28 maggio 2017

26 cose da sapere su Wonder Woman di Patty Jenkins

Preparatevi al racconto delle origini dell’Amazzone della Justice League interpretata da Gal Gadot

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28 maggio 2017
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A partire dal 2 giugno approda nelle italiche sale Wonder Woman (la nostra recensione), adattamento cinematografico delle avventure dell’eroina della DC Comics creata da William Moulton Marston negli anni ’40 diretto dalla regista Patty Jenkins (Monster) e che vede protagonista Gal Gadot, che ha debuttato nel ruolo in Batman v Superman dello scorso anno. La pellicola risale alle origini di Diana, principessa delle Amazzoni, cresciuta su un’isola paradisiaca al riparo dal mondo esterno, in cui per lungo tempo si è allenata per diventare una guerriera invincibile, per poi abbandonare la terra natia con l’arrivo imprevisto di un pilota americano, Steve Trevor (Chris Pine) e la scoperta del terribile conflitto in atto. Coinvolta quindi nella Prima Guerra Mondiale, la protagonista per la prima volta si relaziona con altri popoli e,  mantenendo invariato il suo idealismo, viene a conoscenza dei suoi veri poteri.

Il cinecomic, in cui recitano anche  Connie Nielsen, Robin Wright, David Thewlis, Danny Huston, Ewen Bremner e Saïd Taghmaoui, è stato sceneggiato da Allan Heinberg e Geoff Johns su una storia di Zack Snyder e Allan Heinberg.

In attesa di vedere all’opera la Gadot nei panni della combattiva paladina, scoprite le 26 cose da sapere su Wonder Woman:

Wonderwoman poster 21) La storia inizia nella Parigi del presente, quando Diana riceve un pacchetto da Bruce Wayne che le riporta alla memoria la sua infanzia sull’isola di Themiscyra. Da lì scaturisce il flashback.

2) In uno dei flashback viene narrata la storia della nascita delle Amazzoni, del loro rapporto con Zeus e Ares, nonché il motivo per cui hanno deciso di rimanere nell’ombra.

3) E’ quando salva l’agente dell’intelligence Steve Trevor (Chris Pine), inseguito dai tedeschi sull’isola delle Amazzoni, che l’eroina viene a conoscenza della Grande Guerra e decide di andare a Londra con lui, dacché è convinta che Ares sia la causa del conflitto stesso.

4) I principali cattivi umani sono il generale tedesco Ludendorff (Danny Huston) e la Dott.ssa Maru (Elena Anaya), scienziata sfregiata esperta di veleni.

5) Il film è stato girato in 35mm, non in IMAX.

6) La Gadot ha affermato che quello di Wonder Woman è esattamente il personaggio che avrebbe desiderato interpretare sin dall’inizio della sua carriera, otto anni or sono, ossia una donna forte e indipendente, che non vede differenze di genere per quanto riguarda abilità pratiche o regole sociali. “Ha il cuore di un essere umano, i poteri di una dea e il cervello di un saggio”.

wonder woman7) La Wonder Woman che abbiamo visto in Batman v Superman è una donna più matura, può consapevole della società e della sua corruzione, qui invece risalendo alle origini ha ancora un animo naïve e idealista.

8) E’ stata molto felice di poter prendere parte a questo film poiché potrà dare alle ragazze come sua figlia un modello femminile positivo con cui relazionarsi, come per i ragazzi lo sono Superman, Batman e Spider-Man.

9) Quando è stata scelta, la prima cosa che ha fatto è stata di andare a vedere la serie TV degli anni ’70 in cui era Lynda Carter a vestire i panni di WW.

10) Lo stile di combattimento usato dalla paladina è un mix di arti marziali che la Gadot chiama WonderFu. L’attrice ha anche imparato ad andare a cavallo sul set.

11) La costumista Lindy Hemming (Il Cavaliere Oscuro) ha rivelato che il suo costume di poco si discosta da quello già visto in Batman v Superman, ma che qui è stata necessaria una maggior mole di lavoro dovuta al cambio d’epoca e di ambientazioni. Si è inoltre ispirata alla Grecia antica per le armature delle Amazzoni e gli abiti civili di Diana.

wonder woman anaya12) Esistono 8 differenti versioni del costume dell’amazzone, ma ne sono state create tra le 20 e le 30 repliche per le controfigure e le stuntwoman.

13) La scenografa Aline Bonetto si è assai adoperata per costruire i set della Prima Guerra Mondiale, in particolare per i bombardamenti della città di Veld, luogo in cui sono stati ricreati alla perfezione le facciate dei negozi e le insegne pubblicitarie per una scena che vede protagonisti Diana, Trevor e i compagni Charlie (Ewen Bremner), Sameer (Saïd Taghmaoui) e Chief (Eugene Brave Rock) mentre combattono contro i tedeschi.

14) Hanno girato con una Phantom Red, che ha il grande vantaggio di accelerare il numero di fotogrammi per secondo, così da poter realizzare degli slow-motion iper dettagliati.

15) Durante le riprese a Veld c’è stato un solo giorno di sole. Quello in cui la troupe non ne aveva bisogno.

16) La Jenkins ha inteso Wonder Woman come un personaggio universale, al di là delle possibili polemiche sessiste. Ha inteso soprattutto indagare le origini di un’eroina, come è valso per molti supereroi, che le hanno fatte scoprire a gran parte del pubblico che magari non le conosceva.

wonder woman17) Il Superman di Richard Donner ha avuto una grande influenza sulla regista quando era bambina, perfino più di Star Wars. Al contrario non è rimasta altrettanto influenzata dai più recenti film di supereroi della DC, confessando addirittura di non aver mai visto Batman v Superman almeno fino a quando non era già a metà delle riprese di Wonder Woman.

18) Secondo la Jenkins, al contrario delle pellicole su Batman e Superman, la missione di Wonder Woman scaturisce da una forma di credo quasi religioso: “Io credo nella possibilità di migliorarsi, e credo in te, e credo nella verità. E credo che voi tutti possiate essere migliori e combatterò per proteggervi”. Infatti l’amazzone si batte non perché gli piace, ma per l’evoluzione della razza umana.

19) Non viene approfondito troppo il passato della Dottoresa Maru, ma si intuisce che la sua malvagità sarebbe scaturita dal dolore che lei stessa ha patito e che ora gioisce nel far patire ad altri.

Wonder Woman20) La Jenkins all’inizio era rimasta delusa dal non aver potuto scegliere personalmente l’attrice che avrebbe interpretato Diana, ma lo sconforto è passato dopo aver incontrato e conosciuto la Gadot.

21) La regista non è in alcun modo stata forzata dalla Warner Bros. per quanto concerne le scelte creative, nè costretta a collegare per forza la storia ai giorni nostri e, anche se l’epilogo potrebbe collegarsi a Justice League, qui si tratta quasi esclusivamente delle origini di Wonder Woman.

22) E’ stato importante selezionare il giusto tono per le scene relativa alla Prima Guerra Mondiale e assicurarsi che non risultassero troppo affine a un documentario sul periodo bellico della BBC, ma al contempo che non fossero troppo posticce, data la presenza di una persona in costume da supereroe che si aggira su un campo di battaglia.

23) La Jenkins ha voluto inserire anche una buona dose di umorismo, perchè è un aspetto della vita reale e pertanto non doveva essere tralasciato.

wonder woman24) L’ambientazione della Prima Guerra Mondiale non è stata causale, perchè tra le altre cose si prestava benissimo a un commento sociale. Nel 1918 infatti (alcune) donne hanno ottenuto il diritto di voto nel Regno Unito.

25) Il Lazo della Verità viene utilizzato più volte, anche su Steve Trevor. L’uomo è stato addestrato a non parlare, ma non può nulla contro quest’arma, che costringe chiunque vi sia legato a ubbidire e dire la verità.

26) Le armature delle Amazzoni sono state realizzate in pelle stampata, non in metallo. Il costume di Wonder Woman è stato creato con materiale gommoso aderente in gradi di lasciare spazio ai movimenti.

Di seguito il trailer ufficiale italiano di Wonder Woman:

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