17 settembre 2016

Guida per sopravvivere a un’invasione aliena della Terra

I 5 insegnamenti di cui far tesoro quando vedete approcciarsi all’orizzonte degli UFO minacciosi

FacebookTwitterPocketInstapaperEmailPrint
17 settembre 2016
invasione-ultracorpi

Con il debutto nei nostri cinema di Independence Day: Rigenerazione di Roland Emmerich viene ancora una volta portato sul grande schermo il tema dell’invasione aliena della Terra. Il cinema tratta questo argomento da tempo immemorabile, fin da quando – anche se non esattamente con le dinamiche qui trattate – Georges Meliés fece per la prima volta approdare sulla Luna un piccolo manipolo di esploratori, che si imbattevano nei peculiari ed ipercinetici abitanti del nostro satellite. Da allora molti sono stati i registi a paventare il pericolo che tali creature in assetto bellico giungessero a noi – o noi ci imbattessimo in loro. Preclara in tal senso è la burla radiofonica inscenata da Orson Welles che nel 1938, interpretando fin troppo bene un adattamento radiofonico de “La guerra dei mondi” di H. G. Wells, scatenò un’ondata di panico incontrollata tra i cittadini americani.

welles-guerra-dei-mondiCerto i più scettici tra voi rideranno, convinti che si tratti solo di teorie balzane e che tale catastrofica eventualità – o il mero contatto del terzo tipo – siano solo fandonie, ma pensate un po’ a cos’è capitato alla scettica agente Dana Scully! Ci pare comunque saggio prendere almeno in considerazione la possibilità, poichè benché remota non si sa mai, sempre e comunque meglio essere preparati…

Dunque, sia che abitiate in grandi città oppure in lande desolate, la sterminata cinematografia che tratta l’argomento alieno ci fornisce numerose situazioni tipo che potrebbero esserci d’aiuto in caso di difficoltà, o quantomeno a evitare gli errori più comuni che in preda al panico si potrebbero commettere, pena l’eliminazione tramite raggi laser o peggio.

Se quindi strani segnali, oggetti non identificati e creature sconosciute si palesano all’orizzonte e volete sapere come gestire l’eventuale incontro imprevisto con gli invasori extraterrestri in assetto guerresco, prestate molta attenzione a questi 5 precedenti cinematografici e date uno sguardo alla guida per sopravvivere a un’invasione aliena della Terra:

independence-day1) Independence Day di Roland Emmerich (1996), ovvero niente sit-in pacifisti sui tetti dei grattacieli per festeggiare il loro arrivo.

E’ sabato mattina e vi siete appena svegliati, quando ecco che scorgente nel cielo una strana nuvola rossastra e poco promettente. In tal caso seguite il sacrosanto istinto di sopravvivenza, o anche solo il buon senso: se i nembi si riempiono di fiamme e un’enorme nave spaziale sovrasta la vostra città, è pur possibile che si tratti solo di pacifici alieni che hanno attraversato lo spazio per scoprire nuovi mondi, ma è molto più probabile che siano una stirpe galattica guerrafondaia in cerca di risorse. Quindi lasciate perdere i benvenuti collettivi in cima a qualche grattacielo, perché l’idea vi porterà solo essere più vicini al raggio nebulizzatore, quando vi colpirà…

la-cosa2) La Cosa (The Thing) di John Carpenter (1982), ovvero non portate a casa gli animali domestici da basi artiche piene di cadaveri brutalmente sfigurati.

Le minacce non consistono solo in enormi velivoli d’assalto dallo spazio profondo. Alcune altrettanto pericolose creature extraterrestri sono molto meno ‘pirotecniche’ nel loro arrivo, ma non meno letali. Ce lo mostra la prima pellicola della carpenteriana ‘Trilogia dell’Apocalisse’, in cui un manipolo di scienziati risale fino a una base norvegese tra i ghiacci dell’Antartide, il cui personale è deceduto per cause ignote – e i cui cadaveri non fanno presagire nulla di buono. Gli esimi studiosi, contro ogni logica, decidono però di accogliere uno dei cani guida fuggito dal campo maledetto. Ancor più stolidamente decidono di non metterlo da qualche parte in quarantena, bensì di lasciarlo libero di vagare finchè non viene infine rinchiuso insieme ai loro husky… una mossa che sapete bene a cosa porterà.

predator3) Predator di John McTiernan (1987), ovvero il fango sconfigge la tecnologia aliena più avanzata.

Sebbene sia improbabile che imbracciate un fucile, vi arruoliate nei Marines e attraversiate la giungla in missione, certo è che potreste trovarvi a passare attraverso fitti agglomerati vegetativi in altri casi. Ordunque, se i vostri compagni di viaggio iniziano a scomparire misteriosamente, tra schiamazzi e attacchi di entità invisibili, forse si tratta proprio del temibile Predator. Replicare che non vi tange, forti della certezza di risiedere solo in città, non vi mette però al sicuro, anzi! Predator 2 (1990) dimostra che, anche nell’apparente tranquillità del vostro appartamento, potreste incappare in spiacevoli visite. La soluzione? Spogliarsi e cospargersi il corpo di fango, che a quanto pare impedisce al vostro temibile inseguitore di localizzarvi inibendo la sia ricerca di fonti di calore e ovviamente scappare alla prima occasione, sempre che non siate Arnold Schwarzenegge…

linvasionedegliultracorpi4) L’invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers) di Don Siegel (1956), ovvero date ascolto al medico del paese quando cerca di avvisarvi dei “bacelli”.

Abitate in una cittadina dove non succede mai nulla, quando da un giorno all’altro gli abitanti iniziano a sembrare tutti affetti da alessitimia. Ma non è finita qui. L’esimio medico locale, personaggio distinto e posato, inizia ad aggirarsi come un folle farneticando di una strana razza aliena che, dopo essersi rinchiusa in dei bacelli (!), ha perfettamente replicato i concittadini sostituendosi agli originali. Ebbene, ponderate prima di rinchiudere il dottore in un nosocomio, forse non è del tutto pazzo. In ogni caso, per sicurezza, prestate attenzione: cercate di non addormentarvi troppo profondamente, qualcuno potrebbe avvicinarsi di soppiatto e provvedere alla vostra duplicazione ed eliminazione!

guida-a-come-sopravvivere-agli-alieni-55) Mars Attacks! di Tim Burton (1996), ovvero con la musica passa la paura.

Se le opzioni e i casi prospettati in precedenza sono tra i più catastrofici, ci sono anche invasori gestibili in modo più semplice e indolore. Si tratta dei bellicosi alieni del film di Burton, giunti sul nostro pianeta – naturalmente – con intenzioni tutt’altro che pacifiche. Se pensate che la risposta sia imbracciare un bazooka o una mitragliatrice d’assalto, vi sbagliate però. La soluzione è molto più semplice e accessibile: basta accendere la radio, cercare una stazione che trasmette country ed è fatta. Vedrete esplodere in un attimo le loro brutte teste sovradimensionate.

Articoli correlati

Inserisci un commento