Avatar: Disney vuole sequel più corti e meno costosi dopo Fuoco e Cenere
08/04/2026 news di Stella Delmattino
Dopo incassi sotto le attese, cambiano i piani per Avatar 4 e 5: budget e durata sotto revisione
Dopo anni di dominio al box office, la saga di Avatar entra in una nuova fase. Secondo un report di The Wrap, Disney starebbe valutando di rendere i prossimi capitoli più brevi e meno costosi, riducendo così il rischio economico legato alla produzione.
Le discussioni riguardano direttamente Avatar 4 e Avatar 5, previsti rispettivamente per il 2029 e il 2031, ma non ancora del tutto certi.
L’idea è intervenire su due aspetti chiave: riduzione della durata e contenimento dei budget (oltre 400 milioni a film).
Il cambio di strategia arriva dopo i risultati di Avatar: Fuoco e Cenere, che avrebbe incassato circa 1,4 miliardi di dollari nel mondo.
Un risultato enorme, ma inferiore rispetto ai precedenti capitoli: Avatar (oltre 2,9 miliardi), Avatar: La via dell’acqua (circa 2,3 miliardi).
Il confronto ha spinto lo studio a rivedere le strategie future. Secondo le fonti, James Cameron sarebbe ora totalmente concentrato sulla saga. Durante le riprese di Fuoco e Cenere sarebbe stato girato già circa il 22% di Avatar 4.
“Se ‘Avatar: Fuoco e Cenere’ avesse raggiunto i 2 miliardi, Cameron avrebbe potuto dedicarsi ad altro prima di tornare su Pandora. Ora invece è concentrato nel completare il quarto e il quinto capitolo. Questa volta lo vedo davvero in missione. Sono convinto che porterà a termine la saga in cinque film. Non scommettere mai contro James Cameron.”
Ogni film della saga supera i 400 milioni di dollari di budget, rendendo ogni uscita un investimento ad alto rischio, anche con incassi miliardari.
Non tutti però condividono la linea prudente dello studio:
“È assurdo che un film da 1,5 miliardi venga trattato come un flop. Non c’è alcuna garanzia che ogni capitolo faccia 2 miliardi. La trilogia ha incassato 6,7 miliardi, più di 2 miliardi di media per film.”
La direzione è chiara: meno gigantismo produttivo, più controllo sui costi. Resta da capire se questa scelta influenzerà anche l’identità della saga, da sempre basata su spettacolarità e ambizione tecnica.
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