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Tom Noonan morto a 74 anni: addio all’attore di Manhunter e RoboCop 2

18/02/2026 news di Stella Delmattino

Per lui ruoli memorabili anche in Scuola di mostri e Last Action Hero

Tom Noonan in RoboCop 2 (1990)

Apprendiamo oggi che l’attore e regista Tom Noonan è morto il 14 febbraio all’età di 74 anni.

Noonan è forse più riconoscibile per il suo ruolo di Francis Dolarhyde in Manhunter – Frammenti di un omicidio (1986), prima trasposizione cinematografica del mondo di Hannibal Lecter, in cui il suo ritratto del serial killer resta tra i più inquietanti e memorabili nella storia del cinema thriller. In anni successivi ha portato sullo schermo personaggi altrettanto iconici come il mostro di Frankenstein in Scuola di mostri (1987), e Cain, il boss della droga trasformato in cyborg in RoboCop 2 (1990).

La sua carriera si è estesa ben oltre gli antagonisti di Hollywood, spaziando in ruoli diversi e profondi: dal letale “The Ripper” che emerge dallo schermo in Last Action Hero – L’ultimo grande eroe alle apparizioni intense ne Heat – La sfida (1995), dove interpreta l’hacker Kelso, fino a performance più riflessive in titoli come Synecdoche, New York (2008) e Anomalisa (2015), nel quale presta la voce a numerosi personaggi secondari.

Tom NoonanAl di là del grande schermo, Noonan ha dato un contributo significativo anche al cinema indipendente e al teatro. Nel 1994 ha scritto, diretto e interpretato What Happened Was…, pellicola tratta dal suo testo teatrale che ha ricevuto premi prestigiosi al Sundance Film Festival, tra cui il Grand Jury Prize e il Waldo Salt Screenwriting Award: un riconoscimento che ha consacrato la sua versatilità artistica e la sua sensibilità come autore.

La sua presenza fisica imponente – vicino ai due metri di altezza – e quei lineamenti spigolosi lo hanno reso perfetto per interpretare personaggi inquietanti, ma la sua interpretazione della malvagità è sempre andata oltre lo stereotipo. In ruoli horror e thriller ha saputo infondere una certa fragilità, rendendo i suoi villain complessi e anche in qualche modo umani, e spesso portando sullo schermo contrasti interiori molto più profondi di quanto il semplice aspetto possa suggerire.

Oltre alla sua carriera da attore, Noonan era apprezzato anche per il suo lavoro da drammaturgo e regista teatrale, un aspetto della sua vita creativa che rifletteva una visione artistica più intima e personale. Questo doppio binario tra cinema commerciale e cinema d’autore ha definito la sua traiettoria professionale, rendendolo un personaggio influente per generazioni di cineasti e attori.

La sua morte, avvenuta in un giorno – San Valentino – che sembra quasi ironico per un interprete di ruoli tanto oscuri, ha suscitato ricordi, tributi e omaggi da parte di colleghi e fan. Registi e attori del genere horror e thriller hanno ricordato Noonan non solo per i suoi ruoli cult ma anche per la sua gentilezza e il suo spirito curioso.

Nel corso di più di quattro decenni di carriera ha attraversato generi e decenni, partecipando a produzioni come Hell on Wheels, X-Files e 12 Monkeys nelle serie televisive, e in film horror come The House of the Devil, consolidando la sua fama come uno degli attori di carattere più riconoscibili e apprezzati del cinema moderno.

Tom Noonan non era una star di prima grandezza, ma era uno di quegli interpreti il cui volto – anche in ruoli brevi – cambiava l’atmosfera di un film. Per appassionati di cinema e cultore di generi, la sua scomparsa rappresenta la perdita di un talento irripetibile, capace di attraversare con la stessa naturalezza il cinema di genere e quello indipendente, lasciando un’impronta duratura nella memoria collettiva di chi ama il cinema.

La sua eredità rimane nei personaggi inquietanti che ha dato vita, nella sua capacità di trasformare il volto di un mostro in qualcosa di profondamente umano e nell’influenza che ha avuto su attori di generazioni successive. Tom Noonan lascia il segno non tanto come protagonista, ma come elemento indispensabile di ogni scena in cui è apparso, capace di creare una tensione, un brivido o un’emozione con una sola sguardo.

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