3 dicembre 2015

Sofia Coppola spiega perché ha abbandonato l’adattamento della Sirenetta

La regista e Universal si sono trovati piuttosto distanti sulle idee riguardanti la gestione del progetto

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3 dicembre 2015
Sofia Coppola

Sofia Coppola si è confrontata nella sua carriera con differenti personaggi femminili, descrivendone la complessa psicologia e dando vita a diversi delicati ritratti, come quello di Maria Antonietta o delle 4 sorelle protagoniste di Il giardino delle Vergini Suicide. Certo, allora, un personaggio come Ariel, la celebre Sirenetta della Disney, che muta il suo aspetto e abbandona il mondo sottomarino per amore, avrebbe potuto essere nelle sue corde e, quando l’anno scorso la regista ha firmato con la Universal per dirigerne l’adattamento in live-action, le prospettive sembravano ottime.

La-sirenettaTuttavia, forse a causa del suo peculiare e personalissimo punto di vista, pare che il progetto sia tristemente naufragato l’estate seguente per “divergenze creative“. Infatti come la Coppola ha dichiarato:

“Non eravamo d’accordo nella direzione creativa che avrebbe avuto la sua realizzazione, quindi non ho voluto continuare, dato che ci stavamo avvicinando, ma io non ero adatta per ciò di cui avevano bisogno per il progetto, nè il mio modo di lavorare. Ho deciso di fare qualcosa in una scala più piccola, [però] lavorando nella maniera che amo.”

Intanto Chloe Grace Moretz è stata ufficialmente ingaggiata come protagonista della pellicola ancora in incubazione, decisione che sembrerebbe essere stata ai suoi tempi una delle cause d’abbandono della Coppola; infatti mentre la major spingeva per avere una star di richiamo per il pubblico, la regista mirava ad un’attrice meno conosciuta da poter modellare a seconda delle sue necessità espressive.

La Universal sembra stia proseguendo coi lavori, sebbene non abbia ancora trovato un regista soddisfacente. La Coppola invece si prepara ad uscire per Natale con il suo ultimo lavoro, A Very Murray Christmas, con Bill Murray (che con lei aveva già collaborato in Lost in Translation – L’amore tradotto), uno speciale musicale che debutterà su Netflix il 4 dicembre.

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