13 gennaio 2016

Al grito de Mexico! – Los Parecidos di Isaac Ezban

Inauguriamo la nostra rubrica dedicata al cinema messicano contemporaneo, una cinematografia vitale e tutta da scoprire

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13 gennaio 2016
los parecidos

Accostarsi a Los Parecidos (aka The Similars) di Isaac Ezban (El Incidente, Cosas Feas) è come cercare qualcosa in una scatola dei segreti, guardare attraverso un buco, curiosi per lo spaventoso mistero celato al suo interno.
La storia inizia a poche ore dal 2 Ottobre 1968, giorno in cui avverrà la più crudele repressione da parte del Governo contro gli studenti nella Piazza delle Tre Culture a Città del Messico, in cui moriranno a centinaia sotto i proiettili dell’esercito, ed è ambientata fuori città, in un paesino della provincia. Una pioggia torrenziale, una piccola stazione degli autobus. E’ notte e si capisce fin dalla prima sequenza che qualcosa di terribile ed apparentemente inspiegabile sta per cambiare le cose per sempre.

Isaac EzbanI protagonisti (tra cui spiccano Fernando BecerrilHumberto Busto) sono otto figure che entrano in scena, una dopo l’altra, ritmicamente, e si presentano portandosi dietro le proprie storie personali. Si ritrovano tutte bloccate all’interno della stazione, sono personaggi molto diversi tra loro, ma succedono delle cose inaspettate e stranissime, provano sentimenti estremi, come la paranoia e il terrore, e una sorta di strano fenomeno farà in modo, nel corso della storia, che arrivino tutti ad assomigliarsi incredibilmente nell’aspetto. Non possiamo dire di più, se non che questa scoperta sconvolgerà i personaggi nella stessa maniera con la quale sarà capace di infondere nel pubblico veri e propri dubbi sul senso e sull’immagine della propria identità.

Quest’opera di Isaac Ezban, uno dei migliori nuovi giovani registi che stanno animando il febbrile panorama cinematografico messicano di questi ultimi tempi, già vincitrice del Blood Window Award a Sitges 2015, si potrebbe inizialmente inquadrare come un omaggio ai grandi del cinema e alle serie TV sci-fi/horror egli anni ’60, come Ai Confini della Realtà, che non a caso viene identificata proprio dal regista come principale fonte di ispirazione.
Un lungometraggio girato molto bene, praticamente in un’unica location (la produzione ha ricreato dal nulla la stazione degli autobus proprio per facilitare il lavoro, così come pure ogni altro elemento in scena), che enfatizza forse più la musica, molto coinvolgente – Ezban la definisce “un altro attore” -, gli effetti sonori (si veda la voce che dalla radio diffonde notizie che scatenano il panico), e gli effetti visivi horror/splatter. Un’opera che riprende la tecnica di shooting con camera fissa dell’epoca, dallo script leggero ma soddisfacente, con scene che si susseguono in maniera quasi regolare, ricercando proprio l’effetto del genere thriller d’altri tempi.
LOS_PARECIDOS_ezban

Tutto questo servito con un’abbondante dose di salsa messicana. Il cast, per iniziare, svolge un ottimo lavoro nel rappresentare alcune delle figure tipiche del panorama sociale dell’epoca, ad esempio la signora india che parla solo la propria lingua e che ‘casualmente’ fa la sciamana, o lo studente universitario in perenne lotta contro il sistema, oppure il placido direttore della stazione a pochi giorni dalla pensione. Tutto questo contribuisce a ricreare molto bene la necessaria tensione cercata dal regista, che fa di tutto per innovare, inserendo nel film un suo tipico humor nero, sicuramente piacevole e che ben si abbina allo scorrere del sangue di alcune sequenze, e che si riflette soprattutto nella scelta del clima che avvolge il racconto e della data – il 2 di Ottobre -, dettagli importantissimi che vengono usati per contestualizzare la storia e giustificare le azioni del personaggio principale, un ragazzino capace di cose immaginabili solamente in un libro di Isaac Asimov.

los parecidos mexicoIl film è uscito in questi giorni in alcune sale in Messico e verrà distribuito su scala nazionale nel corso del 2016. Noi l’abbiamo visto alla CINETECA NACIONAL di Città del Messico, nell’ambito del Festival Masacre en Xoco, alla presenza del regista, di parte della produzione e degli gli attori, seguendo il dibattito che è seguito al film. Parlando della genesi di Los Parecidos, Ezban ha sottolineato che “l’ispirazione l’ho avuta pensando a quando da bambino guardavo ‘La Dimension Desconocida’ (Ai confini della realtà). Ho inoltre sempre provato un grande interesse per le storie di fiction a carattere psicologico, e per ricreare l’idea rétro sulla quale si basa il film, ho provato a rappresentare il più fedelmente possibile l’atmosfera e a ricreare il periodo storico che cercavo, con particolare attenzione ai costumi e alla sceneggiatura. Per raggiungere lo scopo, abbiamo inoltre optato per l’utilizzo del bianco e nero e di moltissimi filtri, più di quelli che normalmente uso.” Parlando della musica, il regista ha concluso il suo intervento dicendo che “la musica è volutamente alta e necessariamente coinvolgente, come in un film di Alfred Hitchcock e
dovrebbe avere sempre una funzione cardine al pari di un personaggio principale”.

Di seguito potete vedere il teaser trailer

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