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27 ottobre 2017

25 cose da sapere su Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh

Le principali curiosità sul whodunit infarcito di star che reinterpreta il classico di Agatha Christie del 1934

27 ottobre 2017

Diretto, co-prodotto e interpretato da Kenneth Branagh e basato sull’omonimo romanzo del 1934 della scrittrice britannica Agatha Christie (Murder on the Orient Express), Assassinio sull’Orient Express (la nostra recensione) è stato scritto da Michael Green, e vede protagonisti Branagh nel ruolo di Hercule Poirot, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer e Daisy Ridley.

Questa la sinossi ufficiale del whodunit:

Segue la vicenda del celebre investigatore Hercule Poirot alle prese con uno dei delitti più efferati di tutti i tempi. Dopo lo scioccante omicidio di un ricco uomo d’affari sullo sfarzoso treno che sfreccia attraverso l’Europa nel cuore dell’inverno, Poirot deve ricorrere a tutta la sua abilità per scoprire chi nel gruppo eterogeneo di passeggeri è l’assassino, prima che colpisca ancora.

In attesa dunque che lo vediate coi vostri occhi sul grande schermo a partire dal 30 novembre, scoprite le 25 cose da sapere su Assassinio sull’Orient Express:

1) E’ il quarto adattamento del romanzo della Christie, dopo il lungometraggio del 1974 di Sidney Lumet, un film per la TV del 2001 e un episodio del 2010 della serie Agatha Christie’s Poirot.

2) I produttori Mark Gordon e Simon Kinberg ci hanno messo quasi cinque anni ad ottenere i diritti del romanzo.

3) Il pronipote di Agatha Christie, nonché Presidente della Agatha Christie Ltd, James Prichard, ha approvato la scelta di Branagh: “Ho visto i film di Ken fin da quando ero ragazzo e il suo ‘Enrico V’ ha fatto parte del mio percorso universitario, quindi sapere che un regista così talentuoso e uno fra i migliori attori della sua generazione voleva interpretare Poirot mi ha riempito di orgoglio”.

4) Branagh ha visto Hercule Poirot “come un regista che dirige i personaggi e, come un regista, cerca intuitivamente di capire come adattarsi per creare il clima specifico necessario a condurre ogni interrogatorio”.

5) Hercule Poirot è uno dei personaggi più celebri ideati da Agatha Christie ed è presente in 33 romanzi e in oltre 50 racconti.

6) La preparazione di Branagh per il ruolo di Poirot è stata approfondita e ha preso il via dalla lettura di tutti i romanzi che lo vedono protagonista. Un anno prima dell’inizio delle riprese, l’attore si è regalato per il compleanno una prima edizione in brossura di Poirot a Styles Court (The Mysterious Affair at Styles).

7) Le misure per gli abiti dell’investigatore sono state prese nove mesi prima dell’inizio delle riprese. Il compito che ha richiesto il maggiore dispendio di tempo è stato definire l’esatto spessore e l’angolazione del nodo della cravatta, da replicare alla perfezione ogni volta che veniva indossata. Per completare l’attività, ci sono voluti tre mesi di sperimentazioni con tessuti e amido, oltre a molta pazienza. Sono state prese le misure anche per far realizzare a mano le scarpe, da utilizzare nell’arco di tre mesi.

8) La costumista Alex Byrne sull’accuratezza degli abiti: “Ancora si riescono a trovare scampoli di tessuti originali degli anni ’30 del ‘900: quando li maneggi, sono lisi e si sgretolano, ma ti danno l’idea del peso del tessuto e del colore da cercare. Abbiamo anche comprato molti campionari di vecchi tessuti; essendo rimasti chiusi, le stoffe non si sono scolorite o sciupate e questo è stato un importante riferimento per ciò che intendevamo realizzare.”

9) Branagh ha poi raccolto tutte le descrizioni dei baffi di Poirot scritte da Agatha Christie, grazie anche all’aiuto degli eredi della scrittrice. Dopo di ciò, sono iniziati i nove mesi dedicati alla ricerca e sviluppo di questo indispensabile tratto caratteristico di Poirot. Ha detto: “Ci sono voluti svariati mesi per ideare i baffi. L’attività è stata curata da Carol Hemming, responsabile di trucco e acconciature.”

10) L’attore/regista ha anche rivisitato le opere di celebri artisti belgi, tra cui il pittore surrealista René Magritte e Hergé, l’autore di TinTin. Ha studiato il modo di parlare inglese dei belgi, ascoltando le registrazioni effettuate da 27 uomini dell’età di Poirot, con accenti belgi differenti, che parlano in inglese, e ha incontrato un ‘dialect coach’ tre volte a settimana per studiare e fare pratica con l’accento di Poirot.

11) Su richiesta di Branagh, Derek Jacobi ha interpretato il ruolo del maggiordomo Edward Masterman con la cadenza tipica di East London. “Mi sono divertito”, ha commentato l’attore, “perché a volte vengo considerato un attore un po’ snob, dato il mio repertorio classico e shakespeariano, quindi è piacevole tornare con i piedi per terra ogni tanto!”.

12) Pilar Estravados – interpretata da Penelope Cruz – è il nome di un personaggio che appare in un altro libro di Poirot, Il Natale di Poirot (Hercule Poirot’s Christmas). Tuttavia, è solo il nome e non il carattere ad essere stato “preso in prestito”.

13) Il ruolo del conte Andrenyi segna il debutto nella recitazione del ballerino classico Sergei Polunin.

14) Il film è stato girato su pellicola 65mm. Come ha sottolineato Branagh: “Questa pellicola assicura un livello di definizione nel colore e nella gamma dei toni e dei contrasti che, per chi ama il cinema, è l’esperienza che maggiormente si avvicina alla visione dell’occhio umano.” Il produttore esecutivo Matt Jenkins ha evidenziato alcune difficoltà di tale scelta: “Nel Regno Unito non esistevano laboratori in grado di sviluppare questa pellicola. Alla fine, ho deciso di aprire a Londra, attraverso la Kodak, il primo da almeno trent’anni a questa parte.

15) Il film ha anche fissato alcuni record, come spiega Jenkins: “Haris e Ken hanno sognato per l’ultima scena una sublime inquadratura con la Steadicam. Credo che sia la sequenza con la Steadicam più lunga mai girata su pellicola 65mm e che abbia stabilito un record mondiale.”

16) Il film è stato girato per lo più nei Longcross Studios, a ovest di Londra. L’area, un ex sito di collaudo di carri armati del Ministero della Difesa, è dotata di diversi teatri di posa, un circuito di prova e un vasto backlot, che ha permesso allo scenografo Jim Clay di costruire i set.

17) Jim ha dovuto costruire la stazione di Istanbul e il Bazaar di Istanbul a 360°, due repliche funzionanti dell’Orient Express e una replica della locomotiva da 30 tonnellate in scala 1:1, oltre all’enorme set del viadotto.

18) Clay ha costruito una montagna alta 10 metri, con estensioni digitali che la fanno apparire molto più alta. Un set di questa dimensione ha richiesto il coinvolgimento di ingegneri strutturali nella progettazione, per garantirne la sicurezza, dato che vi sarebbe transitato e vi si sarebbe fermato un treno.

19) Matthew Jenkins ha rivelato che: “Originariamente, la valanga doveva cadere in un tratto boscoso“.

20) Dave Watkins, supervisore degli effetti speciali,ha ricreato in ‘laboratorio’ varie tipologie di neve: polvere di neve, nevischio, ghiaccioli.

21) Gerusalemme, il Muro del Pianto e l’ambientazione circostante sono stati ricostruiti a Malta.

22) Clay ha rivelato che: “Proprio all’inizio della produzione abbiamo fatto un viaggio sul vero Orient Express, tanto per capire quanto sarebbe stato fattibile effettuare le riprese su un treno reale. Ovviamente, è apparso subito chiaro che le limitazioni erano enormi.”

23) Watkins e il suo team hanno costruito la motrice dell’Orient Express in modo che potesse effettivamente muoversi. Per fare ciò, Watkins ha fatto andare in Svizzera i suoi due supervisori di officina Jim Machin e Jason Marsh per conoscere il responsabile dell’unico modello 484 funzionante ancora esistente.

24) Tim Parkin è stato il consulente ferroviario del film e ha assicurato che la replica del treno prodotta dal reparto costruzioni fosse la più accurata possibile. Oltre alla locomotiva e al tender, Watkins e la sua squadra hanno costruito un vagone magazzino completo, un vagone letto, un vagone ristorante e un vagone salotto.

25) Il direttore della fotografia Haris Zambarloukos e alcuni membri del suo team sono andati in Nuova Zelanda prima dell’inizio della produzione e hanno girato molte ore di sequenze da un treno che viaggia attraverso le aree montuose del paese.

Di seguito il trailer italiano di Assassionio sull’Orient Express, nei cinema dal 30 novembre:

CAST

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