raggiungere in breve tempo un pubblico molto ampio. In ogni caso per ora c’è ancor tempo.

Di seguito un estratto dell’opera teatrale

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