Tra i progetti mai realizzati anche uno spin-off live-action
Per anni i fan hanno fantasticato sull’idea di vedere Indiana Jones in versione animata, con frusta e cappello pronti a vivere nuove avventure. Ora emerge che Lucasfilm aveva davvero esplorato questa possibilità, insieme a un altro progetto parallelo in live action. Nessuno dei due è mai arrivato alla produzione, ma i dettagli trapelati raccontano uno scenario affascinante di ciò che avrebbe potuto essere.
Secondo le informazioni emerse con The Wrap, la serie animata era in fase di sviluppo con Rodrigo Blaas, noto soprattutto per il suo lavoro su Star Wars: Visions. L’idea era quella di seguire Indy in avventure di scala più contenuta, ambientate tra un film e l’altro, colmando i vuoti della sua lunga carriera da archeologo giramondo. Il tono sarebbe rimasto fedele allo spirito classico della saga, senza tentativi di reinvenzione radicale.
All’interno della Lucasfilm, il progetto aveva persino un titolo provvisorio: “Reggie”, un riferimento per veri appassionati al serpente presente sull’aereo di Jock Lindsay in I predatori dell’arca perduta. Un segnale chiaro della volontà di puntare su un immaginario familiare, fatto di ironia, avventura e mistero.
Parallelamente, intorno al 2022, Lucasfilm avrebbe valutato anche una serie live action dedicata a Abner Ravenwood, mentore di Indy e padre di Marion Ravenwood. Di questo concept si sa pochissimo e, come la serie animata, non ha mai superato la fase di sviluppo iniziale.
Le ragioni dello stop non sono state ufficializzate. Una spiegazione plausibile è il forte controllo creativo esercitato da Kathleen Kennedy, da sempre molto protettiva nei confronti dei marchi principali dello studio e coinvolta come produttrice in tutti i film di Indiana Jones. Progetti che non convincono fino in fondo, semplicemente, non vanno avanti.
C’è poi un fattore industriale da considerare: Indiana Jones e il quadrante del destino non ha superato i 400 milioni di dollari al box office mondiale nel 2023. Un risultato che ha inevitabilmente raffreddato l’entusiasmo verso nuove espansioni del franchise, anche quelle teoricamente meno rischiose come l’animazione.
Va comunque sottolineato che entrambi i progetti sembrano essere rimasti a uno stadio molto embrionale: forse solo idee di massima, qualche bozza concettuale, nulla di paragonabile a sviluppi più avanzati visti in passato per altri universi narrativi.
Nonostante ciò, Kathleen Kennedy ha lasciato intendere che Indiana Jones non sia un capitolo definitivamente chiuso. Ha ribadito di non avere rimpianti sull’ultimo film e di considerare la saga senza tempo, sottolineando come le decisioni future restino nelle mani delle voci creative storiche: Steven Spielberg, Frank Marshall, Harrison Ford e George Lucas.
Che sia in animazione o in un’altra forma, l’idea che Indiana Jones possa tornare un giorno a vivere nuove avventure continua ad affascinare. E, a giudicare da questi progetti mai realizzati, le strade immaginate per il personaggio erano – e forse sono ancora – più di quante si pensi.