Azione & Avventura

Recensione BIFFF 35 | Free Fire di Ben Wheatley

di

Il talentuoso regista inglese mette in scena un sorprendente dramma da camera con profusione di pallottole in cui brillano Brie Larson e Cillian Murphy

Regista dalla produzione eterogenea, eppur sempre molto convincente, Ben Wheatley ha girato negli anni Kill List (2011), A field in England (2013) o il più recente e semi-invisibile Hight Rise (2015), film piuttosto differenti tra loro, ma costante è il livello qualitativo e la visionarietà che li contraddistingue. Come in precedenza, anche Free Fire (che ha anche sceneggiato insieme a Amy Jump) è caratterizzato da una grande maestria, a livello visivo, di vivacità dialettica, ma ancora di più di direzione degli interpreti, di organizzazione e controllo costante dei loro movimenti davanti alla macchina da presa. Si tratta di una complessità estrema non nella trama, che al contrario è piuttosto minimale, quanto nella concretizzazione di una costante tensione tra i diversi attori costretti in un’unica location, al costante reiterarsi e ingigantirsi di una medesima situazione, che degenera sempre più. La storia, decisamente asciutta, è allora solo mero pretesto per mettere in scena un dialogo e scontro tra le parti, un nutrito e variegato gruppo di gangster anni ’70 che si incontrano nottetempo in un capannone abbandonato nelle periferie di Boston per una vendita di armi. Il sospetto e la malafede però minano sin da principio lo scambio, prima un imbroglio (la sostituzione in loco di AR-7 al posto degli M16), poi lo scontro tra due membri, uno per schieramento, per una rissa la precedente sera, fa sì che dopo poco si scateni l’inferno.

Free FireInizia dunque da un tafferuglio futile una sparatoria degna dei migliori Western, quali Il Mucchio Selvaggio di Sam Peckinpah o I Magnifici Sette di John Sturges, oppure ancora dei cult tarantiniani (che comunque pesca dai medesimi riferimenti), in particolare dalla sequenza finale di Le Iene. Al contrario di quest’ultimo, che circoscrive in un minutaggio comunque limitato il conflitto a fuoco, Free Fire ne fa l’unico epicentro diegetico, non ci sono altri accadimenti e tutto ruota intorno a esso, e a esso solamente. Facile è quindi comprendere la difficoltà di mantenere alta l’attenzione del pubblico in questo che potrebbe esser definito un dramma da camera con profusione di pallottole. A sostenere dunque l’impalcatura essenziale eppur molto onerosa, sono gli attori, tutti allo stesso modo capaci di regalare una ottima performance che funziona non solo singolarmente, ma anche quale sinfonia di insieme, quasi una stridente eppure armonica composizione dello Stravinskij del periodo fauvista. Nessuna parte emerge rispetto alle altre, all’opposto tutte si risaltano vicendevolmente, in un carnevale umano in cui si oppongono origini geografiche desumibili dalle diverse declinazioni anglofone parlate, concorrendo così a creare e connotare una vivida coinè (il film è assolutamente da vedere in lingua originale).

Meccanismo perfettamente bilanciato che lavora per addizione, esistono due controparti speculari a cui man mano che si avanza si aggiungono sempre nuove leve, sempre però mantenendo un equilibrio complessivo di fondo per la specularità con cui il procedimento è sviluppato. Anzitutto Justine, un’ottima Brie Larson, è la mediatrice e l’unica voce femminile nel coro, e tale diversità di genere è sottolineata, se ne avvantaggia, al contempo, non certo lacrimevole donzella in pericolo, come i suoi più virili coprotagonisti lotta senza il minimo accenno a debolezza. Suo complementare è un secondo negoziatore, il fascinoso ebraico Ord (Armand Hammer), che palesa il medesimo freddo e razionale opportunismo. Poi c’è il manipolo di irlandesi capitanato dal ruvido Frank (Michael Smiley che ha già lavorato con il regista nel geniale Kill List), affiancato da Chris, un Cillian Murphy che s’avvantaggia palesemente del precedente ruolo da gangster nella serie Peaky Blinders, qui semplicemente modernizzato un po’; si accodano i due tossici balordi, Bernie (Enzo Cilenti), che ha più che altro una funzione di supporto, e Stevo (Sam Riley), sconclusionato e crackomane che rappresenta un ingranaggio centrale per l’avanzamento dei fatti. Nell’altro schieramento ci sono i venditori, ossia il – più volte ribadito – sudafricano Vernon (Sharlto Copley) e il suo socio Martin (Babou Ceesay), decisamente più ragionevole del primo; questi sono a loro volta affiancati da Gordon (Noah Taylor) e dal fastidioso Harry (Jack Reynor), colpevole di aver sparato il primo colpo. Infine si sommano due ulteriori contrappesi, da un lato due misteriosi cecchini (Mark Monero e Patrick Bergin) si inseriscono nello scambio di battute e di colpi mortali, dall’altro, in ultimo sopraggiunge un ritardatario (Tom Davis).

free fire brie larsonIl procedere della narrazione è tutto qui, è dato dall’entrata di sempre nuovi personaggi che spostano da una parte o dall’altra l’ago della bilancia a vantaggio di una fazione o dell’altra. A completare l’insieme sono le battute brillanti, gli spostamenti continui nel limitato spazio di scena e ovviamente i proiettili, che colpiscono più volte, in più punti, pressoché tutti i presenti. Così, gli stilosi personaggi che ab initio entrano in un enorme e polveroso magazzino abbandonato con passo deciso, si trovano a strisciare a terra, luridi, visibilmente doloranti, ad uno di loro addirittura si conficca durante uno spostamento una siringa nella mano (scena piuttosto disturbante). A completare il tutto c’è la regia di Wheatley, capace come detto al contempo di coordinare eccelsamente i numerosi interpreti, senza mai una caduta, e di rendere visivamente e sonoramente il caos che vige. Rimbalzano allora le pallottole rumorosamente sulle pareti, sulle superfici inanimate o penetrano nelle carni, tutto è decisamente tangibile, c’è perfino una sorta di strategia del rimbalzo, per colpire il nemico, quasi fosse una partita di biliardo mortale. Oppure, ci sono inserti visionari, stranianti, quale il rallenti, quando lo principia lo scontro e sale la violenza come una forza che monta, mentre suonano in contrasto le note nostalgiche di chitarra, solo in sottofondo si percepiscono appena le urla.

Ottima commistione di recitazione, direzione e copione, Free Fire è l’ennesima conferma delle potenzialità e dell’abilità di Wheatley dietro alla camera da presa, nel guidare i membri del cast e nello stilare script ben congegnati e di generi sempre diversi finora.

Di seguito il trailer originale:

Azione & Avventura

Recensione | Skyscraper di Rawson Marshall Thurber

di
William Maga

Dwayne Johnson è al centro di un action che ricalca dinamiche già vecchie nel 1998 e che si prende troppo sul serio, dimenticandosi di dover soprattutto divertire

Leggi
Azione & Avventura

Duncan Jones: “Lavoro all’adattamento del fumetto Rogue Trooper”

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista di Moon ha finalmente svelato il suo prossimo progetto, la trasposizione live action delle avventure del soldato dalla pelle blu creato da Dave Gibbons nel 1981

Leggi
Azione & Avventura

Nathan Fillion è finalmente Nathan Drake, ma solo nel fan film di Uncharted

di
Redazione Il Cineocchio

L'attore, richiestissimo dai fan per il ruolo da anni, è il protagonista di un adattamento live action del noto videogioco, ma non ufficiale

Leggi
Azione & Avventura

Recensione | Gli Incredibili 2 di Brad Bird

di
William Maga

La famiglia Parr torna al cinema dopo 14 anni con una storia che punta forte sui momenti divertenti e sulla ricchezza visiva, ma che tralascia di approfondire davvero le problematicità del nuovo status quo dei protagonisti

Leggi
Azione & Avventura

Trovata la sceneggiatura integrale di Burning Secret, scabroso film perduto di Stanley Kubrick

di
Redazione Il Cineocchio

Tratta dall'omonimo romanzo di Stefan Zweig di inizio '900, si credeva fino ad oggi mai realmente portata a termine dal regista scomparso nel 1999

Leggi
Azione & Avventura

Intervista esclusiva | Steve Morger tira le somme del LCCAF 2018 e rivela i primi grandi ospiti del 2019!

di
Alessandro Gamma

L'organizzatore della manifestazione che ha raccolto sulle sponde del lago di Como alcuni tra i più grandi esponenti del fumetto mondiale ci ha parlato di cosa i fan devono aspettarsi dalla prossima edizione

Leggi
Azione & Avventura

Riflessione | Come McDonald’s affossò sul nascere il terzo film di Batman di Tim Burton

di
Sabrina Crivelli

Ripercorriamo l'incredibile vicenda dietro al clamoroso cambio di rotta della Warner Bros. nonostante il grande successo al botteghino dei primi due capitoli con Michael Keaton

Leggi
Azione & Avventura

Joaquin Phoenix sul film del Joker: “Lo avevo proposto 4 anni fa, poi me ne dimenticai; non parlerà di supereroi”

di
Redazione Il Cineocchio

L'attore ha ufficializzato il suo coinvolgimento nel progetto diretto da Todd Phillips, nel quale cercherà di affrontare in modo inedito il cattivo per eccellenza di Gotham City

Leggi
Azione & Avventura

Rob Liefeld: “Presto il film di Prophet; lavoro con dei veri fan”

di
Redazione Il Cineocchio

Dopo una serie di vicoli ciechi, l'adattamento delle avventure del personaggio nato nei primi anni '90 sembra pronto a decollare, col suo creatore coinvolto attivamente

Leggi
Titolo Data Regista

Limehouse Golem - Mistero Sul Tamigi (Blu-Ray)

14/06

Juan Carlos Medina

Contracted: Phase 1 + Phase 2 (Limited Edition) (2 Blu-Ray+Booklet)

14/06

Eric England

Slumber - Il Demone Del Sonno (Limited Edition) (Blu-Ray+Booklet)

14/06

Jonathan Hopkins

Cold War 2 (Blu-Ray)

14/06

Lok Man Leung, Kim-Ching Luk

Diggers (Dvd)

04/07

Tikhon Kornev

Il Giustiziere Della Notte (2018) (Blu-Ray)

04/07

Eli Roth

Osiride - Il Nono Pianeta (Blu-Ray)

05/07

Shane Abbess

Pacific Rim - La Rivolta (Blu-Ray)

05/07

Steven S. DeKnight