Assurdo ma c'è del vero
La corsa di Una battaglia dopo l’altra nella stagione dei premi è più che solida, e questo continua ad alimentare il dibattito attorno al nuovo film di Paul Thomas Anderson.
In superficie, il film è un’epopea di quasi tre ore che segue un ex rivoluzionario logorato, emotivamente esausto, deciso a salvare la figlia. L’influenza di Thomas Pynchon, in particolare di Vineland, è evidente fin da subito. Ma negli ultimi tempi sta emergendo un paragone molto più inatteso: e se questo film fosse la personale reinterpretazione di Terminator 2 – Il Giorno del Giudizio da parte di Anderson?
L’idea ha iniziato a circolare con forza grazie a un video dell’autore Jason K. Pargin, che ha costruito un’argomentazione sorprendentemente solida: uno dei film più acclamati del 2025 sarebbe profondamente influenzato dal classico action diretto da James Cameron nel 1991.
Il video mette insieme parallelismi narrativi diretti, la nota ammirazione di Anderson per Terminator 2 e alcune dichiarazioni del cast rilasciate prima dell’uscita di Una battaglia dopo l’altra. Considerati nel loro insieme, questi elementi spingono davvero a riconsiderare le intenzioni del regista.
Al centro di entrambi i film c’è una figura chiave: un genitore paranoico e sfinito dalla lotta, convinto che il proprio figlio sia la chiave del futuro. In Terminator 2 è Sarah Connor, interpretata da Linda Hamilton. In Una battaglia dopo l’altra è Pat Calhoun, il personaggio di Leonardo DiCaprio.
Pargin sottolinea anche come entrambe le opere siano costruite su sequenze di inseguimento continue. I protagonisti sono sempre in movimento, sempre in reazione, costantemente a un passo dal perdere il bambino che stanno cercando di proteggere. La struttura narrativa, più di quanto si possa notare a una prima visione, ricalca quella di Terminator 2. Non sembra una coincidenza, quanto piuttosto Anderson che prende un modello e lo filtra attraverso il proprio stile, i propri tempi e le proprie ossessioni.
Più sfumato è il parallelismo tra Sergio St. Carlos, interpretato da Benicio del Toro, e il T-800 di Arnold Schwarzenegger. Sergio compie un gesto altruista per proteggere gli altri, ma viene arrestato anziché distrutto. Condivide ruolo e funzione, ma il legame non è così diretto come quello tra Sarah Connor e il T-1000.
Lo stesso vale per l’idea che Skynet trovi un equivalente nel Christmas Adventurers Club. Si può forzare la metafora e sostenere che entrambi rappresentino sistemi di controllo convinti di poter raggiungere una pace distorta attraverso l’eliminazione, ma qui il collegamento resta più teorico che testuale.
Dove la teoria acquista davvero forza è nel passato personale di Anderson. In un’intervista del 2025 a Esquire, il regista e DiCaprio hanno parlato apertamente di Una battaglia dopo l’altra come del film d’azione di Anderson. Durante quella conversazione, DiCaprio ha ricordato l’amore del regista per Terminator 2 e il fatto che Anderson abbia lasciato la scuola di cinema poco dopo aver visto il film di Cameron. Un dettaglio che, sommato alle somiglianze narrative, rende il paragone tutt’altro che casuale.
Anche se non si accetta del tutto l’idea che Una battaglia dopo l’altra sia una rielaborazione libera di Terminator 2 – Il Giorno del Giudizio, è comunque una chiave di lettura affascinante. Rende più leggibili le scelte di Anderson, aumenta la spinta narrativa del film e aggiunge un nuovo livello interpretativo a un’opera già densa. Quanto meno, offre un’idea stimolante su cui riflettere.