The Movie Db/10
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13 dicembre 2017

Sguardo ravvicinato alla sceneggiatura di Clive Barker per il remake di Hellraiser

Il regista del film del 1987 era stato assoldato dalla Dimension nel 2013 per occuparsi del rifacimento, che non ha però mai visto la luce (per ora)

La Dimension Films ha cercato per anni di far decollare un remake di Hellrasier (1987) dello sceneggiatore e regista Clive Barker, con il progetto passato per la mani di Pascal Laugier (Martyrs), di Julien Maury e Alexandre Bustillo (Leatherface) e del team composto da Patrick Lussier e Todd Farmer (Drive Angry). Nel 2013, la Dimension assunse proprio Barker per scrivere una bozza del rifacimento. Chi meglio della mente dietro all’originale? Nonostante il suo impegno, il film però non è mai partito. La società di produzione e distribuzione ha finito infatti per scegliere un sequel a basso budget, Hellraiser: Judgment, così da potersi tenere i diritti della saga horror ancora per qualche anno e prendersi il tempo necessario a fare un adeguato remake.

Stando alle parole dell’esperto artista degli effetti speciali di Hellraiser (e regista proprio di Judgment) Gary J. Tunnicliffe, è stato l’aspetto sessuale oscuro e contorto della storia originale a rendere la Dimension esitante quando si è trattato di riprodurlo oggi, perchè potrebbe risultare scoraggiante per il pubblico mainstream! Mentre i fan aspettano di vedere cosa succederà con questa property, Rob Ridenour è riuscito a mettere le mani sulla sceneggiatura di Barker, scrivendone una recensione.

Secondo Ridenour, la sceneggiatura di Barker “manterrebbe interessati gli appassionati di lunga data, portando anche parallelamente una nuova legione di fan ad apprezzarlo”. Ha anche condiviso alcuni dettagli su questa versione della storia:

La sceneggiatura si apre su Devil’s Island nel 1700, dove il costruttore di giocattoli Philippe Lemarchand viene tenuto prigioniero da un malvagio direttore che vuole che finisca di costruire la famigerata scatola – il suo design qui è più vicino a quello del romanzo Schiavi dell’inferno [The Hellbound Heart] -, conosciuta come Lament Configuration. Una volta terminata, Lemarchand vuole solo essere libero e tornare a casa dalla sua famiglia. Il direttore ha altri piani però e vuole che Lemarchand apra la scatola, così che possa mostrare al giocattolaio cosa essa può fare. Le cose diventano piuttosto orribili quando un noto capo dei Cenobiti si presenta e scatena l’inferno sull’ignaro custode della prigione.

Con questo prologo di apertura, Barker introduce elementi nuovi nella storia, in particolare per Pinhead

La storia passa quindi all’attuale Massachusetts, dove Larry Cotton, un professore universitario, e la sua infelice moglie Julia si stanno trasferendo nella “vecchia fattoria” insieme alla figlia di Larry, Kirsty. Inoltre, con loro sorpresa, il fratello di Larry, Frank, occupa da qualche mese la soffitta al piano di sopra. Larry permette a Frank di rimanere in soffitta finché non riuscirà a rimettersi in sesto. Larry non sa che Frank e Julia hanno avuto una relazione segreta. Questo fa grande piacere a Julia, perchè così possono riprendere da dove avevano lasciato. Si ritrovano letteralmente a letto insieme non appena Larry gira loro le spalle per andare a vedere il resto della casa con Kirsty. Queste prime parti della sceneggiatura – oltre a Larry che lascia che Frank viva con loro – sono molto vicine alla struttura di base del film originale, ma Clive scrive tutto questo in un modo nuovo che rende il materiale fresco. Alla fine, Frank apre la scatola e viene fatto a pezzi (un altro bel momento cruento) durante un rituale in cui chiama il Sacerdote dell’Inferno, che costringe Julia a trovargli di nuovo delle vittime, così da poter avere una nuova pelle. Questa volta, Julia è molto più selvaggia nel modo in cui uccide le sue vittime. È un personaggio molto più malizioso che non procura mai simpatia al lettore. Mentre Frank è ancora … Frank. Il bastardo che il lettore ama o odia.

È solo quando Kirsty fugge da Frank e ruba la scatola, che questa storia inizia davvero a sviluppare la propria identità. Le sequenze di Kirsty nell’ospedale sono tra le più forti della sceneggiatura. È qui che Barker inizia a presentare la sua nuova mitologia e lascia che Pinhead si diverta in modo diabolico. Ci sono un paio di scene inquietanti che riguardano la creazione di due cenobiti (soprannominato Scalpel e Bloat) che mi hanno davvero infastidito. Senza andare nei dettagli, dirò solo che coinvolgono un reparto maternità e un obitorio. Inoltre, non aspettatevi che Barker calpesti ​​terreno familiare con il ritorno al labirinto quando un personaggio apre la scatola. La scatola si comporta diversamente in questa versione

Se Hellraiser dovesse mai essere infine rifatto, ha certamente senso che sia lo stesso Barker a fornirne la storia – se qualcuno sta per apportare modifiche alla mitologia, dovrebbe essere lui.

Indipendentemente da ciò, probabilmente ci vorrà un po’ prima di sentire aggiornamenti sul remake, dato che la Dimension sta affrontando parecchi problemi finanziari in questi tempi. Per ora, il massimo che possiamo sperare è nella data di rilascio di Judgment …

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Sguardo ravvicinato alla sceneggiatura di Clive Barker per il remake di Hellraiser
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Sguardo ravvicinato alla sceneggiatura di Clive Barker per il remake di Hellraiser
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Il regista del film del 1987 era stato assoldato dalla Dimension nel 2013 per occuparsi del rifacimento, che non ha però mai visto la luce (per ora)
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