The Movie Db/10
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10 novembre 2016

L’importanza del cibo nei film di Hayao Miyazaki (Parte II – Il mio vicino Totoro)

Nelle opere del maestro dell’animazione giapponese la presenza di momenti conviviali intorno a una tavola è sempre veicolo di messaggi importati. Ed è così anche nel capolavoro del 1988

10 novembre 2016

Dopo aver parlato di La Città Incantata, questa settimana proseguiamo nel nostro approfondimento sui cibi con Il mio vicino Totoro (となりのトトロ).

limportanza-del-cibo-nei-film-di-hayao-miyazaki-parte-ii-il-mio-vicino-totoro-7Anche per il capolavoro animato del 1988, Hayao Miyazaki e il suo Studio Ghibli hanno deciso di dare alle pietanze e alle cibarie una connotazione specifica all’interno della narrazione.

Come tutti sanno, il Giappone è un paese altamente sviluppato, ma Il mio vicino Totoro è ambientato interamente nelle sue splendide campagne. Questa è una storia piuttosto ordinaria che si svolge in un’epoca ancora agricola del Giappone (gli anni ’50). Durante questo periodo, il Paese del Sol Levante non aveva edifici moderni, strade trafficate, tecnologie all’avanguardia o ristoranti di lusso. Quello che aveva erano però i familiari, gli amici e i vicini. In questo film, Satsuki, Mei e il padre si trasferiscono in una nuova casa in un piccolo villaggio. Con l’aiuto dei loro vicini, finiscono rapidamente il trasloco e si preparano per le loro nuove vite. Nell’opera di Miyazaki, il cibo è un modo tradizionale e convenzionale per far sapere al pubblico che i tre si sono finalmente stabiliti nella nuova abitazione. In Giappone (un po’ come qui in Italia del resto), le donne di solito preparano il pasto per tutta la famiglia. Satsuki è la sorella maggiore, quindi cucina le pietanze per i familiari e le mette nel bento – un vassoio contenitore per il tradizionale pasto preparato in casa da portare al lavoro o a scuola molto comune nella cucina giapponese.

limportanza-del-cibo-nei-film-di-hayao-miyazaki-parte-ii-il-mio-vicino-totoro-6La cultura nipponica ama le cose kawaii (adorabili), quindi decora il loro ‘pasto al sacco’ con cibi deliziosamente disposti e dai colori variegati. Un pesciolino, del riso, edamame e umeboshi (prugne acide) – quale modo migliore per iniziare la giornata?!

Naturalmente, Totoro (storpiatura della piccola Mei di tororu, troll) e gli altri spiriti della foresta sono i protagonisti assoluti di questa pellicola. Solo i bambini puri possono vederli però. E dalla loro forma rotonda e paffuta, si può intuire quanto queste creature amino mangiare. Anche quando stanno scappando da Mei, non si lasciano le provviste alle spalle. Si tratta di un atto d’amore bello e buono verso il cibo no??

Il gigantesco e morbidissimo Totoro arriva addirittura a donare un po’ del suo cibo preferito per ringraziare le due bambine (immagine in apertura). Una dimostrazione che le due piacciono davvero tanto al custode dei boschi, che è persino disposto a condividere il pranzo con le sue amiche.

limportanza-del-cibo-nei-film-di-hayao-miyazaki-parte-ii-il-mio-vicino-totoroPoi, nel corso di una lunga estate afosa, immaginate di voler mangiare della frutta e della verdura fresca, ma non avete sottomano una borsa termica per conservarle. Come potete ovviare? Le persone che vivono nel villaggio sono molto sagge. Visto che l’acqua del fiume è sempre fresca, vi immergono frutta e verdura. Dopo alcuni minuti lì dentro, i cibi ovviamente si raffreddano e si possono mangiare allegramente insieme , magari sotto una bella pianta ombreggiante.

La madre delle due sorelline è invece molto malata, e a causa delle lunghe distanze tra la loro casa e l’ospedale, Satsuki e Mei non possono farle visita spesso. Sentono molto la sua mancanza, così la più piccola coglie una pannocchia per lei, desiderando che si rimetta al più presto. Alla fine del film, Totoro aiuta le due ad arrivare dalla mamma grazie all’intervento del magico Gattobus e così la donna può ricevere l’infiorescenza composta.

limportanza-del-cibo-nei-film-di-hayao-miyazaki-parte-ii-il-mio-vicino-totoro-4Come detto in apertura, Il Mio Vicino Totoro racconta una storia ‘normale’, condita con un pizzico di magia, che vede protagonisti personaggi comuni e alimenti altrettanto comuni, ma è una storia che regala tantissime piacevoli emozioni. Come mai allora una vicenda tanto ordinaria riesce a regalare tanta felicità al pubblico? E’ probabile che le ragioni siano da ricercare proprio all’interno delle nostre ordinarie vite.

continua…

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