Tra i doppiatori ci sono con Sam Rockwell e Scarlett Johansson
Netflix ha finalmente mostrato le prime immagini ufficiali di Ray Gunn, il nuovo film animato di Brad Bird, confermando l’arrivo di uno dei progetti più attesi e a lungo rimasti in sviluppo degli ultimi anni. Il film, un neo-noir fantascientifico d’animazione, è previsto nel corso del 2026.
Le immagini offrono un primo sguardo all’universo visivo, che mescola atmosfere rétro e suggestioni futuristiche. Ambientato in una gigantesca metropoli alternativa, il racconto segue il detective privato Raymond Gunn, coinvolto in un caso che intreccia alieni, omicidi e il mistero di una celebrità multimediale chiamata Venus Nova.
Nel cast di voci originali spiccano Sam Rockwell, Scarlett Johansson e Tom Waits, che daranno voce rispettivamente a Raymond Gunn, Venus Nova ed Eyera, confermando il profilo alto della produzione.
Dal punto di vista produttivo, Ray Gunn ha subito un cambiamento significativo: inizialmente pensato in animazione tradizionale disegnata a mano, è stato poi realizzato in CGI. Una scelta probabilmente legata alla scala del progetto e al budget, stimato intorno ai 150 milioni di dollari, ma che non sembra aver compromesso l’identità visiva.
Il film nasce da un’idea che Bird sviluppa da oltre trent’anni. Lo stesso regista lo ha descritto come un incontro tra il cinema detective degli anni ’40 e la fantascienza classica, richiamando titoli come Il mistero del falco e Buck Rogers. Un mix che punta a fondere noir, immaginario pulp e costruzione di mondo.
Dopo anni di sviluppo incerto, è stata Netflix a sostenere definitivamente il progetto, avviandone la produzione nel 2024. Un investimento importante per un film che si inserisce nella filmografia di Bird, autore di titoli come Il gigante di ferro, Ratatouille, Gli Incredibili e Mission: Impossible – Protocollo fantasma.
Le prime immagini non rivelano molto sulla trama, ma chiariscono una direzione precisa: Ray Gunn punta a essere un progetto ambizioso, stilisticamente marcato e fuori dagli standard più convenzionali dell’animazione mainstream.