L'attore ha ricordato il provino per X-Men le origini - Wolverine
Per anni il nome di Josh Holloway è stato associato a uno dei grandi “what if” del cinema supereroistico. L’attore di Lost avrebbe potuto interpretare Gambit in X-Men le origini: Wolverine, ma il progetto naufragò all’ultimo momento per una decisione tanto brutale quanto rivelatrice: era considerato troppo vecchio.
A raccontarlo è stato lo stesso Holloway in un’intervista con Collider, chiarendo che il casting era tutt’altro che ipotetico.
«Gambit era uno di quelli. Ho fatto il provino con Hugh Jackman, ho ottenuto la parte. Ho imparato i trucchi con le carte, tutto», ha spiegato l’attore. Secondo Holloway, l’accordo era praticamente chiuso: «Mi hanno abbracciato e mi hanno detto: “Sei tu, ci vediamo sul set!”».
La svolta è arrivata poche ore dopo. «Entro la fine della serata il capo dello studio ha chiamato dicendo: “Vogliamo qualcuno dieci anni più giovane”».
La parte passò così a Taylor Kitsch, che all’epoca aveva 28 anni, contro i 40 di Holloway.
Uscito nel 2009, X-Men le origini: Wolverine cercava di espandere l’universo mutante introducendo numerosi personaggi iconici, da Deadpool a Sabretooth, fino a Gambit. Il risultato, però, fu ampiamente criticato: il film si fermò a un’accoglienza tiepida e a una reputazione che lo ha reso uno dei capitoli più divisivi della saga.
Anche il Gambit di Kitsch non lasciò il segno. Il personaggio comparve solo in quel film e scomparve per anni dal franchise, trasformando la scelta di scartare Holloway in una decisione che, col senno di poi, non portò reali benefici.
Il mutante cajun è tornato al cinema solo molti anni dopo, quando Channing Tatum ha finalmente vestito i panni di Remy LeBeau in Deadpool & Wolverine, con un futuro già annunciato nel Marvel Cinematic Universe.
Per Holloway, questa mancata occasione resta una curiosità più che un rimpianto. Un ruolo sfumato per motivi anagrafici, simbolo di un’epoca in cui Hollywood inseguiva l’idea dell’eroe giovane a tutti i costi, anche quando il progetto non era destinato a durare.