Sci-Fi & Fantasy

Neil Gaiman nega le accuse e annuncia il suo libro più ambizioso dai tempi di American Gods

Lo scrittore è tornato a parlare dopo quasi un anno

Neil Gaiman torna a parlare pubblicamente, nega ancora una volta le accuse a suo carico e rivela di stare scrivendo il suo libro più grande dai tempi di American Gods.

L’autore di The Sandman e Good Omens è di nuovo al centro dell’attenzione mediatica, ma non per motivi creativi. Gaiman ha diffuso una lunga dichiarazione pubblica in cui affronta le accuse di cattiva condotta sessuale che lo seguono da quasi due anni, negandole con decisione e condividendo al tempo stesso un aggiornamento a sorpresa sul suo lavoro di scrittore.

Si tratta della prima presa di posizione pubblica di Gaiman dopo quasi un anno. In questo periodo, l’autore era praticamente scomparso dalla scena, mentre diversi progetti legati alle sue opere venivano rallentati o cancellati: Amazon ha rinunciato all’ultima stagione di Good Omens, la serie Anansi Boys è stata accantonata, Netflix ha limitato la promozione dell’ultima stagione di The Sandman e Disney ha interrotto lo sviluppo dell’adattamento cinematografico di The Graveyard Book.

Nel nuovo messaggio, Gaiman afferma di essere stato oggetto di una “campagna diffamatoria” e sostiene che “prove concrete siano state ignorate o respinte” mentre le accuse si diffondevano. Le contestazioni provengono da più donne, in particolare da Scarlett Pavlovich, che aveva raccontato la sua versione dei fatti in un podcast di Tortoise Media e in un’inchiesta pubblicata nel 2024.

Nel marzo 2025 Gaiman aveva già risposto pubblicamente alle accuse di Pavlovich, definendola “una fantasista” e rendendo pubblici messaggi WhatsApp che, a suo dire, smentirebbero le accuse di abuso sessuale. Nel febbraio 2025 Pavlovich aveva intentato una causa federale contro Gaiman e la sua ex moglie Amanda Palmer, accusandoli di aggressione sessuale e traffico di esseri umani.

In una dichiarazione depositata in tribunale, Gaiman ha ammesso che lui e Pavlovich avevano fatto il bagno insieme e avuto rapporti consensuali in Nuova Zelanda, negando però che vi sia mai stato un rapporto sessuale completo e respingendo con forza le accuse più gravi.

«Nessuna delle affermazioni della Pavlovich è vera» ha scritto. «È una fantasista che ha inventato una storia di abusi contro di me e contro la signora Palmer

Gaiman sostiene inoltre che numerosi messaggi scambiati tra lui e Pavlovich dimostrerebbero il consenso reciproco e nega qualsiasi comportamento sessuale non consensuale con lei o con altre persone. In un post sul suo blog del gennaio 2025, riferendosi ad altre accuse, aveva ammesso di essere stato “emotivamente non disponibile” e “superficiale con i sentimenti altrui”, ribadendo però che il consenso non sarebbe mai stato violato.

La nuova dichiarazione trasmette frustrazione e un forte senso di tradimento. Gaiman scrive di essersi aspettato un esame accurato delle prove da parte dei giornalisti e di essere rimasto colpito da quanto spesso queste fossero state ignorate. Cita positivamente un giornalista indipendente, noto come TechnoPathology, per il suo lavoro basato sui documenti.

«Non ho mai avuto contatti con TechnoPathology» spiega Gaiman, aggiungendo di essere grato a chi ha analizzato con attenzione il materiale che, secondo lui, confuta le accuse.

Nella parte finale del messaggio, il tono cambia. Dopo un anno e mezzo segnato da battaglie legali e conseguenze professionali, Gaiman rivela di essere tornato a scrivere:

«È stato un anno e mezzo strano, turbolento e a tratti da incubo, ma ho seguito il mio stesso consiglio – quando le cose si fanno dure, fai buona arte – e una volta finito con la televisione sono tornato a fare ciò che amo ancora di più: scrivere. Pensavo sarebbe stato un progetto piuttosto breve, ma sta diventando la cosa più grande che abbia fatto dai tempi di American Gods. È già molto più lungo de L’oceano in fondo al sentiero ed è appena all’inizio. E passo metà di ogni mese facendo il papà a tempo pieno, che resta la parte migliore della mia vita.»

È il primo vero aggiornamento creativo da parte dell’autore da molto tempo. Gaiman chiude allargando lo sguardo al mondo e ringraziando chi gli è rimasto vicino:

«È un periodo difficile per il mondo. Guardo a ciò che accade a livello nazionale e internazionale e mi preoccupo; ma sono ancora convinto che ci siano più brave persone che altro. Grazie a tutti voi per aver creduto nella mia innocenza e per aver sostenuto il mio lavoro. Ha significato tutto per me.»

Resta da vedere se questa dichiarazione influenzerà l’opinione pubblica o gli sviluppi legali. Una cosa, però, è chiara: Neil Gaiman non ha smesso di raccontare storie, anche mentre la sua continua a svolgersi sotto gli occhi di tutti.

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Published by
Stella Delmattino
Tags: Neil Gaiman