Un'ondata di film, serie tv e sport
Con un’operazione destinata a ridefinire in modo sensibile l’equilibrio dello streaming europeo, Prime Video e Warner Bros. Discovery hanno annunciato un accordo pluriennale che porterà HBO Max in Italia, Germania e Austria a partire dal 2026. L’intesa rientra nel rafforzamento globale della collaborazione tra i due gruppi e si inserisce in una strategia di espansione che mira a rendere la piattaforma HBO Max accessibile a milioni di nuovi utenti attraverso l’ecosistema Amazon.
Dal punto di vista industriale, si tratta di un passaggio cruciale: Prime Video diventa sempre più un hub distributivo, non solo una piattaforma, mentre Warner Bros. Discovery consolida la propria presenza in mercati chiave senza dover costruire ex novo un’infrastruttura locale. Per il pubblico, invece, significa poter accedere al catalogo HBO Max come abbonamento aggiuntivo direttamente all’interno di Prime Video, scegliendo tra piani Basic con pubblicità, Standard, Premium e l’opzione Sports.
L’accordo estende collaborazioni già attive in Francia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia e Belgio, ma è l’ingresso simultaneo in Italia, Germania e Austria a segnare un salto di scala. Tre territori centrali per peso demografico, capacità produttiva e rilevanza culturale, che diventano ora snodi strategici nel piano di espansione di HBO Max in Europa.
Dal punto di vista dei contenuti, l’offerta si annuncia particolarmente ricca. Il pubblico di Prime Video avrà accesso all’intero ecosistema Warner Bros. Discovery: dagli HBO Originals ai Max Originals, dai film Warner Bros. ai titoli dell’universo DC, passando per franchise come Harry Potter e serie iconiche come Friends e The Big Bang Theory. Tra i primi titoli di forte richiamo figurano A Knight of the Seven Kingdoms, nuovo capitolo dell’universo de Il Trono di Spade, il medical drama The Pitt, il film di Paul Thomas Anderson Una battaglia dopo l’altra e i prossimi titoli horror di New Line Cinema come Weapons e The Conjuring – Il rito finale. Sul fronte DC, l’uscita di Superman rappresenta uno dei punti di maggiore attrazione per il pubblico mainstream.
Ma il dato più interessante, soprattutto per un osservatorio cinematografico europeo, è l’investimento sulle produzioni locali. In Germania arriveranno 4 Blocks Zero, prequel della serie cult 4 Blocks, e l’heist drama Banksters. In Italia, HBO Max ospiterà progetti di forte peso autoriale e tematico come Portobello di Marco Bellocchio, incentrato sul caso Enzo Tortora, la docuserie Saman – La verità nascosta, Gina Lollobrigida: Diva Contesa e Melania Rea – Oltre il caso. Non si tratta di semplici “local content” di riempimento, ma di titoli che dialogano apertamente con la memoria storica, il trauma collettivo e la tradizione del cinema civile italiano.
Un capitolo a parte merita lo sport. Con l’opzione Sports, gli abbonati potranno seguire eventi di primo piano come gli Australian Open, il Roland Garros e soprattutto i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Quest’ultimo elemento ha un peso strategico enorme: le Olimpiadi rappresentano un moltiplicatore di visibilità, abbonamenti e centralità mediatica, e legano in modo diretto l’operazione HBO Max–Prime Video a uno degli eventi più rilevanti per l’Italia nei prossimi anni.
Nelle dichiarazioni ufficiali, Elisabetta Carruba, Director Prime Video Channels EMEA, ha sottolineato come l’arrivo di HBO Max rafforzi l’ambizione di Prime Video di diventare la principale destinazione di intrattenimento per i propri utenti, mentre Qaisar Rafique, EVP di Warner Bros. Discovery, ha definito il 2026 un anno chiave per l’espansione della piattaforma in alcune delle maggiori economie mondiali. Al di là delle formule istituzionali, il senso è chiaro: Warner Bros. Discovery punta sulla forza distributiva di Amazon per massimizzare la penetrazione, mentre Amazon rafforza il proprio posizionamento come “contenitore di contenitori”.
Per il mercato italiano, in particolare, l’operazione ha un significato che va oltre la semplice aggiunta di un catalogo. L’arrivo di HBO Max dentro Prime Video implica un’accelerazione della competizione qualitativa, soprattutto sul terreno della serialità d’autore e delle produzioni a forte impronta cinematografica. Titoli come Portobello non sono semplici serie, ma veri e propri progetti di cinema lungo, pensati per un pubblico adulto e culturalmente esigente. La loro collocazione dentro una piattaforma generalista come Prime Video cambia il perimetro stesso della fruizione.
In prospettiva, questo accordo racconta molto anche dello stato dello streaming nel 2026: meno piattaforme autonome, più alleanze, più integrazione, più ibridazione tra cinema, serialità e sport. HBO Max non arriva in Italia come entità isolata, ma come parte di un ecosistema già radicato. Ed è proprio questo che rende l’operazione particolarmente significativa: non è un lancio, è un innesto.
Per chi guarda al cinema e alla serialità non solo come consumo ma come cultura, l’intesa tra Prime Video e Warner Bros. Discovery rappresenta una delle mosse più rilevanti degli ultimi anni nel panorama europeo. Non tanto per la quantità di contenuti, quanto per il tipo di contenuti e per il modo in cui verranno distribuiti. È qui che si giocherà la vera partita: non su chi ha più titoli, ma su chi riesce a dare loro un contesto.