15 febbraio 2017

22 cose da sapere su Resident Evil: The Final Chapter di Paul W. S. Anderson

Siete pronti a tornare a Raccoon City con Alice / Milla Jovovich per la battaglia finale?

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15 febbraio 2017
resident evil final milla

A 15 anni dall’uscita del primo film, la prolifica saga di Resident Evil (un breve video di riepilogo)  sta per giungere a un epilogo, intitolato evocativamente The Final Chapter (la nostra recensione). Il fanta-horror vede protagonista indiscussa Milla Jovovich (tutte le curiosità sulla star) che se la vedrà ancora una volta con la Umbrella Corporation e il perfido Dott. Isaacs (Iain Glen), dopo il tradimento di Albert Wesker (Shawn Roberts). Sotto la direzione di Paul W.S. Anderson, regista di quattro dei sei film del franchise (gli altri sono stati diretti da Alexander Witt e Russell Mulcahy), troveremo inoltre insieme alla veterana Ali Larter (Claire Redfield), un nutrito gruppo di new entry tra cui Ruby Rose (Abigail), Eoin Macken (Doc),William Levy (Christian), Fraser James (Michael) e Rola (Cobalt).

Per arrivare preparati in sala il 16 febbraio (nei cinema americani è stato distribuito il 27 gennaio), scoprite allora le 22 cose da sapere su Resident Evil: The Final Chapter:

Poster Resident Evil The Final Chapter1) Gli eventi di The Final Chapter si svolgono 3 settimane dopo la conclusione delle vicende al centro di Retribution (2012).

2) Anderson (Mortal Kombat, Alien vs Predator), che ha scritto e prodotto tutte le pellicole della serie, suggerì al co-produttore Jeremy Bolt di garantirsi i diritti del videogioco della Capcom già alla fine degli anni ’90. L’operazione però non è stata inizialmente finanziata da società americane, anzi, la Sony è salita a bordo quando le riprese del primo film della saga erano praticamente già finite. “Nessuno in realtà lo voleva; non c’era nessuna attesa, non c’era una data di uscita. Mentre lo stavamo realizzando, non è stato coinvolto nemmeno un americano, non è stato finanziato con il denaro americano “, ha ricordato Anderson. “L’intero film è stato girato in Europa. Abbiamo stretto un accordo con la Sony solo durante gli ultimi giorni di riprese del film. Non l’hanno visto fino alla prima proiezione di prova a Burbank. E avevano il diritto, in base al contratto, di distribuirlo direttamente in DVD, se non avesse conseguito una certa soglia di gradimento con l’audience. Quindi, è stato estremamente stressante. Passò però da molto stressante a veramente buono nel giro di circa cinque minuti, quando la gente ha cominciato ad applaudire [nella scena della decapitazione nell’ascensore] “.

3) Il regista ha rivelato che Resident Evil 6 è molto più simile al primo primo capitolo di tutti gli altri sequel: “C’è qualcosa di veramente buono, eventi davvero oscuri dentro a questo film, più oscuri rispetto agli altri [sequel]. Secondo me, il primo Resident Evil è stata una pellicola particolarmente cupa e disturbante, aspetti che hanno suscitato la risposta [positiva] dei primi spettatori. Non so se io mi sia ammorbidito nel corso degli anni o meno, ma siamo [ora] tornati indietro al quel crudo sadismo del primo film. E’ una sorta di ritorno alla forma originaria con cui il franchise è stato lanciato”.

4) Dopo aver sostenuto un provino con Anderson, Ruby Rose gli ha confessato che la scena del laser presente nel primo capitolo in cui un personaggio viene fatto a cubetti, ha lasciato in lei una traccia indelebile quando la vide per la prima volta a 12 anni. Ha affermato in merito: “Quella sequenza mi ha terrorizzata per anni” e tale fatto ha suscitato parecchio l’interesse di Anderson, che stava proprio cercando di riproporre quella tipologia di immagini, particolarmente terrificanti.”

Resident Evil final chapter5) Il segreto perché il nuovo materiale sia affine a quello originario è stato in realtà di avere sua moglie, nonché star del franchise, Milla Jovovich, in dolce attesa. Il regista, stando vicino alla consorte durante quei mesi di pausa ‘forzata’, ha avuto più tempo per dedicarsi alla sceneggiatura, così da poter inserire “più elementi della storia [originale] in quest’ultimo capitolo che in tutti gli altri film”. Sembra inoltre che ci saranno aspetti che ci “faranno venire voglia di tornare indietro e vedere nuovamente il primo film e forse rivedere l’intera saga. Ed è per questo che sono contento di aver avuto questi nove mesi in più per lavorarci sopra. Penso che la sceneggiatura sia molto migliore rispetto alla versione che avremmo girato nove mesi prima”.

6) Spostandoci su Alice, dal terzo capitolo in poi le scene d’azione incentrante su di lei sono aumentate esponenzialmente, che nel frattempo ha sviluppato poteri telecinetici tramite l’esposizione al virus. Tuttavia, Bolt ha affermato che le sue sovrumane facoltà saranno ridimensionate nel capitolo finale. A tal proposito, la Jovovich ha asserito: “Penso che il problema di avere [eccessivi] poteri sia che si diventa invincibili. E poi perché mai la gente dovrebbe davvero preoccuparsi? Era qualcosa a cui Paul stava già assolutamente pensando, ossia cercare di riportare Alice alla versione dei primi due film, in cui era solo una ragazza molto combattiva”.

Resident Evil: The Final Chapter Ali Larter7) La co-star, Ali Larter pensa invece che la collega non abbia ottenuto abbastanza riconoscimenti per le sue imprese di ammazza zombie: “Così tanto si è parlato sulla stampa delle donne finalmente [protagoniste] nei film della Marvel, dei progressi che stanno facendo, ma in un certo senso Milla lo ha già fatto da un pezzo. Ora ci sono molti più ruoli principali femminili importanti e la gente pensa ‘Oh, sta accadendo’, solo da dopo l’uscita di Hunger Games. Ma Milla è stata una delle prime, se non la prima, di questa nuova ondata. E l’aspetto grandioso del rapporto tra i nostri [due] personaggi a partire da Resident Evil: Extinction in poi è che non siamo in competizione. In tanti film, se ci sono due protagoniste, tra di loro ci devono sempre essere dei problemi. [Tuttavia] si tratta di una parte così unica di questo franchise, in cui il conflitto non è necessario. [Alice e Claire] sono due donne forti, che fanno quello che devono per sopravvivere e alla fine si spalleggiano a vicenda “.

8) Un altro membro della famiglia è stato coinvolto nella produzione: la primogenita della Jovovich e di Anderson, Ever Gabo Anderson, che interpreta l’ologramma della Regina Rossa.

9) Quest’ultima versione della guardiana dell’Alveare è molto diversa da quelle viste in passato, dacché la personalità della sua giovane interprete contribuisce alla definizione del personaggio molto più dei suoi predecessori, in primo luogo con la propria voce! Come ha approfondito la madre, infatti: “Tutte le altre Regine Rosse erano in realtà robotiche, e penso che Paul avesse un reale attaccamento verso tale idea, perché non era [coinvolta] sua figlia. Ma amando la propria bambina e le sue idiosincrasie, più ci pensava e più si è convinto che non avrebbe cambiato la sua voce. Tutte le altre Regine avevano un timbro vocale da adulte nel doppiaggio, mentre Ever possiede questo manierismo infantile [che Paul ha voluto mantenere]”.

resident evil the final chapter red queen10) L’amore paterno forse ha impattato anche sullo spazio che l’ologramma ha nell’economia del film: ha difatti più dialoghi di ogni altro personaggio!

11) Vista la natura circolare della serie, Alice farà quindi ritorno all’Alveare: “Scopriamo che ci sono cose che Milla stava cercando di fare nel primo film e che riteneva di aver portato a termine, ma in realtà non è così”, ha rivelato Anderson. “Così si ritorna al primo film, alle sue location, con lei che cerca di mettere tutto a posto e di portare a termine quello che avrebbe dovuto completare sin dal principio una volta per tutte”.

12) Secondo il regista verrà spiegato “ciò che la Umbrella Corporation ha davvero combinato, qual è la verità dietro al T-Virus e dietro ad alcuni dei personaggi”.

13) La Jovovich / Alice a un certo punto appare in veste di anziana novantenne. L’invecchiamento precoce è stato conseguito attraverso il make-up e non con la computer grafica.

resident evil the final chapter ruby rose14) La Rose interpreta una new entry, Abigail, meccanica e scultrice che può creare armi con qualunque cosa e che, come Claire, diventa un altro “braccio destro” di Alice. Immediatamente riconoscibile per il suo eccentrico taglio di capelli e il braccio pieno di tatuaggi, l’attrice ha raccontato che il suo personaggio in origine avrebbe dovuto avere i dreadlocks ma che alla fine è stato ritenuto “un look troppo singolare”. Ha dovuto comunque contestualizzare l’origine dei suoi veri tatuaggi, stabilendo che fossero stati realizzati durante l’Apocalisse e creandone alcuni nuovi per il suo ruolo da guerriera.

15) Anderson ha girato con telecamere 2D per la prima volta dopo anni perché voleva raggiungere i luoghi più angusti, così da ottenere qualcosa di “grintoso e sporco”. Desiderava infatti che il risultato finale fosse “più terrificante e realistico rispetto ai precedenti capitoli” e concentrandosi su “spazi stretti e claustrofobici” l’azione e la tensione avrebbero coinvolto più da vicino gli attori; inoltre tale approccio gli ha permesso di scovare prospettive per le riprese più originali rispetto a quelle possibili in un grande teatro di posa in cui le telecamere 3D si sarebbero dovute muovere su un carrello.

16) La Jovovich ha dichiarato che The Final Chapter non contiene scene in slow motion. La qualità del girato in tempo reale renderebbe infatti i combattimenti così dinamici e veloci e acrobatici da far invidia alle performance del Cirque de Soleil. L’attrice fa inoltre riferimento a una “lotta a testa in giù” come sequenza simbolica in tal senso.

resident evil final chapter17) La ricerca delle location migliori in cui realizzare le riprese ha condotto Anderson a una “fabbrica di cemento abbandonata, a un tunnel abbandonato e a un cotonificio abbandonato“, che sono stati usati per rappresentare al meglio lo stato di decadenza di Raccoon City. Un tratto del deserto del Sud Africa gli ha regalato infine miglia di strada perfette per acrobazie su ruote e inseguimenti con zombie.

18) Il desiderio di maggiore realismo si estende dagli effetti pratici fino alla messa a fuoco delle località dl film: “C’è molta più sporcizia in questo [capitolo]” ha detto la Larter scherzando, “Fuliggine, sudiciume. C’è un più profondo realismo, siamo andati in quella direzione”.

19) Nonostante tale propensione alla verosimiglianza, la stessa ha osservato che i noti “cani zombie” non sono stati realizzati con effetti pratici questa volta.

20) Né Chris Redfield (Wentworth Miller) né Jill Valentine (SIenna Guillory) appaiono in The Final Chapter.

resident evil final chapter 221) La Jovovich ha dovuto aumentare in maniera esponenziale la sua dose di esercizio quotidiano, dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio, a soli sei mesi dall’inizio delle riprese. Per tornare in forma perfetta ha perso ben 15 chili in sei mesi, ma senza necessità di alcuna dieta, dal momento che stava anche allattando. Quindi, la sua alimentazione è rimasta la stessa, mentre i suoi esercizi si sono elevati fino all’ “eccesso”.

22) La protagonista ha raccontato che l’incidente occorso alla stuntwoman Olivia Jackson il primo giorno di riprese ha fatto seriamente prendere in considerazione l’idea di staccare la spina alla produzione per ricalibrarne l’approccio. La donna è stata infatti ferita mentre viaggiava su una moto a causa del malfunzionamento della fotocamera che le ha sfregiato la faccia e che ha reso necessaria l’amputazione di un arto. La donna è stata mantenuta in coma farmacologico per lungo tempo in seguito. Non solo, alcuni mesi dopo un trentaquatrenne membro della troupe è morto in un incidente automobilistico che si è verificato durante la produzione. Insomma il film ha avuto diversi risvolti funesti.

Di seguito il full trailer italiano di Resident Evil: The Final Chapter, nei cinema dal 16 febbraio:

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