12 febbraio 2017

L’Universo Horror Condiviso esiste già. Abbiamo le prove

Una serie di indizi sparsi in svariate pellicole suggerisce che alcuni dei boogeyman più noti potrebbero star già compiendo le loro malefatte a pochi isolati l’uno dall’altro

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12 febbraio 2017
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I grandi Universi Cinematografici Espansi o Condivisi negli ultimi anni hanno abituato gli spettatori del globo terracqueo a confini osmotici tra una pellicola e l’altra, grazie a cui personaggi ed elementi diegetici o profilmici sono riscontrabili in più titoli. Una delle principali origini del trend in vigore è certo da ricercarsi nel mondo dei supereroi, nella fattispecie della Marvel e della DC Comics, che approdando sul grande schermo hanno attraverso tale strategia narrativa – e non solo – coinvolto sempre più il pubblico e dominato i botteghini. Tuttavia, i suddetti non sono gli unici esempi di tale prassi, che nell’ultimo periodo pare dilagare tra parecchi franchise: la Universal è in procinto di rilanciare, proprio nei prossimi mesi, il suo universo di iconici Mostri principiando da un reboot di La Mummia con Tom Cruise, e poi non bisogna dimenticare il cosiddetto Cloverfield Cinematic Universe, di cui è prevista una terza pellicola, God Particle.

Se dunque si tratta di un fenomeno dilagante, molti dei fan delle grandi saghe slasher del passato, specie degli anni ’80, sperano che possa tangere altresì alcuni dei loro villain favoriti, creando una sorta di Universo Horror Condiviso, con la speranza che i loro beniamini, quali Freddy Krueger, Jason Voorhees, Michael Myers e Ash Williams, possano convergere in un epico mash-up, o almeno in una serie di film interconnessi. Sebbene difficilmente tale sogno potrà realizzarsi in concreto, di fatto sin dai mitici Ottanta una contaminazione è avvenuta. Tutto iniziò nel lontano 1987 …

universo-condiviso-slasher-1Pur non immediata come la condivisione diretta di protagonisti, di terrificanti creature o di celebri ammennicoli (si pensi ad esempio a Mjolnir, il martello di Thor), alcuni dei film più celebri titoli del genere inseriscono all’interno di alcune sequenze particolari desunti da altrettanto noti ‘cugini’. Esemplificativo in tal senso è lo scambio di citazioni incrociate tra Wes Craven e Sam Raimi: dall’omaggio in Nightmare – Dal profondo della notte (A Nightmare on Elm Street) a La Casa (Evil Dead), in cui a sua volta era presente una citazione (un poster strappato) di Le colline hanno gli occhi (The Hills Have Eyes) fino al guanto di Freddy Krueger abilmente nascosto nei fotogrammi di La Casa 2 (Evil Dead 2). L’emblema del demone dei sogni compare infatti in due differenti sequenze, sopra la porta della baracca e appeso in cantina. In ultimo, giusto a coronare il tutto, l’iconico indumento di Freddy salta fuori in un cameo anche nella serie TV Ash vs Evil Dead. Naturalmente, si tratta di sentiti omaggi che Raimi ha deciso nel tempo di tributare al collega e ispiratore Craven, eppure La Casa 2 costituisce in questo modo un prototipo di scambio da una saga orrorifica all’altra, come a suggerire che esista un’ideale e idilliaca realtà ove Ash e Freddy risiedano insieme!

universo-condiviso-slasher-2Il nostro viaggio però non finisce qui. Esiste un secondo curioso caso di citazionismo franchise-to-franchise che risale agli anni ’90, con Predator 2, che da allora è diventato uno dei più noti Easter Eggs della storia del cinema. A un certo punto nel sequel del 1990 diretto da Stephen Hopkins compare difatti il teschio di uno Xenomorfo di Alien immediatamente riconoscibile, esibito quale trofeo di caccia interspaziale sulle pareti della Nave Madre del Predator. Un inside joke che si è rivelato una premonizione e a completamento del processo sincretico, molti anni più tardi, i due terribili alieni si sono davvero incrociati sul grande schermo in Alien vs Predator di Paul W. S. Anderson (2004) e in Aliens vs. Predator 2 (Aliens vs. Predator: Requiem, 2007) dei fratelli Strause. E’ evidente che le due razze hanno parecchi conti in sospeso …

universo-condiviso-slasher-3Procedendo con la nostra inagine, se mai dovesse esistere un ulteriore indizio di un possibile Universo Horror Condiviso, tale è da ricercarsi in Jason va all’Inferno (Jason Goes to Hell: The Final Friday, 1993). Se La Casa 2 in qualche modo ha vagheggiato tramite un oggetto di scena la possibilità che Freddy e Ash vivessero nel medesimo mondo – di cui le tracce lasciate dal primo -, il nono capitolo della longeva saga di Venerdì 13 (Friday the 13th) diretto da Adam Marcus ha compiuto un passo avanti, confermando che anche il killer col machete vivesse accanto ai primi due. Giù nella sua cantina, troviamo infatti a riprova proprio il Necronomicon (uno dei simboli per antonomasia della serie di Sam Raimi), e se ciò non fosse sufficiente a redigere un collegamento, compare anche il pugnale kandariano, che possiede tra l’altro il potere di uccidere Voorhees una volta per tutte. Anzi, parrebbe esattamente il suo fine, fatto che ci suggerisce che Jason potrebbe essere lui stesso … un deadite?! Non solo, a conferma di un’unica appartenenza collettiva, sul finale è addirittura Freddy Krueger in persona a trascinare Jason negli inferi. Solo una decade più tardi i due killer sovrumani si sono però rincontrati in Freddy vs. Jason di Ronny Yu (2003). A ben guardare, inoltre, Jason va all’Inferno non si limita a ciò: nella cantina c’è anche la cassa che ospitava il mostruoso Fluffy di Creepshow (1982) e, giusto per concludere in bellezza, uno dei personaggi a un certo punto asserisce che stia accadendo qualcosa nei pressi della “vecchia casa di Myers”. Si implica dunque che pure Michael Myers possa essere attivo in questa stessa pericolosissima galassia slasher?! Ritornando per un momento al Necronomicon, il volume maledetto è comparso altresì nel 1994 in Pumpkinhead II: Blood Wings di Jeff Burr; più nello specifico si trova nella spelonca della signora Osie, a riprova che la strega utilizzi nelle sue malie proprio il Libro dei Morti …

universo-condiviso-slasher-4Muovendo nuovamente il discorso al nostro Universo Horror Condiviso, la prossima imprescindibile tappa è locata nel 1998, in La sposa di Chucky (Bride of Chucky) di Ronny Yu. Quando infatti, nelle prime sequenze, Tiffany ruba i resti del bambolotto Chucky da una stazione di polizia, nel medesimo luogo si trovano stipati alcune suppellettili di celebri killer, tra cui il guanto di Freddy, la maschera di Jason, la maschera di Michael Myers e pure la motosega di Leatherface. Se quindi in precedenza avevamo già incontrato indizi della convivenza di Freddy, Jason e Michael Myers, il quarto film della saga di La bambola assassina postula che anche quest’ultima e il protagonista della saga di Non Aprite Quella Porta sarebbero parte del medesimo mondo.

In ultimo, a chiusura e definitiva conferma della nostra teoria, è necessario citare Behind the Mask – Vita di un serial killer (Behind the Mask: The Rise of Leslie Vernon, 2006). Nel mockumentary di Scott Glosserman vengono nominati tutti i grandi cattivi della storia: Freddy, Jason e Michael sono menzionati per nome e sono presentati come individui esistenti e reali … Infine, come rivelato dallo sceneggiatore del film Adam Barnick, Eugene (un killer in pensione da cui il protagonista Leslie Vernon si reca) sembra essere addirittura Billy di Black Christmas (Un Natale rosso sangue) di Bob Clark! Giusto per completezza, vale la pena ricordare che Leslie Vernon è a sua volta menzionato in Hatchet II di Adam Green (2010), così da collocare anche il mostro del bayou Victor Crowley insieme a tutti gli altri amichetti di scorribande!

E’ innegabile, in molti degli esempi sopracitati il legame non è solido come se ci trovassimo davvero di fronte a un unico grande franchise pensato a tavolino, un HCU (Horror Cinematic Universe). Eppure molti sono gli indizi che i nostri sanguinari beniamini potrebbero benissimo star già coabitando in un medesimo mondo, l’incontro tra alcuni di loro è già avvenuto e, chissà, forse giungerà il giorno in cui potranno tutti fare danni anche ufficialmente.

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