Un modus operandi ormai collaudato per lo studio
La Pixar ha confermato ufficialmente lo sviluppo di Monsters & Co. 3, un nuovo capitolo della celebre saga animata che dovrebbe arrivare nelle sale tra il 2029 e il 2030. L’annuncio emerge da un ampio profilo dedicato allo studio e ai suoi prossimi progetti cinematografici.
Il film arriverà circa sedici anni dopo Monsters University, il prequel del 2013 diretto da Dan Scanlon che, con 743 milioni di dollari di incasso globale, riuscì persino a superare il box office del primo Monsters & Co. del 2001.
Per il momento Pixar non ha rivelato né il regista né i dettagli della trama, ma il progetto rientra chiaramente nella strategia dello studio per i prossimi anni: puntare sempre di più su franchise consolidati.
Nei prossimi anni, infatti, il calendario Pixar sarà dominato dai sequel.
Tra i titoli già annunciati:
Quattro sequel in pochi anni che confermano quanto lo studio stia puntando sui suoi marchi più popolari.
Guardando oltre, alcuni titoli sembrano improbabili — come un eventuale seguito di WALL-E, che molti considererebbero quasi sacrilego.
Altri invece appaiono molto più plausibili. Un Ratatouille 2 potrebbe diventare realtà se Brad Bird trovasse una storia convincente. Allo stesso modo, dopo l’enorme successo di Inside Out 2, l’idea di un Inside Out 3 sembra quasi inevitabile.
Nonostante la forte presenza di sequel, Pixar continuerà comunque a sviluppare nuove storie originali.
Tra i progetti annunciati c’è Gatto, un film animato con una tecnica pittorica che racconterà la storia di un gatto a Venezia.
Lo studio sta inoltre trasformando Ono Ghost Market, inizialmente pensato come serie Disney+, in un lungometraggio ispirato ai miti asiatici su mercati soprannaturali dove vivi e morti possono incontrarsi.
Infine, Pixar sta lavorando anche al suo primo musical animato, diretto da Domee Shi, regista di Red.
Molti osservatori però ritengono che Pixar non sia più lo studio innovativo di un tempo.
Tra il 1995 e il 2010, infatti, la casa di produzione ha realizzato una straordinaria sequenza di successi: Toy Story, Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo, Gli Incredibili, Ratatouille, WALL-E, Up e Toy Story 3.
Quindici anni di cinema d’animazione che hanno definito un’epoca. Negli anni successivi, invece, Pixar ha alternato sequel più sicuri a film originali meno incisivi, con risultati spesso altalenanti.
Alcuni titoli recenti — come Coco, Soul o Jumers — sono stati apprezzati, ma secondo molti critici lo studio non è ancora riuscito a ritrovare completamente la magia della sua età d’oro.