Home » Cinema » Horror & Thriller » Recensione Sitges 51 | Halloween di David Gordon Green

6/10 su 2113 voti. Titolo originale: Halloween, uscita: 18-10-2018. Budget: $10,000,000. Regista: David Gordon Green.

Recensione Sitges 51 | Halloween di David Gordon Green

16/10/2018 recensione di William Maga

Dopo 40 anni, la paranoica Jamie Lee Curtis affronta la sua implacabile nemesi Michael Myers in uno scontro finale che soddisfa a metà

Prodotto dal golden boy dell’horror Jason Blum e potendo vantare una colonna sonora rinnovata composta da John Carpenter in persona – al fianco di suo figlio Cody e del chitarrista Daniel A. Davies -, c’era una ragione significativa per credere che l’Halloween di David Gordon Green (Stronger) non avrebbe seguito la strada del non proprio indimenticabile sequel del 1981 di Rick Rosenthal, ma non abbastanza prove del contrario. Come ormai da tempo sappiamo, l’Halloween del 2018 è un sequel diretto del film del 1978 ed esiste in una timeline in cui non ci sono mai stati altri seguiti, nemmeno quello che aveva già cancellato tutti gli altri. Michael Myers (James Jude Courtney / Nick Castle) ha quindi semplicemente ucciso quattro persone quella prima notte (non contando sua sorella Judith, 15 anni prima) ed è stato evidentemente catturato dalla polizia senza ulteriori ‘incidenti’ dopo la sparizione alla fine del seminale horror diretto da Carpenter. Ha poi passato gli ultimi 40 anni rinchiuso in una struttura adeguata, senza mai parlare – nemmeno una parola – con nessuno, mai, non con il Dott. Samuel Loomis (Donald Pleasence), non col Dott. Sartain (Haluk Bilginer), un sorta di nuova incarnazione dello psichiatra apparso in cinque dei nove capitoli della saga.

È assai possibile che Michael Myers non conoscesse / conosca nemmeno il nome della babysitter sopravvissuta all’incontro con lui, Laurie Strode (Jamie Lee Curtis). Non si tratta / trattava affatto della sua sorellina da tempo perduta – quella è solo una leggenda metropolitana diffusasi più tardi -, ma soltanto di una ragazza qualsiasi la cui vita è stata rovinata irreparabilmente dal grave trauma sofferto, che l’ha resa sua malgrado ‘famosa’ nella cittadina di Haddonfield, Illinois, per essere stata una vittima, oggetto della pietà e delle voci degli altri abitanti. Da allora ha vissuto nella costante e ossessiva paura del ritorno del ‘mostro’, allontanando due mariti mentre cercava di allevare sua figlia Karen (Judy Greer) e addestrarla per diventare una survivalista paranoica. Ora Laurie ha una nipote, Allyson (Andi Matichak), che ha la stessa età che aveva lei nel 1978 e che vede a fatica perché vive rintanata in una casa fortificata dalla quale raramente esce. Michael tuttavia non può sapere minimamente nulla di tutto questo. La paura di Laurie che lui torni a cercarla da un momento all’altro è del tutto irrazionale, come quella di essere colpiti da un fulmine una seconda volta (non impossibile, ma decisamente raro).

Che lei abbia ‘perso’ la vita accumulando munizioni in uno scantinato segreto, preparandosi per un giorno che la ragione suggerisce non arriverà mai, rovinando peraltro le sue relazioni personali e familiari, è tragico, non certo eroico, un esempio straziante di come gli effetti della violenza possano incresparsi tra le generazioni. Pertanto, non è facile credere a quanto accade quando – naturalmente – Michael Myers riesce a evadere dallo Smith’s Grove e si dirige verso Laurie Strode. ‘L’Ombra’ non ha apparenti motivi per farlo e nessun modo di sapere dove si trovi la donna. Cancellando la connessione diretta tra Michael e Laurie, il regista David Gordon Green e i suoi co-sceneggiatori Danny McBride e Jeff Fradley minano l’intera premessa di Halloween. Inoltre, la storia adesso porta con sé inavvertitamente un triste – e ambiguo – messaggio: “Ehilà sopravvissuti a un trauma, sapete quella sensazione del vivere nel costante terrore che accadrà di nuovo? Ebbene, potrebbe benissimo essere così! State all’occhio!”.

Questo aspetto è tanto strano quanto sfortunato, dal momento che il film sarebbe altrimenti piuttosto efficace e soddisfacente come risoluzione della storia personale di Laurie, messa qui prepotentemente al centro dell’intreccio, che rappresenta evidentemente un paradigma per le storie di tutte le donne che cercano la propria vittoria / rivalsa sul loro personale boogeyman. Nelle prime scene, una coppia di giornalisti inglesi (Rhian Rees e Jefferson Hall) intenzionati a pubblicare sul loro podcast di successo la vicenda di Michael, suggerisce a Laurie che forse dovrebbe sedersi e parlare con lui, che forse non dovremmo assolutamente scartare a priori il suo punto di vista solo perché è un pluriomicida. La risposta di Laurie è di alzarsi, andare alla porta, aprirla e dire “Tempo scaduto” (in originale “Time’s up”).

Intende soltanto dire che l’intervista è finita, ma la connotazione assunta da quella specifica frase nell’ultimo anno non può passare inosservata. Lasciare ancora che i ‘cattivi’ provino a giustificarsi? NO. Naturalmente, questo stesso messaggio sarà forse destinato a essere compromesso qualora il nuovo Halloween dovesse generare dei sequel in cui Michael Myers continuasse a uccidere e farla franca … (e l’idea c’è già). L’equivalente negli slasher dei privilegi reali per i maschi bianchi (si parla sempre di Stati Uniti in primis), dopo tutto, è di essere ucciso per i tuoi crimini alla fine della pellicola, salvo tornare comunque nella prossima. In ogni caso, non è un mistero che una delle cose che ha reso il personaggio di Jamie Lee Curits così affascinante è il modo in cui sia diventata un simbolo di identificazione culturale dei periodi storici in cui è apparsa nel franchise.

Nel primo Halloween, quando il femminismo della seconda ondata raggiungeva il suo apice, Laurie mostrava sì un po’ di coraggio e di disinvoltura, ma doveva comunque essere salvata alla fine dal Dott. Loomis – un uomo. Il film originale rappresentava cioè quella tensione tra l’ideologia conservatrice e la ricerca dell’indipendenza del femminismo. E questo concetto proseguiva in misura minore anche in Halloween II dl 1981. Poi Jamie Lee Curtis si prese una pausa dalla serie, tornando a vestire i panni di Laurie in Halloween – 20 anni dopo del 1998, questa volta portando le cicatrici dell’incontro con Michael due decadi prima.

È lo specchio del DPTS – un’alcolizzata chiusa, che soffre per una tragedia che pochi sperimenteranno o a cui sono sopravvissuti. E’ un capitolo arrivato qualche anno dopo la Guerra del Golfo (conclusasi nel 1991), che rappresenta un’era di consapevolezza sollevata verso il danno emotivo causato da esperienze traumatiche. Ora, seguendo le stesse linee tracciate da H20, anche se con uno sguardo più raffinato, e annuendo verso il femminismo della terza ondata con un’ulteriore ricerca sfumata di indipendenza, Laurie ha la possibilità di affrontare il tizio che sostanzialmente le ha distrutto la vita (pubblica e privata). Viene suggerito che Michael e Laurie siano due facce della stessa medaglia, entrambi spinti in definitiva dall’ossessione. La donna vuole però liberarsi di questa condizione ed è ovviamente stanca di avere la sua identità definita da un uomo. Molti sono i dialoghi cosparsi per tutto il film che sottolineano come Michael sia solamente un ‘uomo’. Non è una forza soprannaturale invincibile; è fondamentalmente un tale che ha molestato / stalkerato una donna per troppo tempo.

Al di là di questo evidente sottotesto, l’Halloween di David Gordon Green riporta Michael ad essere il killer silenzioso e implacabile simpaticamente macabro che aveva pensato che sarebbe stato divertente prendersi gioco di Lynda indossando un lenzuolo da fantasma fingendo di essere il suo fidanzato Bob. Diverse uccisioni hanno qui quello stesso intento di gioco del gatto col topo, anche se la sequenza – visibile anche nel trailer – in cui l’Ombra fa cadere una manciata di denti strappati sul pavimento di un bagno pubblico come raccapricciante provocazione verso la vittima resta senza dubbio impressa per l’abile costruzione del terrore. In almeno un paio di momenti però, lo spettatore potrebbe rimanere un po’ spiazzato dal bizzarro “codice morale” di Michael, che decide di ammazzare alcuni e risparmiare altri, apparentemente non così diversi.

Jamie Lee Curtis ha definito il film come un Halloween Retold e non a torto, visto che si tratta di un quasi-remake in forma di nuova pellicola (se un tale ibrido può essere concepito), che segue in controluce il capostipite in più modi. Il regista cela organicamente in bella vista e in modo creativo molti omaggi / Easter Egg all’intera saga (maschere marchiate Silver Shamrock, appendiabiti in ferro, lapidi ecc.), senza sbandierarli, ma rendendoli sufficientemente chiari ai fan senza che diventino distrazioni invadenti. Si tratta di un capitolo di Halloween passabile, sicuramente il più magnificamente fotografato (complimenti al direttore della fotografia Michael Simmonds), e puntellato da un body count che è alto, piuttosto splatter (anche se l’atto di alcuni interessanti omicidi non viene per qualche ragione mostrato), ma non ridicolo. I mini-drammi dei personaggi condannati che precedono la loro morte certa mettono invece bene in mostra la predilezione di David Gordon Green per un’intimità laconica, mentre una scena con una baby-sitter (Virginia Gardner) e il suo impertinente ‘osservato speciale’ (Jibrail Nantambu) offre un momento comico forse fin troppo fuori luogo.

Se si va invece oltre la semplice gioia di rivedere dopo lungo tempo sul grande schermo uno dei serial killer più amati di sempre (tolti i due ‘apocrifi’ di Rob Zombie, l’ultimo Halloween risale al 2002), sono tuttavia non pochi i punti in cui la pochezza della sceneggiatura fa storcere il naso. Tolte dal tavolo le evidentissime similitudini con Terminator 1 e 2 (Sarah Connor pazza e paranoide che addestra il figlio adolescente a sparare e nascondersi in prospettiva dell’arrivo di un inarrestabile cyborg dal futuro ecc. ecc.), sebbene Halloween lasci vagamente intendere che gli eventi potrebbero essere stati orchestrati, chi ha approvato il piano di trasferimento di Michael Myers, durante la notte di Halloween e senza una adeguata – e doverosa – scorta armata?

Per non parlare della puntualissima ‘scomparsa’ del cellulare di Allyson proprio quando le sarebbe più utile. Molti personaggi poi vengono introdotti solo per portare avanti di un passettino la trama. L’esistenza del ragazzo di Allyson è meramente collegata al suddetto telefono, mentre un dimenticabile sceriffo compare solo per garantire all’agente Hawkins di Will Patton una spalla a cui raccontare un po’ di aneddoti sul passato. E la sospensione dellincredulità investe anche la figura del Dott. Sartain, così come pure il livello delle abilità superumane del “semplice uomo” Michael Myers e una Laurie che passa quattro decadi a barricare la sua casa salvo praticamente rimanerci secca al primo assalto perchè la porta di ingresso ha due finestrelle in vetro non blindate …

Infine, Halloween avrebbe potuto sprecare meno battute sui panini banh mi vietnamiti e concentrarsi di più sulla intricata – e centrale relazione nonna / madre / figlia. Avendo a disposizione tre figure così potenzialmente importanti, è senza dubbio strano che siano due podcaster il punto di accesso alla storia, specie considerando che il duo evapora ben presto dal lungometraggio e dalla memoria. E seguendo una simile strada di minuti sprecati, gran parte dell’ultimo atto finisce per aggirarsi silenziosamente intorno alla casa di Laurie senza che si verifichi alcun significativo sviluppo del personaggio.

Halloween è solo moderatamente spaventoso (dimentichiamoci la tensione palpabile del classico di John Carpenter), ma anche se finge che i sequel precedenti non esistano, si basa consciamente sulla passione e l’attaccamento dei fan alla serie quando lancia loro in pasto certi riferimenti. Non si spiegherebbe altrimenti l’idea stessa che Michael Myers possa essere una leggenda locale tanto familiare che tutti si riferiscano a lui semplicemente come “Michael”, che avrebbe senso solamente se fosse stato una presenza ricorrente sui giornali o in TV, e non qualcuno che abbia compiuto una strage 40 anni prima e abbia poi speso il resto della vita dietro le sbarre di un manicomio criminale.

In definitiva, quello orchestrato da David Gordon Green è un capitolo che potrebbe spaccare il pubblico proprio per la sua volontà di azzerare la timeline, cercando di fare ordine, ma soprattutto di non mettere – quasi sicuramente – nemmeno questa volta la parola fine alla storia, screditando così l’idea stessa da cui ha preso il via.

Di seguito il secondo trailer italiano e quello internazionale (per meglio apprezzare le voci originali) di Halloween, nei cinema italiani dal 25 ottobre:

Frankie Muniz in The Black String (2018) film
Mindhunter stagione 2 manson
Horror & Thriller

Mindhunter stagione 2: data di uscita e 10 immagini (c’è anche Charles Manson)

di Redazione Il Cineocchio

Nei nuovi episodi della serie Netflix, Jonathan Groff, Holt McCallany e Anna Torv si ritroveranno faccia a faccia con altri famosissimi serial killer

Leggi
Florence Pugh in Midsommar (2019)
Horror & Thriller

Midsommar – Il Villaggio dei Dannati: esaminiamo la simbologia (rune, riti, dipinti) del folk horror di Ari Aster

di Redazione Il Cineocchio

Spiegazione e vademecum dell'iconografia e dell'immaginario celati in bella vista nel film con Florence Pugh

Leggi
adoration film du welz
Horror & Thriller

Poster e trama per Adoration, il nuovo thriller di Fabrice du Welz

di Redazione Il Cineocchio

A 15 anni da Calvaire, il regista belga chiude la sua 'trilogia delle Ardenne'

Leggi
feedback film Pedro C. Alonso
Horror & Thriller

Trailer per Feedback: la vita di Eddie Marsan viene distrutta in diretta radiofonica

di Redazione Il Cineocchio

C'è la mano di Jaume Collet-Serra dietro all'esordio nell'horror del regista spagnolo Pedro C. Alonso, a cui han preso parte anche Paul Anderson e Ivana Baquero

Leggi
Isabelle Grill in Midsommar (2019) film ari aster
Horror & Thriller

Midsommar – Il Villaggio dei Dannati: guida all’interpretazione del film di Ari Aster

di Redazione Il Cineocchio

Cerchiamo di dare una spiegazione razionale e ragionata a ciò che accade, prima e sul finale, nel folk horror con Florence Pugh

Leggi
Florence Pugh in Midsommar (2019) film
Horror & Thriller

Midsommar – Il Villaggio dei Dannati: Ari Aster chiarisce alcuni punti poco chiari

di Redazione Il Cineocchio

Il regista e sceneggiatore del folk horror con Florence Pugh ha personalmente precisato alcuni passaggi che potrebbero aver generato disorientamento negli spettatori

Leggi
Midsommar (2019) ari aster film
Horror & Thriller

Midsommar – Il Villaggio dei Dannati | La recensione del sabba di Ari Aster

di Raffaele Picchio

Al secondo film, il regista di Hereditary prosegue nel suo cammino rituale giocando a carte scoperte e alzando ulteriormente le ambizioni, uscendone comunque a testa alta con un'opera respingente ma affascinante, grottesca e complessa che non accetta mezze posizioni

Leggi
night hunter film
Horror & Thriller

Trailer per Night Hunter: Henry Cavill e Alexandra Daddario sulle tracce di un serial killer con personalità multipla

di Redazione Il Cineocchio

L'inglese David Raymond esordisce in regia con un thriller che vede protagonisti anche Ben Kingsley e Nathan Fillion

Leggi
casa vera the conjuring Harrisville, Rhode Island
Horror & Thriller

The Conjuring: la casa infestata indagata dai Warren sarà presto visitabile

di Redazione Il Cineocchio

I nuovi proprietari della fattoria stregata resa celebre dall'horror di James Wan stanno provvedendo ai restauri e contano di aprirla al pubblico entro fine anno, confermando che succedono ancora fatti inspiegabili al suo interno

Leggi
let her out night watchmen blu-ray ita
Horror & Thriller

Recensione Blu-ray | Let Her Out + The Night Watchmen

di Redazione Il Cineocchio

Esaminiamo da vicino le edizioni del body horror diretto da Cody Calahan e della dark comedy coi clown vampiri di Mitchell Altieri

Leggi
scuola di mostri hd 1987
Horror & Thriller

Fred Dekker su Scuola di Mostri: “La serie TV vanificata da IT e Stranger Things”

di Redazione Il Cineocchio

Il regista ha rivelato la sua idea per un adattamento televisivo del suo classico del 1987, spiegando come il film di Andrés Muschietti e la hit di Netflix gli abbiano messo i bastoni tra le ruote

Leggi
3 from hell film rob zombie
Horror & Thriller

Il full trailer di 3 from Hell di Rob Zombie svela come si sono salvati Baby, Otis e Spaulding

di Redazione Il Cineocchio

A 13 anni da La Casa del Diavolo, i redivivi Sid Haig, Bill Moseley e Sheri Moon tornano sulle scene in un capitolo conclusivo della trilogia imprevedibile e vietatissimo ai minori

Leggi
George Ratliff Welcome Home 11
Horror & Thriller

Welcome Home | La recensione del thriller a tinte erotiche con Riccardo Scamarcio e Emily Ratajkowski

di William Maga

Il regista George Ratliff torna in regia dopo 7 anni per un film - riuscito a metà - che strizza l'occhio ai classici del genere, inscenando un triangolo morboso in cui c'è anche Aaron Paul

Leggi
5 è il numero perfetto film igort servillo
Horror & Thriller

Trailer per 5 è il numero perfetto: Toni Servillo è un gangster nella Napoli degli anni ’70

di Redazione Il Cineocchio

Igort adatta per il grande schermo il suo fumetto del 2002, strizzando l'occhio al cinema di Hong Kong di Johnnie To e a John Woo

Leggi
Passpartù: Operazione Doppiozero

Passpartù: Operazione Doppiozero

18-07-2019

Vita segreta di Maria Capasso

Vita segreta di Maria Capasso

18-07-2019

Il mangiatore di pietre

Il mangiatore di pietre

18-07-2019

Good Boys - Quei cattivi ragazzi

Good Boys - Quei cattivi ragazzi

18-07-2019

Birba - Micio Combinaguai

Birba - Micio Combinaguai

18-07-2019

Skate Kitchen

Skate Kitchen

18-07-2019

Serenity - L'Isola dell'Inganno

Serenity - L'Isola dell'Inganno

18-07-2019

Edison - L'uomo che illuminò il mondo

Edison - L'uomo che illuminò il mondo

18-07-2019

Raccolto amaro

Raccolto amaro

18-07-2019

Welcome Home

Welcome Home

11-07-2019

RECENSIONE

Il mostro di St. Pauli

Il mostro di St. Pauli

11-07-2019

Domino

Domino

11-07-2019

RECENSIONE

Powidoki - Il ritratto negato

Powidoki - Il ritratto negato

11-07-2019

G.A.I.A.

G.A.I.A.

10-07-2019

Spider-Man - Far From Home

Spider-Man - Far From Home

10-07-2019

RECENSIONE