Fashion & Film: Le streghe son tornate!

In onore della Befana, abbiamo scelto alcune delle sue più giovani e avvenenti colleghe approdate negli anni sul grande schermo

6 gennaio, stanotte la Befana è arrivata, elargendo ai buoni una calza piena di dolciumi, e riservando a chi si è comportato male un sacco pieno di carbone. Figura in origine legata ai riti pagani, in epoca antica era una divinità, Diana per i romani oppure Berchta, la personificazione della natura invernale, per i popoli germanici. Con l’affermazione del cristianesimo questa si tramutò in entità demoniaca, assumendo in seguito le fattezze di una vecchia strega dal fare bonario dalle vesti logore e dotata di una scopa volante.

In suo onore, abbiamo quindi deciso di selezionare alcune sue più avvenenti colleghe, avvezze a diverso titolo alla magia, tutte apparse negli anni sul grande schermo. Molteplici sono le vesti -e i contesti- in cui queste belle ammaliatrici si sono succedute nel corso dei decenni: alcune indossano abiti puritani, come Abigail Williams (Winona Ryder) in La seduzione del male (1996); altre sono personaggi letterari, come le tre protagoniste (Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer) di Le streghe di Eastwick (1987) o la bella Gillian Owens (Nicole Kidman) in Amori & incantesimi, entrambi film tratti dagli omonimi romanzi.

Dalle pagine di libri celebri sono tratte anche Bellatrix Lestrange (Helena Bonham Carter) in Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007), Malefica (Angelina Jolie) in Maleficent (2014), libera rivisitazione di La bella addormentata, Ravenna (Charlize Theron) in Biancaneve e il cacciatore (2012), infine Muriel (Famke Janssen) in Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe (2013) dalla celebre fiaba di Jacob e Wilhelm Grimm, dalla cui opera è stata ispirata anche la Regina (Monica Bellucci) di I fratelli Grimm e l’incantevole strega (2005). Di natura fantastica, sebbene non di origine favolistica o romanzesca, vi è poi Lamia (Michelle Pfeiffer), protagonista di Stardust (2007).

Le streghe, tuttavia, non abitano solo epoche lontane o mondi immaginari, ma anche luoghi e tempi a noi molti più vicini. Sempre dotate di abilità magiche, le loro moderne discendenti possono essere amanti abbandonate, come Angelique Bouchard (Eva Green) in Dark Shadows (2012), spiriti imprigionati per qualche centinaio di anni, quale Finnicella (Eleonora Giorgi) in Mia moglie è una strega (1980), decisamente sexy come Ridley Duchannes (Emmy Rossum) in Beautiful Creatures, oppure inquietanti come la Mater Lachrymarum (Moran Atias) dell’horror La terza madre (2007) e Asa Vajda (Barbara Steele) di La maschera del demonio (1960).

Nella gallery trovate le nostre fattucchiere e incantatrici favorite:

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Published by
Redazione Il Cineocchio