Home » Cinema » Azione & Avventura » [riflessione] Il complicato arrivo in Occidente di Il mio vicino Totoro

[riflessione] Il complicato arrivo in Occidente di Il mio vicino Totoro

07/06/2017 di Alessandro Gamma

L'iconica pellicola animata dello Studio Ghibli firmata da Hayao Miyazaki non certo ha avuto un immediato successo negli Stati Uniti o in Italia

Il mio vicino Totoro (となりのトトロ Tonari no Totoro) è senza dubbio uno dei più significativi film d’animazione non occidentale della storia del cinema e ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo. La pellicola giapponese, prima prodotta dallo Studio Ghibli e diretta dal maestro Hayao Miyazaki però, non è subito stata un successo planetario, anzi, dalla sua uscita in patria nel lontano 1988 sono dovuti passare anni prima che giungesse a noi e avesse il giusto riconoscimento. Infatti, se oggi il mitico personaggio di fantasia è riconoscibile immediatamente dai bambini – e non solo – di tutto il mondo, è diventato il marchio della casa di produzione nipponica e una delle sue più redditizie proprietà intellettuali, in principio ha rischiato di rimanere “relegata” al solo contesto natio; tuttavia ciò che davvero vale, alla fine trova sempre la strada per il successo in un modo o nell’altro …

Per quanto concerne itotorol debutto internazionale di Totoro, in un certo senso esso risale al 1989, quando il film, adattato per un pubblico anglofono dalla Streamline Pictures, aveva iniziato a “librarsi nei cieli”. Infatti, non avendo assolutamente trovato ai tempi una distribuzione non autoctona per il cinema, il primo luogo dove gli spettatori occidentali poterono accedere al capolavoro fu appunto in alta quota, sulle lunghe tratte degli aerei della flotta della Japan Airlines. Successivamente, era il 1993, la Fox finalmente decise di acquisire i diritti per la distribuzione dell’anime e lo doppiò per una versione straight-to-video. Forse per questioni culturali, oppure semplicemente per mancanza di un’adeguata campagna pubblicitaria, i risultati in un primo momento furono deludenti, ma pian piano iniziò a ritagliarsi un suo pubblico, probabilmente dovuto a un proficuo passaparola. E così, My Neighbor Totoro, divenne un classico e il resto è storia.

Ma è proprio a questo punto che entrò in scena la Walt Disney Pictures che, una volta arrivato il successo e subodorati i profitti, nel 2004 firmò un contratto per acquisire i diritti di distribuzione del film. D’altra parte non si è trattato della prima volta i cui la casa di Topolino entrava in rapporti con lo Studio Ghibli, con cui già diversi anni prima il colosso dell’animazione aveva stretto delle relazioni commerciali (nello specifico nel 1998, per Kiki – Consegne a domicilio / 魔女の宅急便 Majo no takkyūbin, sempre diretto da Miyazaki). Strana coincidenza, anche quest’ultimo era stato in precedenza doppiato in lingua inglese dalla già citata Streamline Pictures.

Tornando a Totoro, una volta acquisito, la Disney decise di ridoppiarlo con le voci di attori conosciuti, così da rilanciare il titolo attraverso una ben studiata campagna pubblicitaria. La scelta per incarnare, almeno vocalmente, le due piccole protagoniste Satsuki e Mei ricadde dunque su due stelline hollywoodiane, ovvero le sorelle Dakota ed Elle Fanning, mentre per la creatura boschiva del titolo fu assoldato Frank Welker, famoso per aver fornito la favella a Scooby-Doo. Se soggettiva è indubbiamente la preferenza per l’una o l’altra edizione, ossia quella Fox e quella Disney, gioca a scapito della seconda l’eccessiva umanizzazione del mitologico animale, che certo può stonare con la visione e l’intento originari di Miyazaki, facendo storcere ai puristi anglofoni il naso.

totoro 5Per concludere la disamina, è necessario anche un discorso specifico per il mercato italiano, in cui la distribuzione dell’anime non è certo stata più lineare, né più pronta. Una prima traduzione era stata voluta dalla Buena Vista International – curata da Gualtiero Cannarsi (che scrisse i testi anche di un paio di canzoni presenti nella colonna sonora, affidata nell’originale a Joe Hisaishi) nel 1997 – in vista di un’uscita poi in realtà mai avvenuta. In tale contesto erano state reclutate per Satsuki e Mei rispettivamente Letizia Ciampa e Erica Necci, mentre Pino Insegno avrebbe prestato la propria voce a Totoro. Tuttavia dovettero passare parecchi anni e per un’uscita ufficiale italica – almeno in homevideo – si è dovuto aspettare fino al dicembre del 2009, quando la Lucky Red acquistò i diritti per la distribuzione e affidò un nuovo doppiaggio, più fedele a quello giapponese, ancora una volta a Cannarsi, Ciampa e Necci, mentre per il simpatico demone degli arbusti fu chiamato Vittorio Amandola. In occasione del 30º anniversario dello Studio Ghibli, la Lucky Red ha poi proposto finalmente nei cinema Il mio vicino Totoro nel dicembre del 2015.

Quel che è sicuro è però che, qualsiasi sia il doppiaggio, giapponese, inglese o italiano, Il mio vicino Totoro resta un capolavoro intramontabile. Di seguito un video che mette a confronto i due doppiaggi americani:

Jurassic World Battle at Big Rock cortometraggio
Azione & Avventura

Cortometraggio | Jurassic World – Battle at Big Rock: notte di terrore al campeggio in balìa dell’Allosauro

di Redazione Il Cineocchio

André Holland e Natalie Martinez sotto attacco negli 8 minuti diretti da Colin Trevorrow che ci rivelano cos'è successo dopo gli eventi di Il Regno Distrutto

Leggi
Azione & Avventura

Trailer esteso per Watchmen (la serie): un esercito di Rorschach è sul punto di scatenare il caos

di Redazione Il Cineocchio

Nello show originale supervisionato da Damon Lindelof, che ci riporta nell'universo distopico creato da Alan Moore oltre 30 anni fa, troviamo Jeremy Irons e Don Johnson

Leggi
Sylvester stallone rambo 1982
Azione & Avventura

Dossier | Rambo Saga: First Blood, tutto inizia nel 1982 (Parte I)

di Francesco Chello

Oltre 35 anni fa, Sylvester Stallone portava nei cinema il primo film dedicato a un altro eroe problematico, un reietto con cui empatizzare simbolo delle ferite lasciate aperte dalla guerra del Vietnam

Leggi
Jesus Rolls – Quintana è tornato film 2019
Azione & Avventura

Data di uscita e immagini per Jesus Rolls – Quintana è tornato, spin-off di Il Grande Lebowski

di Redazione Il Cineocchio

A 20 anni dal film dei fratelli Coen, John Turturro riprende il suo personaggio, circondandosi di star del calibro di Susan Sarandon e Christopher Walken

Leggi
Vincent D'Onofrio, R. Lee Ermey, Matthew Modine e Arliss Howard in Full Metal Jacket (1987)
Azione & Avventura

Recensione story | Full Metal Jacket di Stanley Kubrick

di William Maga

Nel 1987, il regista raccontava in modo lucidissimo e scioccante le brutalità della guerra (non solo del Vietnam)

Leggi
Babyteeth film 2019 shannon Murphy
Azione & Avventura

Babyteeth | La recensione del film d’esordio di Shannon Murphy (Venezia 76)

di Teresa Scarale

A metà fra Beverly Hills 90210 e Colpa delle stelle, l'opera prima della regista australiana è il diminutivo di un film. Un ritrito drammino adolescenziale dai colorini pastello e dalla fotografia slavata, suddiviso in rosei capitoletti come fossero post di Instagram

Leggi
rutger hauer furia cieca
Azione & Avventura

Wanted, Furia Cieca, Sotto Massima Sorveglianza: Rutger Hauer in tre film solo all’apparenza minori

di Francesco Chello

Ripercorriamo tre titoli spesso dimenticati - o comunque non abbastanza celebrati - interpretati dall'attore olandese a cavallo tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90, ricchi di spunti interessanti

Leggi
first love film miike 2019
Azione & Avventura

Full trailer per First Love, thriller surreale di Takashi Miike tra yakuza e boxe

di Redazione Il Cineocchio

L'ultima fatica del prolifico regista giapponese vede protagonisti Masataka Kubota, Jun Murakami e Shôta Sometani

Leggi
Azione & Avventura

Diario da Venezia 76 | Giorno 8: Il marciapiede sinistro di Via Veneto

di Giovanni Mottola

Al Lido è tempo di documentari sul nostro bel cinema che fu. Si parte con Mondo Sexy e si finisce con Life as a B movie: Piero Vivarelli. Non c'è tempo per Chiara Ferragni

Leggi
Antonio Banderas e Gary Oldman in The Laundromat (2019)
Azione & Avventura

The Laundromat | La recensione del film di Steven Soderbergh sui Panama Papers (Venezia 76)

di William Maga

Il regista firma per Netflix un lungometraggio che affronta con leggerezza - forse eccessiva - la 'più grande fuga di notizie della storia', facendo leva su un cast d'eccezione che vanta Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas

Leggi
weathering with you film 2019
Azione & Avventura

Trailer e data d’uscita per Weathering With You, il nuovo film di Makoto Shinkai che gioca col meteo

di Redazione Il Cineocchio

Dopo il successo di Your Name del 2017, il regista giapponese torna sulle scene con una nuova storia dai contorni fantastici che coinvolge due adolescenti

Leggi
Joaquin Phoenix in Joker (2019) film
Azione & Avventura

Joker | La recensione del film di Todd Phillips sul pagliaccio principe del crimine (Venezia 76)

di William Maga

Il regista abbandona i trascorsi comici per un'opera problematica e ambigua, lontanissima da qualsiasi cinecomic e sorretta da un'interpretazione memorabile di Joaquin Phoenix

Leggi
Bad Boys for Life film will smith
Azione & Avventura

Trailer per Bad Boys for Life: Will Smith e Martin Lawrence di nuovo insieme contro il crimine di Miami

di Redazione Il Cineocchio

I due attori si ritrovano dopo 15 anni per il terzo e ultimo capitolo della saga, diretto a quattro mani da Adil El Arbi e Bilall Fallah

Leggi
muro ippoliti venezia 76
Azione & Avventura

Diario da Venezia 76 | Giorno 7: Il muro delle critiche piange, Julie Andrews foriera di aneddoti

di Giovanni Mottola

L'attrice 83enne racconta raggiante alcuni simpatici episodi della sua lunga carriera; intorno, non brillano About Endlessness di Roy Andersson e Guest Of Honour di Atom Egoyan

Leggi
ema pablo larrain film
Azione & Avventura

Ema | La recensione del film di Pablo Larraín (Venezia 76)

di Teresa Scarale

Il regista cileno si conferma una delle cineprese più solide del cinema contemporaneo, capace di padroneggiare effetti visivi à la Gaspar Noé (ma senza 'effetto nausea') e storie dal sapore almodovariano, ma prive del retrogusto amaro della sconfitta

Leggi