YouTube supera i 60 miliardi di dollari nel 2025 e diventa più grande di Netflix
06/02/2026 news di Stella Delmattino
E si punta ancora più in alto

YouTube ha chiuso il 2025 con un risultato storico, consolidando il suo ruolo non più solo come piattaforma video, ma come colosso dell’intrattenimento globale. Per la prima volta, la casa madre Alphabet ha reso pubblico il fatturato annuo complessivo di YouTube, e i numeri parlano chiaro.
Nel 2025, YouTube ha generato oltre 60 miliardi di dollari di ricavi, sommando pubblicità e abbonamenti. Un traguardo che la rende ufficialmente più grande di Netflix, che nello stesso periodo ha registrato 45,18 miliardi di dollari, e seconda solo a Disney tra i giganti dell’intrattenimento.
Alphabet ha vissuto un anno eccezionale nel suo complesso: solo nel quarto trimestre del 2025, il gruppo ha riportato 113,8 miliardi di dollari di fatturato, con una crescita del 18% su base annua e un utile netto in aumento del 30%, arrivato a 34,5 miliardi. Numeri superiori alle aspettative di Wall Street, che confermano la solidità dell’ecosistema Google.
L’amministratore delegato Sundar Pichai ha sottolineato il peso crescente degli abbonamenti, rivelando che Alphabet ha superato 325 milioni di sottoscrizioni a pagamento nei suoi servizi consumer, tra cui YouTube Premium, YouTube TV e Google One. Una base ricorrente che consente a YouTube di competere direttamente con gli streamer tradizionali.
La pubblicità resta comunque centrale. Nel solo quarto trimestre del 2025, YouTube ha incassato 11,38 miliardi di dollari in advertising, segnando un aumento dell’8,7% rispetto all’anno precedente. Il dato è leggermente sotto le previsioni degli analisti, anche a causa di una minore spesa in pubblicità politica rispetto al 2024, ma rappresenta comunque il miglior trimestre pubblicitario di sempre per la piattaforma.
Sport e contenuti long-form continuano a trainare la crescita. Pichai ha confermato che il pacchetto Sunday Ticket della NFL su YouTube ha raggiunto il numero più alto di abbonati paganti di sempre, senza però fornire cifre precise. Anche i podcast sono in forte espansione: nell’ottobre 2025 sono state visualizzate oltre 700 milioni di ore di podcast su TV, con una crescita del 70% anno su anno.
L’intelligenza artificiale è il motore della prossima fase. Pichai ha dichiarato che gli investimenti in AI stanno “trainando ricavi e crescita su tutti i fronti” e che Alphabet prevede di spendere tra i 175 e i 185 miliardi di dollari in investimenti nel 2026, quasi il doppio rispetto al 2025.
Sul fronte dei contenuti, YouTube ha siglato accordi strategici di peso: ha ottenuto i diritti globali esclusivi degli Oscar dal 2029 al 2033, sottraendo la trasmissione alla ABC, e ha avviato una partnership con la BBC per la produzione di nuovi contenuti originali destinati anche a un pubblico giovane.
Dal lato creator, il CEO di YouTube Neal Mohan ha spiegato che oltre un milione di canali utilizza quotidianamente strumenti di intelligenza artificiale, riconoscendo però la necessità di contrastare la diffusione di contenuti ripetitivi e di bassa qualità, il cosiddetto “AI slop”.
Con 200 miliardi di visualizzazioni giornaliere su Shorts, nuove funzioni in arrivo e un’espansione costante di YouTube TV, il messaggio è chiaro: YouTube non sta più inseguendo Hollywood e lo streaming, li sta superando. Superare i 60 miliardi di dollari di fatturato annuo la consacra come una delle piattaforme di intrattenimento più potenti mai create.
© Riproduzione riservata




