Azione & Avventura

Paramount punta forte sul cinema: 30 film l’anno e finestra di 45 giorni “Ve lo prometto”

Parola di David Ellison

Il futuro della distribuzione cinematografica passa ancora dalla sala, almeno secondo David Ellison. Dal palco del CinemaCon 2026, il CEO di Paramount/Skydance ha fatto una dichiarazione netta, destinata a pesare sull’intero settore.

Ellison ha ribadito con forza l’intenzione dello studio di riportare centralità al cinema, con numeri e impegni che non si vedevano da anni.

Il cuore del suo intervento è stato un messaggio diretto agli esercenti:

“Volevo guardare ognuno di voi negli occhi e darvi la mia parola. L’esperienza cinematografica non è solo importante, è anche un buon business. Non esiste altro luogo dove puoi lanciare un franchise multipiattaforma capace di crescere e durare per generazioni.”

Un’affermazione che va oltre la retorica e punta a ridefinire il rapporto tra sala e streaming, negli ultimi anni sempre più fragile.

Ellison ha poi chiarito un punto cruciale per l’intero settore: le finestre di distribuzione.

“La gente può speculare quanto vuole, ma io sono qui a dirvi personalmente che potete contare sul nostro impegno totale.”

Tutti i film Paramount avranno:

– 45 giorni di esclusiva al cinema prima del PVOD
– 90 giorni prima dell’arrivo su Paramount+

Una mossa che riallinea lo studio agli altri major come Universal, Warner Bros. e Disney, che negli ultimi mesi hanno già ristabilito una finestra simile.

Ma è soprattutto l’altro numero a far discutere: 30 film all’anno destinati alle sale. Un obiettivo estremamente ambizioso, mai realmente raggiunto in modo stabile nell’industria moderna.

La promessa di Ellison arriva in un momento delicato, con il mercato ancora in fase di assestamento e il pubblico diviso tra sala e streaming.

Produrre e distribuire 30 film globali all’anno significa:

– sostenere ritmi produttivi altissimi
– garantire qualità e appeal internazionale
– coordinare marketing e distribuzione su scala globale

È una scommessa che potrebbe rafforzare il sistema… oppure metterne in luce i limiti.

L’intervento arriva inoltre mentre cresce il dibattito sull’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount, operazione che ha già generato una forte reazione interna a Hollywood, con oltre 2.500 firme contro il progetto.

Un segnale di quanto il settore sia ancora instabile e sensibile a ogni cambiamento strutturale.

A supporto di questa strategia, Paramount Pictures ha presentato una line-up ampia e diversificata, che include titoli come Street Fighter, Scary Movie e The Angry Birds 3. Un mix tra franchise consolidati e nuove proprietà pensato proprio per sostenere l’obiettivo dei 30 film.

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Published by
Stella Delmattino