Sci-Fi & Fantasy

Dossier: La Guerra dei Mondi del 2005, dall’idillio iniziale ai ferri corti tra Cruise e Spielberg

Un rapporto complicato tra star e regista

Nel 2005 La Guerra dei Mondi (War of the worlds) sembrava un successo annunciato: Steven Spielberg alla regia, Tom Cruise protagonista, un budget da 132 milioni di dollari e l’adattamento di un classico di H.G. Wells. Dopo il trionfo di Minority Report, la coppia voleva ripetersi.

Spielberg dichiarava nelle note di produzione:

«È un partner incredibilmente intelligente e creativo, porta sempre grandi idee sul set e tra noi scatta una scintilla continua. Amo lavorare con Tom Cruise.»

Cruise ricambiava:

«Per me è un sogno che si avvera poter lavorare con Steven Spielberg. Sono cresciuto guardando i suoi film, studiandoli. Lo prendo spesso in giro dicendogli che li conosco meglio di lui!»

L’idea nacque quasi per caso, come raccontò l’attore:

«Mi parlò di tre film; “La Guerra dei Mondi” era il terzo. Ci guardammo e si accese la luce. Appena lo sentii dissi: “Oddio! La Guerra dei Mondi — assolutamente”. E fu deciso.»

Spielberg voleva cambiare registro:

«Pensavo sarebbe stato divertente realizzare un film davvero spaventoso con alieni davvero spaventosi, cosa che non avevo mai fatto prima.»

Per la sceneggiatura si tornò a collaborare con David Koepp, già autore di Jurassic Park. Prima di lui era stato coinvolto Josh Friedman, mentre J.J. Abrams aveva ricevuto un’offerta per scrivere il film ma aveva deciso di rifiutare.

Koepp spiegò l’approccio scelto:

«Un’invasione della Terra è un tema talmente enorme che non avremmo mai potuto raccontarlo per intero… Dovevamo fare l’opposto. Più ci si concentra su questi tre personaggi e sui loro dilemmi — la loro prigionia, la mancanza di informazioni — più tutto diventa personale e terrificante.»

Il film uscì il 29 giugno 2005 e incassò 77 milioni nel primo weekend lungo, arrivando a 112 milioni in sei giorni. La settimana successiva dovette cedere la vetta a Fantastic Four, ma resistette all’arrivo di La fabbrica di cioccolato e 2 single a nozze, consolidando la propria corsa estiva. A fine corsa totalizzò 606,8 milioni di dollari nel mondo, diventando il quarto maggior incasso globale del 2005, dietro a Le Cronache di Narnia, Star Wars: La Vendetta dei Sith e Harry Potter e il Calice di Fuoco.

Eppure, fuori dallo schermo, il caos era totale.

Durante il tour promozionale Tom Cruise monopolizzò completamente l’attenzione con la celebre apparizione da Oprah, i salti sul divano per dichiarare il suo amore per Katie Holmes e l’acceso scontro con Matt Lauer su Scientology e psichiatria. I tabloid oscurarono il film.

Secondo Vanity Fair:

«Spielberg riteneva che le intemperanze dell’attore avessero danneggiato il suo film, “La Guerra dei Mondi” del 2005.»

Il punto di rottura, secondo il reportage, sarebbe arrivato quando Spielberg confidò a Cruise il nome di un medico che aveva prescritto farmaci a un suo parente: in seguito lo studio del medico sarebbe stato picchettato da membri di Scientology. Un episodio che incrinò profondamente il rapporto tra i due.

Nonostante l’enorme successo commerciale, la collaborazione si interruppe per oltre un decennio. Cruise attraversò un periodo complesso dopo il raffreddamento dei rapporti con Paramount, infilando una serie di titoli come Leoni per agnelli, Tropic Thunder, Operazione Valchiria e Innocenti bugie, prima di rilanciare definitivamente la propria immagine grazie alla saga di Mission: Impossible.

Col tempo anche la percezione critica del film è cambiata. Come ha scritto il critico Eric Vespe su SlashFilm nel 2022, “nella mia memoria c’era una certa sufficienza nei confronti di questo film. Con il senno di poi, il tempo è stato molto generoso con lui.”

La riconciliazione arrivò anni dopo, grazie al trionfo di Top Gun: Maverick. Spielberg disse a Cruise nel 2023:

«Hai salvato il culo di Hollywood, e potresti aver salvato la distribuzione cinematografica. Sul serio, “Maverick” potrebbe aver salvato l’intera industria delle sale.»

A vent’anni di distanza, resta una lezione chiara: le polemiche passano, ma i film restano. E La Guerra dei Mondi, al di là del rumore mediatico, rimane uno dei blockbuster più solidi e inquietanti della carriera di Spielberg.

Share
Published by
William Maga