La società entra in una nuova fase dopo anni di cambiamenti
Bad Robot sta cambiando pelle. E il ridimensionamento della società di J.J. Abrams arriva dopo anni in cui l’accordo da 250 milioni con Warner Bros. non ha prodotto i risultati attesi.
La compagnia ha deciso di chiudere l’ufficio di Los Angeles e spostare il proprio centro operativo a New York, dove Abrams vive attualmente. Una scelta che segna la fine di una fase: fino a pochi anni fa, Bad Robot funzionava quasi come uno studio indipendente. Oggi quella struttura non esiste più.
Il cambiamento è parte di un processo già in corso da tempo. La storica sede di Santa Monica è stata venduta per circa 31 milioni di dollari e, negli ultimi anni, l’azienda aveva già iniziato a ridurre il personale.
Nel suo momento di massimo sviluppo, Bad Robot occupava centinaia di dipendenti, inclusa la divisione interna di effetti visivi Kelvin Optical. Oggi quella dimensione è stata drasticamente ridotta.
Il ridimensionamento è inevitabilmente legato all’accordo firmato con Warner Bros., uno dei più importanti degli ultimi anni per una società di produzione.
Nonostante l’investimento da 250 milioni di dollari, la produzione sviluppata sotto quell’intesa è stata limitata. Nel tempo si è consolidata la percezione che l’accordo non abbia generato un ritorno proporzionato alle aspettative iniziali.
Bad Robot resta comunque attiva su diversi fronti. Tra i progetti in uscita c’è The Great Beyond, con Glen Powell, previsto per novembre, anche se le prime reazioni ai test screening non sono particolarmente positive.
È in lavorazione anche La Fine di Oak Street, con Ewan McGregor e Anne Hathaway, ancora una volta legato a Warner Bros.
Sul fronte televisivo, la serie Duster, prodotta per HBO Max con Josh Holloway, è stata cancellata, confermando le difficoltà recenti anche nel settore streaming.
Il risultato più significativo degli ultimi anni è arrivato però fuori dall’accordo con Warner.
Presunto Innocente, prodotto per Apple, si è rivelato un successo e ha contribuito a lanciare Chase Infiniti. Un segnale importante: il progetto più riuscito recente di Bad Robot è nato al di fuori dello studio che aveva investito di più nella società.
Il ridimensionamento attuale pesa ancora di più se si guarda alla storia di Bad Robot.
Fondata nel 1999, la società ha prodotto serie come Alias e Lost, diventate punti di riferimento della televisione moderna, oltre a contribuire a Westworld.
Al cinema, ha firmato titoli come Cloverfield e il reboot di Star Trek, fino ai capitoli di Star Wars diretti da Abrams. Dopo Mission: Impossible III, ha anche co-prodotto diversi film della saga.
Oggi Bad Robot appare in una fase di transizione. L’industria è cambiata, i modelli produttivi sono diversi e il ritmo dei progetti si è ridotto.
Il ridimensionamento non rappresenta necessariamente una fine, ma segna il passaggio a una struttura più snella, lontana da quella che un tempo sembrava un vero e proprio mini-studio.
Resta da capire se questa nuova fase riuscirà a riportare la società al centro del mercato audiovisivo.