12 luglio 2016

15 cose da sapere su The Legend of Tarzan

David Yates riporta al cinema le avventure del personaggio creato da Edgar Rice Burroughs avvalendosi delle interpretazioni di Alexander Skarsgard e Margot Robbie. Siete pronti a tornare nella giungla?

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12 luglio 2016
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Dal regista David Yates, il film di avventura e azione The Legend of Tarzan racconta la storia di John Clayton, l’uomo un tempo conosciuto come Tarzan (Alexander Skarsgård), dopo che si è lasciato alle spalle le giungle dell’Africa per rifarsi una vita da gentiluomo a Londra insieme all’amata moglie Jane (Margot Robbie). Quando viene invitato a tornare in Congo come favore per il Parlamento, Tarzan capisce rapidamente di essere una pedina all’interno di una meschina trama fatta di avidità e vendetta ordita dall’inviato del re del Belgio, Leon Rom (Christoph Waltz), e non si fermerà davanti a nulla per proteggere quelli che ama.

Queste sono le 15 cose da sapere sul film, da ciò che ha attratto i protagonisti di questa particolare versione della storia di Tarzan, fino alla loro conoscenza precedente del personaggio, passando per la preparazione fisica e il recitare al fianco di animali ricreati in CGI.

tarzan legned locandina1) Dopo Harry Potter, il regista David Yates ha letto molte sceneggiature, e quella di The Legend of Tarzan è stata quella che lo ha più colpito perché era così lontana dalle sue aspettative. Ciò che più la distingueva secondo lui è quanto fosse profonda la connessione tra Tarzan e il mondo naturale. Questo film possiede azione, paesaggi epici ed elementi di politica, ma Tarzan e Jane sono incompleti senza l’altro accanto, e Yates ha trovato davvero questo aspetto commovente nella sua bellezza e atemporalità.

2) In quanto grande fan di Tarzan, Alexander Skarsgård è rimasto davvero entusiasta del film, in particolare per il diverso taglio della storia sul materiale di partenza e sul personaggio. Ha finito per raccontare un ritorno alle radici piuttosto che il tentativo di addomesticare una bestia. E’ un uomo perso tra due mondi.

3) Venendo al rapporto precedente con il personaggio di Tarzan, Yates ha dichiarata di aver guardato i film di Johnny Weissmuller quando era un bambino e di averli trovati affascinanti. Anche Skarsgård ha detto di aver apprezzato le pellicole con Weissmuller, poichè suo padre (Stellan Skarsgård) era un grande fan di Tarzan. Margot Robbie ha invece conosciuto il personaggio grazie al film di animazione della Disney.

_L3A0253.dng4) Il giorno in cui Skarsgård ha scoperto di aver ottenuto il ruolo si trovava su una barca a vela nelle isole Canarie, preparandosi a navigare attraverso l’Atlantico per tre settimane insieme a un equipaggio di otto uomini. Prima che potesse iniziare l’avventura, arrivò la chiamata di Yates.

5) Per gli aspetti fisici legati al personaggio, Skarsgård ha dovuto attraversare diverse fasi. In primo luogo, per tre mesi ha dovuto mettere su massa, assumendo 7.000 calorie al giorno, mangiando alimenti come bistecche e patate ma eliminando zuccheri e latticini, e facendo sollevamento pesi. Per interpretare Tarzan era infatti fondamentale risultare flessibile e agile, dovendo muoversi attraverso la giungla, ma senza sembrare un culturista. Per festeggiare la fine delle riprese, è rimasto con il padre, che ha cucinato per lui per quattro giorni di fila.

6) Quando Skarsgård è arrivato a Londra, circa un mese e mezzo prima delle riprese, ha lavorato con il coreografo Wayne McGregor, da lui molto apprezzato. Ha lavorato insieme all’attore e alla Robbie anche su esercizi di fiducia e giochi, ricreando i momenti in cui si sono incontrati che non sono presenti nel film. Questo li ha aiutati a costruire il loro rapporto lontano dalle telecamere.

alexander-skarsgard-tarzan-first-look7) Anche se nel corso della pellicola non ne indossa mai uno, Skarsgård ha detto di aver cercato di convincere Yates a fargli indossare un perizoma. Hanno poi raggiunto un compromesso con un sarong.

8) E’ stato davvero importante per la Robbie che il pubblico contemporaneo potesse relazionarsi con Jane, soprattutto perchè le ideologie sono cambiate molto nel tempo. Essere innamorata del proprio marito non è una debolezza, ma in realtà la rende più forte. Anche se non possono vivere separati, sono però anche incredibilmente forti quando sono soli.

9) Per la Robbie, l’aspetto più impegnativo della produzione è stato dover interagire con cose che non si trovavano davvero di fronte a lei. Ha recitato in set incredibili dove tutto, compresa la giungla, era tangibile, ma gli animali non erano lì. Per aiutarli a capire le proporzioni, sono state così posizionate delle sagome di cartone.

10) Mentre Skarsgård si è effettivamente lanciato talvolta sulle liane, c’era un trapezista professionista che ha realizzato la gran parte delle acrobazie su di esse. Hanno ricreato una versione 3D digitalizzata del protagonista che hanno poi usato in sostituzione dell’acrobata e i suoi movimenti.

LEGEND OF TARZAN11) Poiché George Washington Williams si basa su una figura storica realmente esistita, Samuel L. Jackson ha letto tutto il materiale originale che Yates gli ha mandato, soprattutto dal momento che non ne era a conoscenza prima. Si è reso conto così che non stava solamente interpretando un avventuriero con un paio di pistole, ma una personalità molto importante che aveva una buona ragione per trovarsi lì. E durante le riprese di Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali è stato in grado di passare un po’ di tempo sulla tomba di Williams a Liverpool.

12) Tra il momento in cui Jackson è stato scelto per la parte e quello in cui si è presentato sul set, l’attore aveva perso 13 chili grazie a una rigorosa dieta vegana. Di conseguenza, ha dovuto riprendere 9 chilogrammi prima dell’inizio delle riprese, e così ha cambiato la sua dieta e ha partecipato a lezioni di Pilates.

_L3A1590.dng13) Djimon Hounsou, che interpreta Mbonga, il capo della tribù Mbolonga, pensava che il rapporto tra il suo personaggio e Tarzan fosse molto profondo. Ed era anche consapevole del grande rispetto per gli animali. Ha detto: “Noi siamo esseri sociali e dovremmo tutti vergognarci di morire, a meno che non abbiamo dato qualche contributo importante alla società umana o anche a quella degli animali”.

14) Per le sequenze di lotta tra Skarsgård e Hounsou, i due attori si sono addestrati molto e hanno lavorato 2 ore al giorno per un mese sulle coreografie.

15) La produzione sapeva bene che l’urlo di Tarzan era qualcosa che avrebbe dovuto per forza esserci nel film, ma non volevano che risultasse un momento comico, così hanno deciso di mostrarne l’impatto sull’antagonista, ovvero sul volto di Leon Rom, per renderlo più potente e inquietante. L’urlo si avverte per due volte, e si tratta di una combinazione di suoni tra la voce di Skarsgård, quella di un cantante che gli ha dato un suono grezzo e vari versi di animali, tutti mescolati insieme.

Chiudiamo con il trailer italiano di The Legend of Tarzan, nelle nostre sale dal 14 luglio:

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