14 luglio 2017

Wolfgang Petersen ricorda La Storia Infinita: “Tristissimo girare la scena di Artax, ma quanto era ridicolo Falcor!”

Il regista del classico del 1984 ha parlato anche dei dissapori con Michael Ende e Noah Hathaway

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14 luglio 2017
storia infinita bastian

La storia infinita (Die unendliche Geschichte) di Wolfgang Petersen è senza dubbio uno dei film fantasy più amati e iconici degli anni ’80, ma è anche una delle opere per famiglie più inventive, cupe e complesse mai realizzate, un’avventura indimenticabile fatta di straordinari effetti pratici e personaggi indimenticabili.

In una recente intervista, il regista e sceneggiatore tedesco ha rievocato la lavorazione della pellicola, parlando dei dissapori con lo scrittore del romanzo originale Michael Ende, scontento della sceneggiatura, dei giovani membri del cast, di una delle sequenze più triste della storia del cinema e dell’animazione manuale di Falkor.

Cominciano dai difficili rapporti con Ende, Petersen ha ricordato:

la-storia-infinita-posterC’era una guerra tra noi. All’inizio cercai di trovare un modo per lavorare insieme allo script. Volavo a Roma per sedermi con lui e sua moglie, lavorando a idee per la sceneggiatura. Scriveva qualcosa e scrivevo qualcosa io, avanti e indietro e avanti e indietro. Mi sedetti con il produttore e lo leggemmo. Non funzionavano insieme. Molto spesso, se sei lo scrittore del libro, non significa che sai come si possa lavorare sul film. [Come regista] devi trovare la tua visione. Ci separammo davvero e lui si recò dalla stampa e fece brutti commenti sul film e su di noi. Fu veramente dura. Completai lo script con Hermann Weigel e andò così. Pesammo che fosse buono per un film e naturalmente che era molto diverso dal libro. Quindi era un grosso problema per il film, lo scontro con Michael Ende, è stato molto difficile per tutti noi.

Anche alcuni membri del giovane cast furono fonte di attrito per Petersen però:

[Noah Hathaway, che interpretò Atreyu], non mi importava molto che si atteggiasse in un certo modo. Ma era un comportamento che potrei dire fosse stato creato apposta dai suoi genitori. Facevano così tante richieste e stavano essenzialmente cercando di ricattare la produzione. Barret Oliver, che interpretato Bastian, era un tesoro invece. Era costantemente sul set anche quando non doveva recitare e siamo stati molto vicini. 

Sebbene non abbia avuto un grande rapporto con Hathaway, Petersen non ha comunque provato piacere a dirigerlo nella scena più devastante del film: quello in cui Atreyu e il suo fedele compagno, il cavallo Artax, si trovano a vagare nelle Paludi della Tristezza:

Eravamo tutti in apprensione durante le riprese di quella scena, con Artax che affonda. In realtà avevamo due cavalli, entrambi esattamente uguali. Ci sono volute settimane e settimane per gli addestratori dei cavalli per allenarli ad affondare e non avere paura … A nessuno di noi è piaciuto effettuare le ripresa, a essere onesti. Era così triste e ancora oggi quando vedo il film devo prendere un respiro profondo prima di guardare la scena.

storia infinita atreyuD’altro canto però, La storia infinita presenta anche diversi momenti spensierati, rappresentati soprattutto da Falkor il Fortunadrago, animato attraverso il lavoro di numerose persone e senza la CGI di oggi:

Bisogna ricordare che era l’84. Prendiamo Falkor ad esempio. Avevamo l’intera creatura in tutta la sua bellezza e lunghezza sul set. Poi nascosti nel pavimento intorno a lui avevamo circa 20 burattinai. Un tizio era responsabile del naso, un altro degli occhi, un altro della lingua. Potete immaginare quanto fosse ridicolo? C’era un nastro che riproduceva i dialoghi – immaginatevi quindi quante prove abbiano dovuto fare per far combaciare una sola parola col labiale … E’ assolutamente ridicolo se ci pensiamo oggi, ma conferisce a queste creature qualcosa di particolare. Quasi come se potessi sentire il coinvolgimento di queste persone. A volte la CGI è un po’ troppo perfetta, ma qui non è affatto perfetta e ha queste piccole cose che le rendono un po’ più vive.

Anche se in molti sono i fan che ancora oggi a ogni passaggio televisivo fuggono a Fantasia, a Petersen non piace ricordare troppo i suoi lavori passati:

Ho rivisto La storia infinita circa sei mesi fa. Sei sempre così critico verso il tuo lavoro, anche verso quelli che tante persone amano. Vedo ancora qualche cosa che scricchiola qua e là, ma penso che in generale l’abbiamo fatto bene. Gli do un B+ come voto!

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Wolfgang Petersen ricorda La Storia Infinita: "Tristissimo girare la scena di Artax, ma quanto era ridicolo Falcor!"
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Il regista del classico del 1984 ha parlato anche dei dissapori con Michael Ende e Noah Hathaway
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