26 novembre 2016

L’importanza del cibo nei film di Hayao Miyazaki (Parte IV – Il Castello Errante di Howl)

Nelle opere del maestro dell’animazione giapponese la presenza di momenti conviviali intorno a una tavola è sempre veicolo di messaggi importati. Ed è così anche per il film del 2004 che adatta il romanzo della scrittrice inglese Diana Wynne Jones

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26 novembre 2016
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Dopo aver parlato di La Città Incantata, Il mio vicino Totoro e Laputa – Castello nel Cielo, è giunto questa settimana il momento di approfondire l’importanza del cibo in Il Castello Errante di Howl (ハウルの動く城) del 2004. Ancora una volta, Hayao Miyazaki utilizza il cibo in modo specifico per portare i personaggi a conoscersi, costruire rapporti e aggiungere profondità alla storia.

il-castello-errante-di-howl-2Anche se sono presenti soltanto un paio di sequenze che coinvolgono cibarie in questo film, il maestro giapponese non manca certo di renderle significative. Qui, il cibo è usato soprattutto per simboleggiare il crescente approfondimento delle relazioni della protagonista Sophie con i personaggi che incontra nel corso della pellicola.

Il primo pasto che vediamo Sophie mangiare è molto semplice, solo un po’ di pane e formaggio. Succede dopo che la venditrice di cappelli è fuggita dalla sua città lasciando la madre e la sorella avventurandosi da sola per le campagne intorno, per cercare di trovare una cura per la maledizione che le è stata scagliata dalla gelosa e vendicativa Strega delle Lande Desolate, che le ha donato l’aspetto di una vecchietta. Il frugale pranzo, così come la sua attuale situazione familiare, è incompleto.

il-castello-errante-di-howl-3Il secondo pasto si svolge la mattina dopo che Sophie si è spostata nel castello di Howl, dopo aver incontrato il demone del fuoco Calcifer e il giovane apprendista Markl. Il ragazzo si accinge a preparare la colazione (pane e formaggio di nuovo…) e Sophie gli chiede il motivo per cui lui non voglia uova o pancetta. La sua risposta, in cui spiega che solo Howl può cucinare utilizzando Calcifer, racchiude un significato ben preciso: non ci può essere un pasto completo senza che sia presente tutta la sua famiglia.

Sophie ignora però le considerazioni di Markl e convince (con il ricatto) Calcifer a lasciarla cucinare. Proprio mentre la pancetta inizia a friggere, ritorna il misterioso mago e termina la cottura, che permette a tutti di condividere un pranzetto come si deve. Se le pietanze sono ottime, l’esperienza culinaria è tuttavia un po’ … approssimativa… I tre mangiano su un tavolo sporco, utilizzando ciotole come fossero tazze e con un solo utensile ciascuno, visto che gli altri sono tutti lerci!

Dopo questo episodi, Howl se ne va, e così Sophie e Markl tornano successivamente a mangiare il loro semplice pane.

il-castello-errante-di-howl-5Da qui dobbiamo aspettare circa 45 minuti prima di vedere un’altra scena in cui sia presente del cibo, e durante questo frangente, diversi sono i personaggi venuti a vivere nel castello mobile di Howl – la Strega delle Terre Desolate ed Heen, il cane asmatico della signora Sullivan.

Anche se in realtà non vediamo effettivamente cosa viene servito in tavola per tale pasto, tutti sembrano goderne. Ci vengono però mostrate la tavolata pulita e le belle stoviglie, un deciso miglioramento rispetto all’episodio precedente, ma il focus principale è chiaramente su tutti quelli che sono seduti al tavolo. Questo pranzo, proprio come la famiglia di Sophie, è finalmente completo (immagine in apertura).

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